Starfinder & Future World Creator: l’accoppiata perfetta per un’avventura nello spazio

56
2 anni fa

11 minuti

Questa settimana deviamo dai giochi da tavolo tradizionali e ci addentriamo nella folta giungla dei Giochi di Ruolo da tavolo. Con Starfinder esploreremo il Sistema dei Mondi del Patto, un ricco sistema stellare dove ambientare le nostre avventure. Con Future World Creator potremo portare in vita i nostri epici racconti con scenari meravigliosi e componibili. Che aspettate a scoprirne di più?

Oltre ai boardgames, che da qualche tempo recensisco qui su Lega Nerd, una delle mia passioni nerdose più profonde e durature sono i giochi di ruolo da tavolo.

Ho iniziato alla tenera età di nove anni con l’avventura introduttiva di Advanced D&D e non ho più smesso, provando negli anni diverse decine di sistemi diversi da una parte e dall’altra dello schermo del master.

 

 

Ecco perchè quando Giochi Uniti e Paizo mi hanno dato l’opportunità di recensire il manuale base di Starfinder non mi sono potuto tirare indietro. Quando poi Gamestart Edizioni ci ha proposto di vedere in anteprima il loro kickstarter che lancia proprio oggi (il 27 agosto), l’occasione era troppo ghiotta per farsela sfuggire. Perché, amici di Lega Nerd, se avete voglia di ruolare nello spazio, questa è un’accoppiata che è davvero difficile battere.

Partiamo però con ordine…

 

 

 

Starfinder, la magia dello spazio profondo

Starfinder è l’interpretazione in chiave fantascientifica del sistema di gioco di Pathfinder.

Sciogliamo tutti i dubbi nella prima frase: si, Starfinder è Pathfinder nello spazio. E la cosa ci piace da morire. Per chi non fosse rodato di gdr, Pathfinder non è altro che un gioco di ruolo basato sul sistema di D&D 3.5, migliorato, limato ed espanso fino a diventare un’ambientazione ed un sistema a sé stante pubblicato da Paizo e distribuito in Italia da Giochi Uniti.

 

Manuale base di Pathfinder: ottimo come GDR, perfetto come arma contundente improvvisata

 

Starfinder è l’interpretazione in chiave fantascientifica del sistema di gioco di Pathfinder, che vede in un futuro lontano gli abitanti del Golarion esplorare la galassia in cerca di fortuna. Partendo dai materiali, il Manuale Base di Starfinder è un volume che possiamo definire solo MASSICCIO. Più di 560 pagine di ambientazione, regole ed illustrazioni vi permetteranno di calarvi perfettamente nei caotici mondi del Patto, il sistema solare dove una volta era presente il pianeta Golarion (ambientazione di Pathfinder) e dove ora invece vecchie e nuove razze cercano fortuna.

Di queste razze, sette sono disponibili ai giocatori per creare i loro personaggi

  • Umani – abbastanza autodescrittivi, sono gli eredi degli umani che abitavano il misteriosamente scomparso Golarion
  • Androidi – esseri artificiali inizialmente creati come servitori ma ora riconosciuti come liberi cittadini
  • Kasatha – quattro braccia e poca voglia di violare le proprie tradizioni, questo popolo viene da un remoto pianeta desertico
  • Lashunta – telepati per natura, la loro specie si divide in due sottospecie, una alta e snella, una bassa e tozza
  • Shirren – questi esseri insettoidi un tempo facevano parte di una mente alveare, dalla quale però ora sono fuggiti
  • Vesk – enormi, grossi e coccodrillosi questi energumeni bellicosi hanno per molto tempo portato la guerra nella galassia
  • Ysoki – gli “uomini ratto”, un po’ Skaven ed un po’ Rocket

Se queste razze non vi bastassero, nell’appendice finale sono fornite le statistiche per giocare Nani, Elfi, Gnomi, Mezzelfi, Mezzorchi ed Halfling, tutte razze originarie dall’ambientazione di Pathfinder. Con 13 razze giocabili c’è l’imbarazzo della scelta sul tipo di personaggio che potete costruire; unito a questo c’è il sistema di Classi e Temi che vi permetterà di rendere unico il vostro personaggio e di decidere come evolverà man mano che acquisirà esperienza. Se le Classi indicano che tipo di lavoro svolge il vostro pg, i Temi indicano qual è il suo aspetto prominente che gli fornirà dei bonus peculiari alle caratteristiche.

 

Un gruppo eterogeneo che non discrimina per razza, colore della pelle o numero di arti

 

 

 

Sistemi stellari

Ora che abbiamo dato un’idea di quale sia l’ambientazione (inutile addentrarsi di più, ci sono davvero più di un centinaio di pagine dedicate ad approfondire il mondo di Starfinder e lasceremmo indietro di sicuro diverse cose), apriamo il cofano e diamo un’occhiata al sistema e le sue meccaniche.

