Il nostro resoconto dalla Star Wars Celebration di Chicago del panel di Star Wars: The Mandalorian, la prima serie TV in live action targata Star Wars che uscirà il prossimo 12 novembre sul nuovo servizio di streaming Disney+

Manca qualche minuto all’inizio del panel, il Celebration Stage è esaurito, l’hype è alle stelle e la curiosità è tantissima. Tutti si chiedono se lanceranno il primo trailer ufficiale.

Si spengono le luci ed ecco i primi tre ospiti che salgono sul palco: la presidente di Lucasfilm Kathleen KennedyJon Favreau, showrunner della serie, Dave Filoni, collaboratore e aiuto di Favreau, regista di due episodi della serie e showrunner di tutte le serie animate targate Star Wars dal 2008 a oggi.

Dopo i soliti ringraziamenti ed una veloce ed entusiastica presentazione, la Kennedy saluta e lascia il Celebration Stage.

Ancora qualche battuta e vengono annunciati i tre attori principali, salgono sul palco Pedro Pascal che interpreta il Mandaloriano, Gina Carano, che vedremo vestire i panni di una cacciatrice di taglie dal nome Cara Dune e il carismatico Carl Wheaters, che sarà Greef,il capo di questa gilda di Bounty Hunter.

Favreau presenta il primo contenuto video, una featurette che ci mostra finalmente il first look della serie. Purtroppo scopriamo subito che il video sarà oscurato dalla diretta streaming, ma ci viene permesso di filmarlo e condividerlo senza limitazioni.

E infatti ecco a voi la featurette ripresa da noi durante il panel:

Featurette The Mandalorian #swcc #themandalorian

Posted by Lega Nerd on Sunday, April 14, 2019

Finito il video, i protagonisti tornano a raccontarci della loro esperienza sul set e, grazie alle domande che arrivano dai social, cominciamo a conoscere qualche dettaglio interessante in più sulla serie.

Arriva subito la prima conferma sulla posizione cronologica degli eventi, come da rumor scopriamo che il tutto si svolgerà 5 anni dopo la caduta dell’Impero Galattico. In pratica tra Episodio VI e Episodio VII.

Ci raccontano che la serie nasce dalla voglia dei produttori di raccontare quel preciso periodo storico dove la galassia sta vivendo un momento di grande cambiamento e paure, ma non solo, incentrare la storia sul Mandaloriano, che vive le sue avventure in una sorta di selvaggio west, come in parte aveva fatto George Lucas nella trilogia classica è la scintilla che da il via a tutto.

Scopriremo nuovi pianeti, nuove astronavi, nuovi personaggi, nuove creature e nuovi alieni, ma sarà tutto sempre molto familiare e come spesso accade negli ultimi anni per quello che riguarda i prodotti Star Wars, è stato fatto un uso massivo di scenografie e set reali, anche per quello che riguarda i veicoli e le astronavi, utilizzando tecniche di ripresa con l’aiuto di modellini in scala come fecero nel 1976 per la produzione del primo Star Wars.

L’obiettivo è quello di arrivare anche a chi non conosce la saga, ma i fan, specificano sia Favreau che Filoni, potranno stare tranquilli, perché saranno molto contenti e si divertiranno a scoprire i tanti riferimenti inseriti nella serie.

Gli stessi Favreau e Filoni si divertono anche a prendere in giro il pubblico e i fan paragonando The MandalorianCaravan of Courage an Ewok Adventure e The Star Wars Holiday Special, due vecchi progetti molto discutibili legati alla saga.

Favreau ci parla poi del coinvolgimento della 501st Legion per le scene in cui erano necessari decine di accurati stormtrooper. Con l’aiuto di Dave Filoni sono riusciti a coinvolgere diversi legionari che, oltre ad essersi presentati con i propri incredibili costumi, si sono dimostrati estremamente professionali.

