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Top 10 Serie a Fumetti Straniere 2018

98
2 anni fa

18 minuti

Ed eccoci giunti ad una delle classifiche più attese dell’anno per quanto riguarda il mondo dei fumetti: la top ten delle migliori serie 2018. È stato un anno particolarissimo con la conferma di grandi autori per DC Comics e il nuovo restart per Marvel (prima Legacy e poi A Fresh Start), ma in generale la serialità a fumetti quest’anno ha visto un numero pazzesco di uscite di livello altissimo. Vediamole assieme.

Marvel, DC Comics, Image, Skybound Entertainment, Manga e serie che hanno fatto incetta di premi agli eventi più importanti.

Un anno straordinario per le serie straniere per una classifica davvero impegnativa da stilare.

Ecco le top 10 (+2 honorable mention) direttamente da Zeth Castle e Il Trono del Re.

 

 

Top 10 Serie Straniere

 

 

.10

Genocidal Organ

di Project Itoh e Gato Aso (Star Comics)

 

Dal romanzo di Project Itoh (1974 – 2009) prende forma questo manga disegnato ottimamente da Gato Aso. La vicenda parte con la distruzione di Sarajevo (mediante l’esplosione di una bomba nucleare sporca) ad opera di individui misteriosi, la quale genera un’ondata di terrore nel mondo intero che subisce un radicale sconvolgimento socio-politico.

In gran segreto viene istituito il Distaccamento del Gruppo di Ricerca Speciale del Comando Informativo, una squadra di militari iper addestrati e muniti della miglior tecnologia per eliminare terroristi e fautori di genocidi come quello di Sarajevo. A capo di questa squadra c’è Clavis Sheperd. Clavis e la sua squadra partiranno per una missione speciale, proprio per eliminare due misteriosi individui e durante la stessa si troveranno faccia a faccia con situazioni che metteranno in seria difficoltà le loro convinzioni e quello che sappiamo del mondo che fa da teatro alla narrazione.

Scelte, compromessi, violenza insensata della guerra e molti tratti comuni alla saga di Metal Gear Solid (della quale non a caso Project Itoh ha in passato scritto un adattamento a romanzo) riescono a tenere incollati i lettori per i 3 numeri, regalando una sensazione di verosimilità molto accentuata nonostante l’ambientazione.

L’interventismo tipico americano nelle questioni estere emerge come tema centrale, oltre alla necessità di assumere compromessi terribili pur di raggiungere un ipotetico bene superiore. Ma siamo sicuri che sia veramente questa la strada che porta al bene comune?

Ottimi disegni, ritmo serratissimo e temi molto attuali anche se declinati in chiave leggermente sci-fi, rendono questo manga molto interessante, seppur nella sua brevità (uno o due volumi in più potevano starci).

 

 

 

 

.09

Monstress

di Marjorie Liu e Sana Takeda (Oscar Ink)

 

La serie che ha fatto incetta di premi all’ultima edizione degli Eisner Award (ben 5 riconoscimenti) è un fantasy per così dire “ibrido” dal grande fascino e dai sontuosi disegni della Takeda, che unisce la miglior tradizione giapponese con il fantasy gotico delle saghe europee.

Ci ritroveremo in un vastissimo universo di fantasia che combina elementi gotici e steampunk, nella quale si muovono gli Arcanici, esseri nati dall’unione tra gli antichi dei e gli esseri umani e che portano addosso i segni dell’ibridazione (corna, ali, code, fisionomie particolari) quasi come nella mitologia greca.

Maika Halfwolf, la protagonista di questa serie, possiede un’antica divinità ancestrale al posto del suo braccio amputato e nasconde un segreto che potrebbe rovesciare l’ordine imposto dalle streghe/sacerdotesse Cumaea, che in segreto catturano e torturano gli arcanici per ricavarne essenze magiche da sfruttare per i propri tornaconti e scopi politici. Assieme alla mezza volpina Kippa e al gatto sapiente Mastro Ren, si ritroverà in un viaggio unico di emancipazione e scoperta della verità, caratterizzato da un mondo che ci viene svelato poco alla volta (inizialmente anche in maniera fin troppo lenta e vaga) ma che cattura per l’enorme fascino e la narrazione che procede avvincente pur in maniera non del tutto lineare, almeno all’inizio.

