Il lander InSight della NASA in versione LEGO sul portale Ideas
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Lunedì 26 novembre il lander InSight della NASA atterrà su Marte. Nel frattempo su LEGO® Ideas è in corso la votazione del progetto che vede protagonista InSight appunto creato da un’artista LEGO già nota a molti: Valerie Roche.

Per chi non ne fosse al corrente, Valerie, aka whatsuptoday, ha collaborato con Felix Stiessen alla realizzazione del Saturn V ed è la creatrice, assieme a Emmanuel Urquieta, della torre ombelicale su cui poggiare il Saturn e che, purtroppo, nonostante avesse raggiunto i 10000 voti non ha passato l’esame finale di LEGO.

 

 

Il lander è attualmente a quota 2550 voti e, a nostro avviso, potrebbe essere un futuro set LEGO Ideas (come del resto tutti i set legati allo spazio lo potrebbero diventare secondo noi).

 

 

Qui di seguito vi riportiamo la descrizione del progetto che vi illustra nel dettaglio anche la vera missione della NASA.

 

InSight: la prossima missione della NASA su Marte per studiare l’interno del Pianeta Rosso.

Philippe Labrot (LabrotPhi) e Valérie Roche (Whatsuptoday) sono felici di presentarvi il loro progetto comune: il lander marziano InSight.

Il 5 maggio 2018 si aprirà la finestra di lancio per InSight, la prossima missione della Nasa verso Marte. InSight decollerà dalla base dell’Air Force di Vanderberg in California in direzione del Pianeta Rosso. Sarà il primo lancio di una missione interplanetaria dalla costa ovest degli USA.

Dopo un viaggio di sei mesi nello spazio profondo, il 26 Novembre 2018 InSight atterrerà nelle lisce e polverose pianure di Elysium, vicino all’equatore di Marte, a seguito di una discesa incredibilmente rischiosa e complessa di 7 minuti attraverso l’atmosfera marziana. Se tutto andrà come previsto, la sonda potrà allora installare due strumenti fondamentali sul suolo di Marte: un sismometro ultrasensibile (SEIS) protetto da una schermatura termica e antivento, e una sofisticato sensore per il flusso di calore (HP3) che penetrerà sottoterra.

L’obiettivo di InSight è unico nella storia dell’esplorazione del Pianeta Rosso. Fino ad oggi, lo scopo di quasi tutte le missioni lanciate verso Marte è stato la sua superficie rocciosa. Ma InSight (Interior Exploration Using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport, ovvero Esplorazione dell’Interno Usando Investigazioni Sismiche, Geodesia e Trasporto di Calore) ha un obiettivo diverso ed eccitante: l’interno del pianeta stesso, dalla crosta esterna al nucleo metallico.

In questo progetto, proponiamo una replica abbastanza fedele della sonda InSight, a una scala compatibile con le Minifigure. Il modello offre l’opportunità di scoprire le principali caratteristiche della navicella spaziale e del suo carico utile, permettendo molte possibilità di gioco:

– I pannelli solari sono inclinabili e staccabili e permettono di mettere la sonda in configurazione di volo (pannelli solari ripiegati) o al suolo (pannelli solari aperti).
– I tre piedi del lander possono essere inclinati fra 45° e 60°.
– La parte inferiore della sonda mostra le diverse antenne del radar di discesa (usato durante l’atterraggio) e 3 gruppi di 4 retrorazzi.
– Il braccio robotico (IDA) ruota di 360° sulla sua base e ha due giunti. Come l’originale, il braccio il braccio è munito di una fotocamera tecnica (IDC), un gancio e una paletta. Il principale compito del braccio è posizionare al suolo il sismometro SEIS (e la sua protezione termica e antivento, la WTS) e successivamente rilasciare il sensore di flusso di calore HP3 (non troppo vicino al sismometro!). In questa replica, il gancio può ruotare per mantenere il carico in verticale durante il movimento del braccio.
– Il braccio IDA può essere completamente ripiegato sul ponte (configurazione di volo).
– Il ponte della navicella offre lo spazio per posizionare il sismometro o il sensore termico HP3, oltre allo scudo WTS, durante la fase di lancio e di crociera. Il WTS è posizionato sopra un micro-barometro (un sensore ultrasensibile della pressione atmosferica) che appartiene alla stazione meteorologica.
– Sul suolo, WTS ricopre completamente il sismometro SEIS.
– Il sismometro SEIS è connesso al lander grazie a un cavo flessibile e rimovibile lungo 20 stud. Un secondo cavo è usato per il sensore di flusso di calore HP3.
– La “talpa meccanica” di HP3 è staccabile. Per un maggiore realismo, si fornisce anche una versione appuntita della talpa.
– In aggiunta ai due strumenti principali della missione InSight (SEIS e HP3), il ponte del lander ospita anche due aste (TWINS) della stazione meteorologica APSS, due antenne coniche a guadagno medio dell’esperimento geodetico RISE, e l’antenna UHF utilizzata per le comunicazioni con i satelliti in orbita marziana (come il Mars Reconnaisance Orbiter della NASA).
– Un mattoncino speciale inclinabile con il logo ufficiale della missione è usato per la calibrazione della camera IDC del braccio robotico.

La versione attuale della sonda InSight (341 mattoncini) ha le dimensioni seguenti:
– Lunghezza: 31 stud; 24.8 cm; 9.76 inch.
– Larghezza: 13 stud; 10.4 cm; 4.09 inch.
– Altezza: 11 stud; 8.8 cm; 3.46 inch.

In aggiunta al lander InSight descritto sopra, abbiamo incluso alcuni accessori (146 mattoncini addizionali) che possono essere utilizzati per mettere in scena alcune parti della fase ATLO (Assembly, Test and Launch Operations, ovvero Assemblaggio, Test e Operazioni di Lancio) nell’ambiente di una camera bianca. Spesso le sonde marziane sono rappresentate alla superficie del pianeta, ma i locali in cui vengono assemblate e testate sulla Terra sono altrettanto affascinanti! Gli accessori includono:
– 3 Minifigure in tenuta da camera bianca.
– 1 scaffale con 5 strumenti.
– 1 console munita di una stazione di lavoro.
– 1 piattaforma elevatrice ad altezza regolabile (tre posizioni).
– 1 gru con ruote posteriori direzionali.

Infine, la sonda InSight è accompagnata da un espositore (108 mattoncini) che riproduce il terreno rossastro e pianeggiante della zona scelta per l’atterraggio su Marte (Elysium Planitia).

La missione InSight fa parte del programma Discovery della NASA ed è sotto la responsabilità del Jet Propulsion Laboratory (JPL). Il lander è progettato e costruito da Lockheed Martin. La maggior parte degli strumenti scientifici (il carico utile) sono forniti da partner europei e finanziati da agenzie nazionali europee, come CNES (Francia) e DLR (Germania).

Nessuna fra le istituzioni coinvolte nella missione InSight è associata a questo progetto, che è presentato qui come iniziativa puramente personale. Tuttavia, uno dei due sviluppatori (Philippe Labrot) lavora per l’Istituto di Fisica della Terra di Parigi (IPGP), un laboratorio francese che fornisce i pendoli sismici a banda larghissima (VBB), che sono al cuore dell’esperimento SEIS di InSIght.

 

Complimenti di nuovo a Valerie ed ai suoi collaboratori per l’impegno che mettono in tutte le loro opere spaziali.

 

 

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domenica 25 novembre 2018 - 11:20
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