I personaggi

Il Mandaloriano

Jon Favreau ci dice che è un personaggio mai visto prima d’ora in un prodotto Star Wars, è un cacciatore di taglie senza scrupoli ed è molto simile a quei personaggi che i classici western ci hanno fatto conoscere e amare, ma non si parla solo di western, si parla anche di ispirazioni giapponesi, di samurai.

Pedro Pascal ci racconta di come si è approcciato al personaggio, del suo essersi ispirato ai personaggi di Clint Eastwood e dai film di Sergio Leone. Per finire il suo intervento ci dice di quanto fosse stupito di scoprire di essere stato scelto per interpretare il protagonista della serie: durante il casting si aspettava di doppiare un droide o un alieno non di essere Il Mandaloriano, il protagonista della serie.

Interessante notare che mai, e dico mai, sia nella clip che nel trailer, vediamo Pascal a volto scoperto: porta sempre l’elmo in testa.

Cara Dune

Cacciatrice di taglie, componente di una banda di mercenari senza scrupoli. Non scopriamo nulla di più del personaggio. La Carano ci dice di non aver mai vissuto un esperienza simile, riferendosi sia alla Celebration al suo pubblico di fan, sia alla segretezza legata al progetto.

Durante il Q&A social, Favreau aggiunge un dettaglio divertente sul lavoro della Carano: dice che la sua controfigura è forse la persona che si è divertita meno sul set, in quanto non è quasi mai stata usata per le scene d’azione, come saprete infatti, Gina Carano è stata anche una lottatrice di MMA femminile a livello professionistico.

Griff

Griff è il capo della banda, quello che accetta gli incarichi. Sarà proprio per uno di quei lavori che Griff assolderà il Mandaloriano. Recuperare qualcosa di molto prezioso e importante. Una missione perfetta da affidare al nostro protagonista.

Ricordate i rumor passati sulla trama?

La Clip e il Trailer

La Clip

Durante il panel è stata mostrata una clip in cui vediamo Griff contrattare con il Mandaloriano in quella che sembra essere in tutto e per tutto la cantina vista in Episodio IV. Il Mandaloriano accetta, prende una strana targetta ed esce attraversando il villaggio che abbiamo già visto nella prima foto ufficiale.

Si vedono dei Salacious Crumb allo spiedo e diverse creature in giro per il villaggio, sembra realmente Mos Eisley ad una prima occhiata veloce.

Dopo qualche passaggio tra un vicolo e l’altro arriva una porta, bussa e appare un Gatekeeper Droid (stesso visto nel palazzo di Jabba in EpVI), mostra la targetta al droide ed entra, attraversando un corridoio si trova davanti a diversi stormtrooper e al personaggio interpretato da Werner Herzog che gli propone il lavoro.

Da una porta esce di sorpresa il personaggio di Omid Abtahi, ha una divisa imperiale ed uno strano paio di occhiali da vista, tutti scattano e tirano fuori le armi, il Mandaloriano ha un blaster da una parte e il fucile dall’altra.

La situazione si calma, i tre si scambiano delle battute, alcune delle quali sono gia citazioni, del tipo “don’t tell me the odds”, e poi concludono con la trattazione del lavoro.

Il Mandaloriano ha un compito preciso, portare qualcosa di molto importante al personaggio di Herzog, anzi, qualcuno e non necessariamente vivo, l’importante è che nel caso porti le prove della sua morte.