Chiunque abbia mai giocato un gioco basato sul d20 system si troverà subito a proprio agio. In Starfinder le statistiche che vanno a definire i nostri personaggi sono le canoniche 6: Forza, Destrezza, Costituzione, Intelligenza, Saggezza e Carisma. I punteggi che andremo a mettere in queste ci daranno dei bonus alle prove che ci proporrà il nostro Master, che sommati ai bonus dati dai nostri Talenti e le nostre Abilità più un tiro di dado a 20 facce determineranno se le nostre azioni saranno andate a buon fine.

 

Le illustrazioni, come al solito, sono spaziali

 

Chiunque abbia mai giocato un gioco basato sul d20 system si troverà subito a proprio agio

La vera novità sta nella gestione della salute del nostro personaggio. Infatti i Punti Ferita in Starfinder vengono appaiati ai Punti Stamina ed i Punti Risolutezza. I nostri Punti Ferita rappresentano la nostra robustezza e la nostra salute; subire un danno che vada ad intaccare i nostri Punti Ferita significa aver subito un danno serio. A guardia del vostro pool di Punti Ferita stanno i vostri Punti Stamina. I Punti Stamina rappresentano la vostra capacità di riprendervi dopo una botta e saranno i primi ad esservi sottratti quando subirete un danno. Mentre i Punti Ferita vengono riguadagnati lentamente (senza un ausilio esterno), i Punti Stamina potranno essere recuperati del tutto con 8 ore di riposo oppure spendendo 1 Punto Risolutezza ed attendendo 10 minuti. I Punti Risolutezza, infatti, servono principalmente a 3 scopi: recuperare Punti Stamina, stabilizzarsi e restare in combattimento una volta stabilizzati. Sono una riserva d’emergenza che vi potrebbe permettere di sopravvivere o combattere qualche round in più in caso di estremo bisogno.

 

Si capisce che a me i coccodrilloni sono piaciuti?

 

La fusione di tecnologia e magia dà un tocco davvero speciale a questo gioco

Altro aspetto estremamente interessante è la gestione dell’astronave. In un gioco di avventure spaziali non si può non avere un sistema dedicato ai veicoli spaziali ed oltre ad essere molto approfondito nella fase di creazione dell’astronave stessa (che fondamentalmente viene trattata come se fosse un personaggio a parte, tanto è flessibile) include un sistema di battaglie tra astronavi basato su una griglia esagonale, molto fico e che darà la possibilità ad ogni membro dell’equipaggio di dare il proprio apporto mentre si evitano torpedi spaziali e raggi laser. Alla pari delle astronavi la fusione di tecnologia e magia, che convivono su livelli molto simili in stile Shadowrun, dà un tocco davvero speciale a questo gioco che lo rende un’esperienza fenomenale che strizza l’occhio ai giocatori di lunga data ma al tempo stesso ha da proporre parecchie cose nuove.

A tutto questo va unito un comparto grafico d’eccellenza, che riesce a catturare la bellezza delle illustrazioni tipiche di questi gdr e di trasferirle nello spazio. Vi serve altro per essere convinti a comprarlo ed imbastire una campagna con i vostri personalissimi ed assolutamente originali non-i-Guardiani-della-Galassia? se la risposta è si, allora continuate a leggere. Se la risposta è no, continuate a leggere lo stesso, perchè se siete convinti di non aver bisogno di Future World Creator nella vostra vita vuol dire che ancora non sapete di che stiamo parlando.

 

Esplora pianeti esotici, incontra i loro abitanti e poi uccidili per i punti esperienza!

 

 

 

Fantascienza made in Italy

Vi ho già parlato qualche mese fa dell’italiana Gamestart Edizioni e della loro idea di portare sui tavoli dei giocatori di ruolo di tutto il mondo Fantasy World Creator, un sistema di mappe riscrivibili e componibili per il gioco di ruolo fantasy. Se non vi ricordate di che sto parlando, potete trovare la nostra anteprima del loro scorso kickstarter a questo indirizzo.

Future World Creator è il miglior companion per gdr fantascientifici che possiate desiderare

Dopo il successo del loro ultimo progetto, questi ragazzi tricolore non sono certo stati con le mani in mano ed hanno sfornato un’altra idea delle loro. Ecco quindi che in anteprima oggi abbiamo la possibilità di recensire Future World Creator, il miglior companion per Starfinder ed in generale tutti i giochi fantascientifici che possiate desiderare.

https://www.kickstarter.com/projects/gamestartedizioni/future-world-creator-modular-tiles-for-sci-fi-tabletop-rpgs?ref=eb0dti

Come per Fantasy World Creator, in Future World Creator troveremo una vasta scelta di tessere che si vanno ad incastrare con un sistema modulare stile puzzle, che ci permetteranno di creare qualsiasi mappa vogliamo. Ecco quindi che se i giocatori scenderanno in un pianeta misterioso, in una caotica città o sul ponte di una nave nemica, avremo sempre a disposizione le tessere dove posizionare le nostre pedine ed aumentare l’immersione.

