Sono passati più di cinque anni dalla fine di Breaking Bad, l’acclamata serie televisiva di Vince Gilligan prodotta da AMC, non solo vincitrice di numerosi Emmy Awards, ma anche creatrice di un notevole seguito di fans in tutto il mondo che ancora ne piangono la conclusione.

I motivi che hanno portato la serie allo strepitoso successo di cui ha goduto a tal punto da essere ritenuta da molti la migliore serie tv degli ultimi anni sono certamente molteplici.

L’eccezionale caratterizzazione dei personaggi, la bravura degli interpreti e il racconto ricco di tensione dell’evoluzione del personaggio tragico di Walter White, sono solo alcune delle regioni pressoché universalmente riconosciute sia da critica che pubblico.

Ma se vi dicessi che negli anni sessanta uscì un film (italiano, tra l’altro) che presenta molte analogie con la storia del professor White?

Di seguito analizzeremo le similitudini presenti fra la serie tv e il film. Ovviamente non bisogna dimenticare stiamo comunque parlando di opere che si sviluppano in tempistiche molto differenti e per tale motivo presentano livelli di dettaglio non paragonabili. Si intenderà guardare quindi ad analogie riguardanti principalmente i temi trattati e le scelte stilistiche di alcune scene.

 

Una piccola introduzione:
Faccia a Faccia (1967)

Il film in questione, come avrete dedotto dal titolo, è un film western (spaghetti-western, volendo essere rigorosi) del 1967 diretto da Sergio Sollima. Il cast può vantare attori del calibro di Gian Maria Volonté (nel ruolo di Brad Fletcher) e Tomas Milian (nel ruolo di Solomon ‘Beauregard’ Bennet).

Il film descrive sostanzialmente l’evoluzione di un fin troppo pacato professore gravemente malato che, a causa dell’incontro di un criminale, finirà per perdere totalmente la sua morale fino a diventare, facendo uso della sua intelligenza e istruzione, il capo di una grande organizzazione criminale. Vi ricorda qualcosa?

 

Spoiler Alert
Se non avete visto una o entrambe le opere riflettete bene prima di andare avanti. Se invece appartenete a quella categoria mitologica di persone immune agli spoiler, proseguite senza paura!

 

 

Confronto delle due opere

Faccia a faccia si apre con Brad Fletcher in aula che, dopo aver annunciato il suo imminente ritiro dall’insegnamento per problemi di salute, rivolge ai suoi allievi alcune osservazioni sull’importanza della sua materia di insegnamento, la Storia.

Anche nella puntata pilota di Breaking Bad assistiamo ad una breve lezione di Walter White sull’importanza della chimica. Inoltre, come ben sappiamo, anche il chimico si trova in una condizione di salute tutt’altro che florida.

 

A sinistra Walter White durante la lezione di chimica, a destra Brad Fletcher in un analoga situazione

Come per White, anche Fletcher è una mente brillante che, un po’ a causa della mancanza di ambizione (come gli viene rimproverato in una scena dal preside dell’istituto in cui insegna), un po’ per la sua indole sottomessa.

Per quanto riguarda un dettaglio visuale, colpisce la similitudine delle scene dei due personaggi nel deserto, intenti a coprirsi dal sole nel medesimo modo. Fletcher si trova nel deserto del Texas nel tentativo di esporsi al sole per cercare di guarire la sua grave forma di tubercolosi. Volendo essere ancora più osservatori si può notare che entrambi hanno malattie che hanno intaccato l’apparato respiratorio: in diverse scene si assiste a violenti colpi di tosse sanguinolenti da entrambe le parti…

 

 

Per entrambi i personaggi, il punto di svolta viene rappresentato da un incontro. Walter White incontra Jesse Pinkman mentre sta fuggendo dalla DEA, Brad Fletcher si imbatte in Beauregard mentre egli è già stato braccato da un gruppo di tutori della legge. Entrambi i coprotagonisti delle due opere sono dei criminali in costante fuga dalla giustizia.

 

La prima comparsa di Jesse Pinkman e di Beauregard. Entrambi non si trovano in una situazione… ottimale

 

Sia per White che per Fletcher, l’incontro con i loro due nuovi “amici” comporta il primo traumatico approccio con la morte: Walter è costretto ad uccidere Krazy8 per salvare sia se stesso che Pinkman dalle possibili ritorsioni degli attuali boss della droga, Fletcher impugna una pistola e uccide per la prima volta un uomo nel tentativo di salvare Bauregard.

 

Il momento in cui entrambi i professori si ritrovano costretti a dover uccidere un uomo per la prima volta

 

Da questo momento le analogie sono meno lampanti, ma rimangono dei punti fissi nella trama: Fletcher e Beauregard trovano il loro naturale nemico nell’agente Siringo dell’agenzia Pinkerton, una sorta di “polizia privata” dell’epoca, mentre White e Pinkman, tra gli altri antagonisti se la dovranno vedere con la DEA, in particolare col cognato di White, l’agente Hank Schrader.

Nonostante ciò, è qui che inizia la metamorfosi fondamentale che caratterizza entrambe le opere: sia Walter White che Brad Fletcher vanno incontro ad un drammatico mutamento che li porterà ad abbracciare comportamenti caratteriali diametralmente opposti a quelli che fino adesso li aveva caratterizzati.

Entrambi perdono gradualmente la loro umanità, White diventando il capo del suo nuovo impero della droga, Fletcher assumendo il comando della banda di fuorilegge più temuta del Texas (il cosiddetto “Branco Selvaggio“).

 

Walter White dopo la telefonata che causerà la morte dei 12 complici e Brad Fletcher durante la tortura di un traditore. Le due scene rappresentano forse i momenti in cui la moralità dei personaggi raggiunge il fondo

 

Dopo l’escalation di violenza messa in atto dai protagonisti, assistiamo alla graduale presa di coscienza da parte di Pinkman e Bauregard della totale perdita di controllo dei loro compagni.

Dopo l’escalation di violenza messa in atto dai protagonisti, assistiamo alla graduale presa di coscienza da parte di Pinkman e Bauregard della totale perdita di controllo dei loro compagni. Nelle ultime puntate di Breaking Bad scopriamo un Jesse Pinkman pronto a collaborare con la DEA pur di fermare White, un Pinkman che più volte è tentato egli stesso a porre fine alla vita dell’ormai fu professore, ma che non trova il coraggio di compiere il gesto fatidico, complice anche il processo di redenzione che è in atto nel personaggio.

A differenza di Jesse, Bauregard riuscirà invece a porre fine al delirio di onnipontenza di Fletcher, ponendo fine alla sua vita sparandogli nel deserto per salvare Siringo, dopo un importante confronto verbale su ciò che sia giusto o sbagliato, sul ruolo della moralità nella società moderna.

Nel finale oltre alla morte dei due protagonisti assistiamo alla fuga dei coprotagonisti. Entrambi hanno avuto modo di vedere il fondo con i propri occhi, hanno visto dove può arrivare un uomo quando perde ogni tipo eticità. Tutto ciò li ha portati a riscoprire la propria umanità e ad intraprendere un percorso di rinascita. I vecchi Jesse Pinkman e Bauregard sono ormai morti e la fuga è in realtà una fuga dal loro passato, nella speranza di un futuro migliore.

 

La fuga finale di Pinkman e Bauregard. Per entrambi potrebbe segnare l’inizio di una nuova vita