Scoperti splendidi pavimenti di mosaico praticamente intatti di un’antica villa romana nella località di Negrar tra i vitigni della Valpolicella.

Gli appassionati di vino conoscono bene questa zona: dolci colline che ospitano filari che si estendono a perdita d’occhio dove si produce il grandioso Amarone vino corposo e succulento. La zona ha una storia antichissima e già nei primi anni del ‘900 si erano cercati i resti di antichi insediamenti romani ma poi il sito fu abbandonato fino a un anno fa quando gli archeologi hanno ripreso gli scavi. Oggi dopo la pausa forzata del confinamento riaffiorano i pavimenti di un’antica villa romana: mosaici colorati e unici.

Gli archeologi guidati da Gianni de Zuccato nel 2019 hanno ripreso gli scavi in questa zona con trincee tra i filari delle vigne. Grazie a dati già in loro possesso hanno avuto la conferma di dove si trovasse la villa romana e riprendere gli scavi.

 

La scoperta è emozionante: un antico e pregiato pavimento in mosaico e le fondamenta di una villa romana probabilmente del III secolo dopo Cristo.

 

I primi indizi si trovarono già nel 1922 dove gli archeologi dell’epoca individuarono tra i campi le fondamenta di una grande sala rettangolare con un porticato quadrangolare a limitare un cortile interno.

Successivamente negli anni ’70 era seguita un’altra campagna di scavi che non portò a nulla, fino ad oggi.

I tecnici con un carotaggio mirato del suolo oggi stanno parzialmente scoprendo i resti di questa costruzione ancora presenti sotto alcuni metri di terra con l’obiettivo preciso di identificare l’esatta estensionecollocazione.

Il territorio di Negrar famoso per i suoi vigneti è stato abitato fin dalla preistoria, come testimoniano ritrovamenti risalenti al Paleolitico, c’è un acquedotto romano e una tomba rinvenuta nel 1952 che testimonia il passaggio dei Longobardi nella zona.

Negrar ha mantenuto per secoli una posizione predominante nella vallata e grazie alla conformazione del territorio e alla fertilità delle sue terre è stata protagonista nei secoli.

In particolare vista la bellezza della campagna è plausibile che potesse ospitare tante residenze di famiglie romane facoltose.

I mosaici sono bellissimi e colorati e disegnano forma geometriche. La scelta delle forme e dei colori conferma che il sito appartenesse ai proprietari più danarosi e potenti.

La scoperta è sensazionale tanto da essere anche stata ripresa dalla BBC.