Marjorie Liu da un’ennesima prova di talento narrativo (oltre al fantasy si tratteranno argomenti come l’omosessualità) e come già detto in precedenza Sana Takeda ci regala un crossover eccellente tra manga, fumetto seriale americano e fantasy europeo

Già perché anche se a volte sembra di stare dentro ad un capitolo di Final Fantasy, la serie è uscita in America per Image Comics (la più trasversale delle major quanto a generi e novità).

In Italia siamo giunti al terzo volume grazie ad Oscar Ink e il consiglio è quello di recuperare questa serie, portando pazienza se inizialmente la vicenda sembrerà un pochino troppo confusa (specie nel primo volume): con l’avanzare dei capitoli la narrazione diventerà sempre migliore e acquisirà uno spessore e una varietà davvero degna di un premio Eisner. O come in questo caso, ben cinque.

 

 

 

.08

X-Men Grand Design

di Ed Piskor (Panini Comics Italia)

 

Vi ho consigliato questo fumetto anche nella guida ai 7 fumetti da regalare a Natale.

L’opera di ricostruzione della storia degli X-Men di Ed Piskor è monumentale ed entusiasmante, perché riesce a catturare tutta l’essenza dei Figli dell’Atomo e riproporla cronologicamente in modo incredibilmente accurato, rispettando connessioni, conseguenze e intrecci narrativi.

Riscoprite i mutanti del mondo Marvel, dalla prima storia del 1963 al mitico ciclo di Chris Claremont, il tutto accompagnato dallo stile unico e naif di Piskor, con le sue tavole molto dettagliate e nel contempo così volutamente old school.

Il primo volume italiano in formato oversized contiene i primi due numeri di un’opera di 6 che diventerà senza ombra di dubbio un compendio fondamentale per chiunque vorrà approcciarsi al mondo dei mutanti della Casa Delle Idee, oltre a rappresentare un episodio di importanza storica per mostrare come si dovrebbe celebrare la continuity Marvel in una ricerca di grande pregio.

Ecco l’approfondimento de Il Trono Del Re:

 

 

 

.07

Extremity

di Daniel Warren Johnson (Saldapress)

 

Alcune serie possono durare decine, se non centinaia di numeri perdendosi nel frattempo. Altre finiscono troppo presto, proprio quando iniziamo a prenderci confidenza.

E poi ci sono quelle che iniziano, si sviluppano e finiscono esattamente coi tempi giusti, senza forzature. E’ il caso di Extremity di Daniel Warren Johnson, serie uscita per Skybound e pubblicata in Italia da Saldapress.

In un’atmosfera a metà tra Nausicaa della Valle Del Vento e Mad Max, la giovane protagonista Thea si ritroverà suo malgrado ago della bilancia nella sanguinosa guerra che imperversa tra i Roto, la tribù di cui fa parte e della quale Jerome, suo padre, è a capo e i Paznina, storici rivali.

Thea è un’artista, la persona più lontana che si possa immaginare dalla guerra e dalla violenza. Quando sarà privata della mano destra con la quale disegna si ritroverà ad un bivio fondamentale: diventare una guerriera, fedele alla famiglia e spinta dal desiderio di vendetta o continuare nel suo cammino di pace anche quando tutto sembra suggerirle il contrario.

L’interessantissima serie in 2 volumi ci presenta l’eterno conflitto tra la luce e l’oscurità insita in ognuno di noi, fondendo elementi fantasy e post apocalypse, ma mettendo al centro la famiglia e tutti i valori più importanti della vita.

Non mancherà la violenza, la condanna della guerra (ricordando appunto Miyazaki) ed elementi sci-fi, ma il tutto è dosato con grande maestria e ottimi tempi narrativi dall’autore, che riesce a trovare la giusta misura di una serie davvero molto bella. Personalmente ritengo la lunghezza perfetta, non avrei chiesto una pagina in più o in meno, con somma gioia per chi vuole leggere una grande vicenda fantasy, classica nelle tematiche e con molti richiami e tribute, senza dover affrontare decine di volumi.

