C’era una volta a… Hollywood: intervista a Quentin Tarantino #LegaNerd

Abbiamo incontrato Quentin Tarantino a Roma, dove è arrivato con Leonardo DiCaprio e Margot Robbie, protagonisti del suo nono film, C’era una volta a… Hollywood, ambientato nella Los Angeles del 1969. Sarà davvero uno dei suoi ultimi film?

Dopo essere passato in concorso al 72esimo Festival di Cannes, suscitato grandi amori e odi, scatenato polemiche e, almeno in Italia, essersi fatto attendere per mesi, è finalmente in sala, dal 18 settembre, C’era una volta a… Hollywood, nono film di Quentin Tarantino che, per stessa ammissione del regista, sarà uno dei suoi ultimi lavori.

Sinceramente facciamo fatica a credergli (così, se dovessimo azzardare una previsione, lo vediamo lanciato prima in tv e poi ritornare presto sul set cinematografico, che, matrimonio e desiderio di diventare padre o meno, è il suo habitat naturale), ma prendiamo davvero per buona questa sua dichiarazione: questa sua nona pellicola non potrebbe essere più malinconica.

 

 

Ambientata nella Los Angeles del 1969, racconta la storia di Rick Dalton (il premio Oscar Leonardo DiCaprio), attore televisivo passato al grande schermo, che vede sfumare sempre più la sua carriera. A fargli da autista, ma sopratutto da motivatore, è la sua contro figura, Cliff Booth (Brad Pitt), che ha un passato nebuloso.

Le loro vite hanno una scossa quando scoprono che la loro nuova, bellissima, vicina di casa è Sharon Tate (Margot Robbie), che ha sposato il regista Roman Polanski e ha tutte le carte in regola per diventare una star, famiglia di Charles Manson permettendo.

 

 

C’era una volta a… Hollywood: abbiamo incontrato Quentin Tarantino a Roma

Da sempre legatissimo all’Italia (in C’era una volta a… Hollywood vengono esplicitamente omaggiati, anche se in modo non lusinghiero, gli Spaghetti western), Quentin Tarantino ha incluso anche Roma nel suo tour promozionale del film: lo scorso agosto il regista è arrivato nella capitale insieme a due dei suoi protagonisti, Leonardo DiCaprio e Margot Robbie.

 

 

 

 

Accolto da una folla numerosissima e adorante, il regista si è speso molto sul red carpet, cercando di firmare quanti più autografi possibile. Siamo riusciti a intervistarlo e, visto il suo amore per gli attori, gli abbiamo chiesto come si comporta quando vede che uno dei suoi protagonisti ha delle insicurezze, come succede a Rick Dalton, il personaggio interpretato da DiCaprio. Tarantino si comporta da padre, da amico, oppure si trasforma nel sergente Hartman?

No, soprattutto se qualcuno ha insicurezze, il modo migliore per affrontarle è incoraggiarlo: devi far sapere agli attori che va tutto bene. Li ho scelti per un motivo: sono le persone migliori per quella parte. Se noto delle insicurezze semplicemente li lascio stare, li incoraggio, cerco di aiutarli parlando: tengo loro la mano fino a quando non ritrovano la sicurezza.

 

C’era una volta a… Hollywood è in sala dal 18 settembre.

Valentina Ariete

Valentina Ariete a.k.a. valentinaariete

Il primo film della mia vita è stato Biancaneve e i sette nani, avevo 3 anni. L’effetto è stato devastante: non volevo più uscire dalla sala e ho costretto i miei poveri genitori a vederlo due volte. La gioia che mi ha dato vedere delle immagini in movimento su un grande schermo è stata pari soltanto a quella che ha suscitato in me un'altra scoperta “giovanile”, quella del gelato (per la cronaca: di anni non ne avevo nemmeno 1 ed era una coppetta crema e panna). Poi sono cresciuta, ora anche altre cose mi danno gioia, ma ho fatto della passione per il cinema (e le serie tv) il mio lavoro. In un'altra vita (non tanto lontana) ero un dottore, oggi scrivo di mondi di celluloide per Deejay, TvZap, Movieplayer e Lega Nerd.
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sabato 21 settembre 2019 - 12:00
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