Domani 5 Novembre esce il meraviglioso omaggio di Steve Martino a Charles M. Schulz e ai suoi meravigliosi Peanuts! Lo abbiamo visto in anteprima al Lucca Comics and Games 2015Snoopy & Friends, è un divertentissimo film di animazione in cui ritroviamo tutta la cricca al completo da Charlie Brown a Lucy, Woodstock e l’amatissimo e goffo Snoopy.

Una pellicola molto discussa questa, quinto cortometraggio dopo l’ultimo risalente al 1980, e che di certo aveva suscitato in tutti gli amanti delle strisce di Schulz non poche riserve, ma è anche giusto che sia così. Quando si va a riprendere un tale classico del mondo dei fumetti, che ha sicuramente coinvolto diverse generazioni durante la sua creazione e svolgimento, inevitabile arrivare il giorno della proiezione con qualche riserva.

Eppure Snoopy & Friends si mostra altamente all’altezza del compito e non delude praticamente mai.

Tornano i personaggi di sempre, ma non solo. Anche i nemici, le nevrosi, le divertenti e paradossali situazioni. Snoopy nuovamente alle prese con la drammatica battaglia visionaria contro il famigerato Barone Rosso; Charlie Brown deve riuscire a sconfiggere la sfortuna che un po’ lo perseguita e conquistare il cuore della bella ragazza dai capelli rossi, per la prima volta in un lungometraggio o striscia in campo – e ancora devo capire se questa cosa mi è piaciuta oppure no, perché la presenza fisica del personaggio non era abbastanza giustificata e quindi mi è sembrata particolarmente debole -, senza però essere divorato dalle solite ansie e paranoie; Lucy alla perenne conquista del povero Schroeder; Linus e la sua inseparabile coperta, e tutti gli altri.

 

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Craig Schulz, nel 2006, a distanza di sei anni dalla morte del padre Charles, investe per la prima volta in questo progetto e decide di affidare la regia, anni dopo, a Steve Martino, colpito moltissimo dalla sua precisione e fedeltà nell’adattamento del 2008 di Ortone e il mondo dei Chi!. Sia Craig che Bryan Schulz, collaborano alla sceneggiatura oltre che, ovviamente, alla produzione del film, che vede definitivamente la luce a questi sgoccioli del 2015.

 

Steve Martino rimane fedele alla tecnica e atmosfera del mondo delle strisce di Schulz

Steve Martino rimane fedele alla tecnica e atmosfera del mondo delle strisce di Schulz senza neanche troppo abbandonarle con il 3D. In che senso? Snoopy & Friends è curato dallo studio Blu Sky, lo stesso dell’immortale tormentone L’Era Glaciale, ed è quindi il primo lungometraggio dei Peanuts in computer grafica. Sicuramente questo era l’elemento che più preoccupava il pubblico, in particolare quello più maturo e affezionato al fumetto di Charles M. Schulz che vide per la prima volta la luce ben 65 anni fa, ovvero nel 1950. Il processo creativo intorno alla bidimensionalità dei personaggi è davvero molto interessante. Lo spettatore inizialmente rimane un po’ spiazzato. Siamo abituati a vedere i piccoli Peanuts animati, ma così concreti ad una iniziale occhiata fa un po’ strano; eppure la profondità e tridimensionalità dei personaggi, sebbene conferisca qualcosina in più, rendendoli quasi più realistici, si prefigge, e lo fa, di non abbandonare lo stile fumettoso dalla linea un po’ abbozzata e grezza di Schulz. Inoltre, Martino mantiene alcuni disegni proprio del fumetto, ad esempio nei flashback, in una dimensione piatta e in bianco e nero, creando quasi un piccolo distacco tra il mondo “reale” e quello della mente dei personaggi.

 

È una storia con una forte spinta drammatica e trae le sue idee centrali dalla striscia a fumetti.

 

Snoopy & Friends mantiene, infatti, una certa affettuosità nei confronti del papà dei Peanuts e anche nei confronti dei Peanuts stessi.