 

La scatola del prototipo è grande circa un metro quadro.

 

 

 

Novità tra le stelle

Cosa dovrebbe spingere qualcuno che ha già Fantasy World Creator a gettarsi a capofitto in questo nuovo progetto, quindi?

A me quella regina madre ispira gran poca fiducia

 

Innanzitutto, è adatto a qualsiasi gioco di ambientazione fantascientifica, non solo Starfinder. Che siate amanti di Shadowrun, potenziati alla Cyberpunk o esploratori spaziali con Stars Without Numbers, questo sistema modulare vi permetterà di creare ambientazioni fenomenali che vi riempiranno gli occhi di gioia.

In Future World Creator abbiamo a disposizione 330 segnalini personaggio in cartone

Se lo stile di Fantasy World Creator era molto “inchiostro su pergamena” (cosa che in un gioco fantasy, diciamolo, sta da dio), Future World Creator vi porta in un mondo colorato al neon, con 4 tipi di ambienti diversi e 68 tessere tutte con illustrazioni diverse. Avete capito bene: ogni tessera è unica, e si fonde alla perfezione con quelle dello stesso ambiente che state creando. Se poi aggiungete 24 tessere edificio, che possono essere sovrapposte a formare edifici multipiano, avrete una varietà tale da non stancarvi mai di quello che potete creare. La ciliegina (ciliegiona) sulla torta sono i segnalini personaggio. In Fantasy World Creator alleati e nemici venivano rappresentati da carte riscrivibili (ve l’ho già detto che tutti i materiali sono riscrivibili coi pennarelli inclusi?); in Future World Creator abbiamo a disposizione 330 segnalini personaggio in cartone, in scala tra di loro, delle più disparate razze ed ognuno colorato in maniera differente dagli altri per dargli un tocco unico. Non avete letto male, sono TRECENTOTRENTA segnalini. Sono tanti, ve lo garantisco.

 

Le dimensioni dei segnalini vanno da “fatina spaziale ” a “fottutissimo drago cosmico in metallo”

 

Infine, l’altro punto di forza di Future World Creator è la web-app inclusa che permetterà al master di pianificare in anticipo il layout delle stanze, degli incontri e di preparare la sessione nei minimi dettagli senza dover aprire lo scatolo pieno di tessere prima della serata sessione.

Jonathan Gilmour creerà un gioco da tavolo roguelike che utilizzerà come base i componenti di Future World Creator

Se non foste ancora gasati abbastanza, sappiate che sarà possibile acquistare l’add-on per poter fare netrunning, fare le battaglie spaziali con oltre 80 segnalini nave ed un tabellone 90×90 e, cosuccia da nulla, ci sarà la collaborazione con Jonathan Gilmour (autore di giochini sconosciuti come Dead of Winter, Dinosaur Island e Wasteland) per creare un gioco da tavolo roguelike che utilizzerà i componenti di Future World Creator come base.

L’appassionato i giochi da tavolo e di giochi di ruolo che è in me, quando è venuto a sapere la notizia, ha fatto i salti di gioia. E ciliegina sulla torta, Guy Sclanders del famoso canale Youtube “How to be a Great Game Master” includerà nella scatola base un’avventura disegnata per essere utilizzata con qualsiasi sistema che sfrutterà gli asset di Future World Creator., a testimonianza di quanto questo sistema sia flessibile. Davvero da leccarsi i baffi!

 

Tra mostri e personaggi avrete solo l’imbarazzo della scelta!

 

In definitiva, vi conviene fare il pledge di Future World Creator?

Vi dirò solo che, da quando lo scorso marzo ho introdotto il suo fratello fantasy nelle nostra campagna di Pathfinder, mi è risultato impossibile farne a meno. Meglio di qualsiasi battlemap, ha preso la nostra esperienza e l’ha ribaltata.

Vedendo la mole di cose proposte e la qualità dei loro prodotti passati, Future World Creator è un pledge che consiglio ad occhi chiusi a chiunque sia un appassionato di gdr e di fantascienza.

Sono poche le cose per cui azzarderei un giudizio così positivo, ma dopo aver toccato con mano il risultato degli sforzi di Gamestart Edizioni mi è davvero impossibile trattenere l’entusiasmo. Unitelo a Starfinder e le vostre avventure nello spazio avranno, senza dubbio, una marcia in più!

 

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