Il Trailer

  • Una astronave vola nello spazio (è la stessa della clip sugli effetti speciali vista all’inizio del panel).
  • Il Mandaloriano e Cara Dune si scambiano due battute e si cominciano a picchiare, lei è veramente molto cazzuta, alla fine sono etrambi a terra e si puntano i blaster alla testa in contemporanea.
  • Vediamo il personaggio di Giancarlo Esposito con un armatura nera e un mantello, dietro di lui dei Death Trooper (di cui si rumoreggiava da tempo).
    Dice qualcosa tipo “burn them!”
  • Appare un incinerator Trooper con il lanciafiamme e da fuoco a quella che sembra essere un un abitazione.
  • Si vede l’interno di una cantina, che sembra realmente la cantina vista in A New Hope, sembra identica
  • Il Mandaloriano da la mano al personaggio interpretato da Mark Boone Junior
  • Una serie di alieni, droidi, Javas armati e con le tuniche blu, e Twi’lek, decisamente minacciosi
  • Inseguimento e blasterate tra astronavi, quella in testa è quella ad inizio trailer, inquadratura di un droide alla guida e attivazione dell’iperspazio
  • un alieno cavalca una creatura tipo Dewback, non è però un Dewback
  • scena di un duello in atto, dettaglio della mano che sta per prendere il blaster a mo di pistolero, dovrebbe essere il Mandaloriano
  • un’altra serie di alieni, esplosioni.
  • vediamo il mandaloriano combattere con un umanoide utilizzando una sorta di coltello e termina mentre se li puntano rispettivamente alla gola.
  • Cara Dune che spara con una blaster in stile Gatling.
  • Vediamo un droide assassino, quello visto dalla foto pubblicata mesi fa da Favreau, dovrebbe essere IG-88, sparare all’impazzata, ruotando il busto a 360°
  • Vediamo il Mandaloriano uscire da una porta seguito da Cara Dune mentre vengono attaccati da una guarnigione di stormtrooper. Anche le scene dopo riguardano lo scontro con diversi stormtrooper, uno di questi muore per mano del Mandaloriano con una scarica elettrica
  • Il personaggio di Herzog che dice qualcosa al Mandaloriano
  • Un Tie Fighter in volo nell’atmosfera, non nello spazio
  • Scopriamo che a pilotarlo c’è il personaggio di Giancarlo Esposito
  • Esplosioni e il Mandaloriano che colpisce uno stormtrooper alla mandibola mandando in pezzi l’elmo
  • Il Mandaloriano che mira verso la camera con il fucile.
  • nero… logo THE MANDALORIAN

Le nostre sensazioni

Vedere questo genere di contributi e trailer in situazioni come questa, insieme a migliaia di persone che amano e capiscono tutto è un’esperienza pazzesca che vi consiglio di fare, almeno una volta nella vita.

Faccio questa premessa perché l’entusiasmo e l’hype sono sempre alle stelle e c’è il rischio di perdere la lucidità e l’obiettività nel giudicare quanto visto oggi durante il panel.

Quello Star Wars che molti stavano aspettando.

Detto questo, siamo rimasti totalmente colpiti da quanto visto e sentito oggi, sulla carta e dopo qualche minuto di contenuti, sembra essere veramente quel progetto, quello Star Wars che molti stavano aspettando. Quello Star Wars adulto e senza compromessi che stiamo aspettando da anni.

L’atmosfera, la fotografia, la color e quel poco di colonna sonora ascoltata oggi, ci portano alla mente film come Rogue One e Solo, senza ombra di dubbio, quello è l’universo in cui vive The Mandalorian, ma a differenza del cinema, sembra che The Mandalorian, si prenda tutto il tempo per potersi raccontare. Questa è un nuova modalità, è un nuovo contenitore televisivo dove Star Wars non si è mai trovato.

È un enorme evoluzione per l’universo Star Wars, sopratutto per il tipo di linguaggio e ritmo a cui siamo stati abituati fino ad oggi.

La percezione è che finalmente si sia trovata la giusta dimensione dello Star Wars adulto, quello che da giovani chiamavamo Trilogia Classica.

Siamo sempre stati convinti che la Saga si sarebbe evoluta con noi, di anno in anno, adattandosi alle nostre esigenze e pretese, ma non era mai stato nei piani né di Lucas e né di Disney. “Star Wars è un film per ragazzini di 13 anni” ha detto più volte Lucas.

Ecco, da oggi, comincerò a credere che invece esista uno Star Wars che sotto sotto è cresciuto con noi e i primi sintomi e i primi test si chiamano Rogue One e Solo, ma spero che la conferma si chiami The Mandalorian.

 

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Commento al panel fino alla featurette:

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