Snoopy & Friends mantiene, infatti, una certa affettuosità nei confronti del papà dei Peanuts e anche nei confronti dei Peanuts stessi. Nonostante l’universo e le storie nuove, viene comunque data una forte fedeltà al mood dei personaggi stessi, quindi “sfruttando” un universo infantile per parlare, invece, di quelle problematiche che coinvolgo un po’ tutti. La rabbia di Charlie Brown, chiamato all’inglese Charles da Marcie o Ciccio da Peperita Patty, nel suo fallire costantemente in quello che fa e la sua caparbietà nel cercare, almeno una volta, di essere il migliore, è in fondo qualcosa che abbiamo vissuto e si vive tutt’ora nei confronti della vita, del lavoro, delle relazioni. La particolarità delle strisce di Schulz è sempre stata quella, soprattutto attraverso Charlie, di parlare dei problemi da adulti attraverso la voce dei bambini. Fa sempre molto sorridere vedere Charlie Brown perdersi nelle sue paranoie da “bimbo vecchio” e nel chiedersi, già dalle scuole elementari, se ha la possibilità economica di mantenere un’altra persona e poter costruirsi una famiglia. E in questo film, nonostante le mille peripezie, e lo sbattere la testa mille volte contro il muro, riesce comunque ad andare avanti e a raggiungere, più o meno, i suoi obbiettivi.

 

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Martino afferma:

Credo che Charlie Brown incarni le qualità della perseveranza quotidiana, rimettersi in piedi con un atteggiamento positivo.

 

Il film scorre molto bene. Le musiche originali fanno sorridere e incalzano perfettamente le situazioni di tutti i personaggi. Ovviamente protagonista indiscusso del film e il piccolo meraviglioso Snoopy e la sua vena artistica e il suo essere uno scrittore incompreso, quasi sempre distrutto sul finale da Lucy.

 

Era una notte buia e tempestosa…

 

Vengono mantenuti con le voci da tromboni quelle degli adulti, capiti appunto solo dai piccoli Peanuts. Invece, a trovare proprio un pelo nell’uovo, direi che il doppiaggio italiano dei Peanuts mi è sembrato troppo infantile rispetto al doppiaggio che venne dato ai vecchi lungometraggi. Si, si parla pur sempre di bambini, ma non dimentichiamo la chiave ironica e anche un po’ metaforica da sempre inserita da Schulz e secondo me questa scelta di far doppiare a delle voci particolarmente sottili e infantili non è stata proprio azzeccata. Sicuramente in questi casi fanno fede problematiche di mercato e target, e riconosco di parlare in questo momento da fan del fumetto e dei vecchi cortometraggi. Sicuramente Snoopy & Friends ha una vena artistica molto più rivolta, per forza di cose, a un pubblico più maturo e la necessità di accattivare una fascia più infantile è sicuramente da ritenersi primaria.

 

Snoopy & Friends ha una brillantezza e una maturità rivolta molto di più ai bambini ormai adulti che sono cresciuti con le vignette di Schulz.

Facendo un confronto con le ultime pellicole di animazione, quindi tipo Inside Out o Minions, probabilmente Snoopy & Friends non ha la stessa attrattiva per un pubblico più giovane. Novanta minuti per mostrare il mondo di Schulz a bambini che, in realtà, sono già abituati a essere molto più maturi rispetto all’età attuale, non sono sufficienti. Snoopy & Friends ha una brillantezza e una maturità rivolta molto di più ai bambini ormai adulti che sono cresciuti con le vignette di Schulz. Snoopy & Friends è un film divertente, simpatico e anche un po’ malinconico. La freschezza e originalità dei Peanuts è un evergreen e una chance questo film la merita davvero, anche solo per rispolverare un po’ la memoria dei bambini che si è stati. Eppure, non è da escludere che i bambini di adesso possano amare, e magari ricercare anche il fumetto, le avventura di Charlie Brown e di tutti i suoi piccoli amici.

 

 

Fun Facts

Steve Martino è originario di Campobasso qui in Italia, e infatti una primissima mondiale è stata fatta il giorno 31 Ottobre proprio a Campobasso, seguita il giorno dopo da quella del Lucca Comics and Games. L’uscita italiana è prevista il 5 Novembre, ben un giorno prima rispetto a quella americana.