Il 2020 fino ad adesso è stato un anno tremendo. Lo è stato anche e soprattutto per chi ha puntato sul crollo delle azioni Tesla, i cosiddetti short-seller. Oltre il danno la beffa, lo store di Tesla ora vende un paio di ‘short’ in segno di sfottò.

Le azioni Tesla non sono mai andate meglio, e nelle ultime settimane hanno “rotto” alcune soglie psicologiche importanti: a maggio sono stati superati, per la prima volta, i sei mesi consecutivi con marketcap saldamente sopra i 100 miliardi di dollari, poi il superamento della soglia dei 1.000 dollari per azione.

Oggi un’azione Tesla vale più di 1.200 euro. La casa automobilistica di Elon Musk ha superato per valore Toyota, diventando l’azienda automotive di maggiore valore al mondo.

Chi negli ultimi mesi ha puntato sul crollo delle azioni dell’azienda, andando in short —vendere allo scoperto come si dice in italiano— ci ha rimesso parecchi soldi.

Cosa c’è di meglio di una bella dose di sale su una ferita ancora ben aperta? Tesla aggiunge al danno la proverbiale beffa.

Lo store ufficiale dell’azienda ha iniziato a vendere un paio di ‘short’ estivi beffardamente soprannominati “Tesla Short Shorts“. Prezzo? 69.420$.

 

 

Ovviamente si tratta di una boutade. Quando si dice essere perfidi…

Peraltro non è una gag inedita, nel 2018 David Einhorn, che gestisce un Hedge Fund che aveva tentato di aggredire i titoli Tesla scommettendoci contro, aveva ricevuto da Elon Musk in persona una confezione di pantaloncini short in segno di sfida.