La nostra recensione del primo volume:

 

 

 

.06

Oltre le Onde

di Yuhki Kamatani (J-Pop Manga)

 

Uno dei manga che più mi ha colpito quest’anno è questo slice of life di Yuhki Kamatani.

Tasuku Kaname è un ragazzo della provincia giapponese, quella più tranquilla e tradizionalista, che proprio all’inizio del fumetto tenta il suicidio, per la paura di scoprirsi omosessuale. Solo la visione di una misteriosa donna in lontananza, intenta a gettarsi nel vuoto, lo farà desistere.

Scoprirà che la donna in questione si fa chiamare Signora Qualcuno e che in qualche modo dirige un salotto di conversazione nel quale tante persone, tutte diverse tra loro, alcune gay altre etero, troveranno il modo di esprimere le proprie personalità, accettandosi e facendosi accettare.

Inizierà quindi un’estate molto particolare, in cui il protagonista imparerà a scoprire la sua vera identità, affascinato e spaventato dalla Signora Qualcuno, in un percorso fato di continui colpi di scena, ma con una narrazione caratterizzata da una estrema delicatezza e sensibilità.

Con un disegno pulito, tradizionalista se vogliamo, ma decisamente adeguato per la vicenda, l’autrice riesce a fotografare con grande umanità le difficoltà di un ragazzo di provincia omosessuale e nel corso dei 4 volumi della serie ad essere straordinariamente interessante proprio perché percepiamo l’aderenza con la realtà.

I personaggi sono assolutamente ben caratterizzati e i sentimenti (soprattutto negli sguardi dei protagonisti come tradizione nipponica) si riflettono sempre in maniera eccellente.

In mezzo ai tanti yaoi e ad un certo edonismo nel fumetto giapponese inserito nella comunità LGBT, finalmente un manga delicato e scritto con maestria che sa di genuino e di vero.

 

 

 

.05

Seven To Eternity

di Rick Remender e Jerome Opena (Panini Comics Italia)

 

L’anno scorso ho inserito il primo volume di Seven To Eternity tra le menzioni speciali. Quest’anno non potevo assolutamente lasciare questa serie fuori classifica.

Rick Remender e Jerome Opena ci riportano al fantasy più puro ed evocativo, in un universo dove il destino di Adam Osidis, erede di una famiglia di sacerdoti guerrieri chiamati Mosak, sarà segnato dalla presenza del dittatore di Zhal, conosciuto come Re dei Sussurri.

Combattimenti magici, ambientazioni fantastiche, una compagnia di alleati che affrontano un viaggio in un’epica quest per liberare il mondo dal male.

Combattimenti magici, ambientazioni fantastiche, una compagnia di alleati che affrontano un viaggio in un’epica quest per liberare il mondo dal male.

Ci sono tutti gli elementi caratteristici di una grande saga fantasy. Ma c’è anche molto di più. Perché l’originalità con la quale si evolverà la storia, renderà questo fumetto davvero unico, così come la caratterizzazione non univoca dei personaggi, aspetto singolare in un genere in cui i ruoli sono sempre molto ben definiti.

Si parlerà di onore, di retaggio familiare e di cosa un uomo può essere disposto ad accettare pur di riscattare il proprio nome e salvare la propria famiglia, anche se questo può voler dire condannare il mondo esterno ad un destino oscuro.

Rick Remender tiene le redini di una trama complessa e strutturata, ricca di colpi di scena e che non lesina sull’action, facendosi accompagnare da un Jerome Opena in stato di grazia, dettagliatissimo, evocativo, davvero spettacolare.

Se amate il fantasy ma cercate qualcosa di più e una forte dose di originalità questo fumetto fa per voi!

La puntata dedicata de Il Trono Del Re:

 

 

 

.04

Oblivion Song

di Robert Kirkman, Lorenzo De Felici e Annalisa Leoni (Saldapress)

 

Ben due serie di Kirkman all’interno della stessa classifica. Non si può non riconoscere il genio e il talento del fondatore di Skybound Entertainment.

