Jeff Bezos, fondatore e CEO di Amazon, si prepara a lasciare la poltrona di capo supremo della ditta, riconvertendosi a executive.

Bezos sarà sostituito nel terzo trimestre di quest’anno da Andy Jassy, l’attuale CEO di Amazon Web Services (AWS), personaggio presente nell’azienda già dal lontano 1997, a capo di AWS dal 2016. Le motivazioni di un simile transizione sono spiegate direttamente dall’imprenditore, in una lettera inviata agli organi di stampa.

Vestire i panni del CEO di Amazon è una responsabilità gravosa ed è anche logorante. Quando ti fai carico di una simile responsabilità, è difficile riporre attenzioni in qualsiasi altra cosa.

Nella posizione di executive sarò in grado di rimanere convolto nelle iniziative più importanti di Amazon, ma allo stesso tempo avrò il tempo e le energie che mi servono per focalizzarmi sul fondo Day 1, sul fondo Bezos Earth, su Blue Origin, sul The Washington Post e sulle mie altre passioni,

ha scritto l’uomo.

Bezos è alla testa di Amazon sin dalla sua nascita, nel 1994, e sotto la sua ala l’azienda si è consolidata come la più grande e più nota gigante dell’e-commerce. Lui, a sua volta, si è trasformato in quello che fino a poche settimane fa, era l’uomo più ricco del mondo.

Gli impegni legati alla Big Tech, già onerosi, devono essere divenuti ancor più ingombranti ora che l’attenzione dell’antitrust e dell’opinione pubblica si sono focalizzate sulle aziende digitali d’alto profilo.

Bezos, poi, ha già il suo bel da fare, se si considera che è coinvolto in settori che vanno dalla conquista dello spazio alla gestione di una delle redazioni più importanti del globo. Inoltre si intrattiene bisticciando con Elon Musk, l’imprenditore che gli ha soffiato la posizione di uomo più ricco del pianeta.

 

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