Oblivion Song ha saputo unire atmosfere fantascientifiche e survival ad una storia che, ancora, affonda le proprie radici nell’introspezione dei personaggi e nel rapporto familiare.

Vi unirete a Nathan Cole e ai suoi viaggi interdimensionali che lo porteranno a svelare i segreti di una realtà esotica dove i sopravvissuti della tragedia dell’Oblivion (l’apertura di un varco dimensionale con una realtà aliena popolata da mostri creature pericolosissime, che si è scambiato il posto con una porzione della città di Philadelphia) sembrano aver cominciato una nuova esistenza, certamente dura, ma forse non peggiore della nostra dimensione corrotta e in declino.

La caratterizzazione dei personaggi gioca un ruolo importantissimo nella vicenda, rendendola affascinante e ricca di possibilità, trasmettendo tutti i segnali di potenziale successo duraturo negli anni che ci si aspetta da un nuovo prodotto di Kirkman.

E poi ai disegni e ai colori troviamo i nostri Lorenzo De Felici e Annalisa Leoni, due dei maggiori talenti italiani attualmente in attività, che meritavano davvero un’occasione del genere nella loro carriera.

Quindi oltre al piacere della lettura si unisce anche un grande orgoglio per quello oche stanno realizzando i nostri ragazzi.

La nostra recensione:

 

La puntata dedicata de Il Trono Del Re:

 

 

 

.03

I nuovi numeri 1 di Marvel

(Venom, Thor, Iron Man, Dr. Strange, Capitan America, Avengers, I Fantastici Quattro, Hulk) di AA.VV. (Panini Comics Italia)

 

Con l’annuncio di Marvel Legacy e del nuovo “A Fresh Start” per la Casa delle Idee, in molti di noi si sono accesi timori e dubbi. D’altronde è il quarto restart in 6 anni di pubblicazioni.

Marvel Legacy è stato un buon ponte di unione per la nuova gestione di C.B. Cebulski e in generale il nuovo inizio Marvel ha portato interessantissime novità tra le quali segnalo in particolare lo strepitoso ritorno alle tinte horror per l’Immortale Hulk di Al Ewing e Joe Bennet, il miracoloso intervento di quel pazzo scatenato di Donny Cates (con i disegni di Stegman) che ha riportato Venom in cima alle classifiche di vendita, il ritorno dei Fantastici Quattro di Dan Slott e Sara Pichelli, la conferma di Jason Aaron sia su Thor che sulle pagine di Avengers (con l’autore dell’Alabama che regge un po’ tutte le connessioni tra le serie) e l’arrivo di Ta-Nehisi Coates sulle pagine di Capitan America. E molte sono le novità ancora in arrivo.

Fin qui, tutto bene. Anzi, benissimo. Le serie sono tutte partite con rinnovate idee e una freschezza che ci fa veramente ben sperare e le risposte sia della critica che del pubblico sono positive.

Ci voleva proprio. Bentornata Marvel!

L’approfondimento de Il Trono Del Re:

 

 

 

.02

Invincible

di Robert Kirkman, Corey Walker, Ryan Ottley (Saldapress)

 

Facciamocene una ragione: dopo oltre 15 anni la serie supereroistica di Robert Kirkman, definita il “fumetto più bello del mondo” è giunta alla sua conclusione. E non poteva finire in altro modo.

Non vi dirò nulla ovviamente dei contenuti di questo ultimo volume di Invincible, vi dirò piuttosto cosa rappresenta per la nona arte americana.

Invincibile è il fumetto che ha saputo riportate una ventata d’aria fresca nel genere, che ha unito un’appassionante trama capace di stupire anno dopo anno (anche contro tutte le previsioni), con tematiche familiari e tanto sano divertimento, dato sicuramente dal genio di Kirkman ma anche dal talento di Corey Walker e Ryan Ottley che hanno inciso sicuramente tanto nel successo.

Invincible è diventato negli anni un caso da studiare su come tenere alto, altissimo, per 15 anni il livello di una serie supereroistica in un contesto (da parte di Marvel e DC) fatto di continui restart, cambi di autore, reboot ecc.

Una lettura indimenticabile per ogni appassionato del genere e per ogni amante delle nuvole parlanti.

Ora Invincibile diventerà una serie animata e un film e il suo retaggio continuerà, ma chiudere in questa maniera forse era diventato necessario.

Ora non avete più scuse: se non lo avete fatto prima dovete leggere il fumetto più bello del mondo.

 

 

.01

Mr. Miracle

di Tom King e Mitch Gerards (RW Lion)

 

La serie che più mi ha colpito quest’anno è senza dubbio Mr. Miracle di Tom King e Mitch Gerards, la coppia di Sheriff Of Babylon, che qui si impadronisce di un personaggio davvero affascinante nel pantheon DC Comics.

Scott Free, il genio supremo dell’escapologia, è figlio dell’Altopadre di Nuova Genesi, ma per una questione politica è stato affidato in tenera età a Darkseid per essere cresciuto.

Dopo essere sfuggito alle Fosse X divenne il più grande escapologo della Terra, nonché un supereroe, compagno di Big Barda.

Assisteremo al progressivo declino di Scott che prima tenterà il suicidio per poter dimostrare di essere in grado di sfuggire anche alla morte e poi sarà costretto suo malgrado ad assumere il ruolo di generale di Nuova Genesi nella guerra che infuria con Apokolips.

I toni dello psico-dramma e delle vicende supereroistiche si mischiano ad una storia che parla anche di responsabilità, di ineluttabilità del destino, di amore e rispetto del proprio retaggio,

in una maniera così affascinante, poetica e originale da risultare in assoluto la più sorprendete serie dell’anno. Come si può essere un artista famoso, un supereroe, un compagno e un generale d’armata nello stesso tempo, quando si desidererebbe solo essere liberi da tutto?

Tom King sta facendo parlare di se, specie sulle pagine del Cavaliere Oscuro, ed è uno degli scrittori più chiacchierati degli ultimi anni, un talento sicuramente puro che sta mietendo notevoli successi; le capacità e le tecniche innovative di Mitch Gerards sono assolutamente di altissimo livello.

Ci troviamo di fronte ad un’opera davvero sensazionale sotto tutti i punti di vista. Da leggere!

La nostra recensione:

 

 

 

Menzioni Speciali

 

 

Birthright

di Joshua Williamson e Andrei Bressan

Saga

di Brian K Vaughan e Fiona Staples

 

Per entrambe queste serie posso solo dire quello che sto ripetendo da anni: sono in assoluto due delle mie preferite.

Anche se esce poco più di un numero all’anno entrambe riescono sempre a regalare un incredibile piacere di lettura, grazie a sceneggiature ricchissime e personaggi straordinari.

Con Birthright ci troviamo di fronte ad uno urban fantasy dall’intreccio di trama davvero eccellente, personaggi assolutamente imprevedibili e colpi di scena degni delle migliori serie tv in circolazione (non a caso diventerà un film a breve): la famiglia sarà un tema portante, ma la contestualizzazione a metà tra il nostro mondo e la dimensione fatata dove è cresciuto Mikey Rhodes tra orchi, draghi e creature incredibili rende il tutto assolutamente avvincente.

Per quanto riguarda Saga non è nemmeno possibile racchiudere la narrazione all’interno di un genere ben preciso, tanto è vasto l’universo in cui si muovono Alana, Marko e la piccola Hazel. Anche in questo caso si parla di famiglia, valore centrale della vicenda, mantenendo dei punti in comune con la sopraccitata serie pubblicata da Skybound, ma ad un certo punto i grandi Brian K Vaughan e Fiona Staples prenderanno direzioni davvero impensabili espandendo una vicenda e facendola crescere negli anni assieme ai suoi protagonisti.

Gli ultimi numeri usciti quest’anno (il sesto per Birthright e il nono per Saga) hanno poi consegnato ai lettori dei finali con clamorosi cliffhanger, come non ne leggevo da tanto tempo.

Ogni anno questi due fumetti dovrebbero finire in classifica. Io vi posso solo consigliare di recuperarli al più presto!

 

 

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