L’abrogazione della net neutrality dell’era Obama avrà ufficialmente luogo oggi, lunedi 11 giugno. Ma le cose non cambieranno da domani, c’è ancora un lotta in corso.

Il tentativo di abrogazione della net neutrality è una delle notizie legate a Internet che più ha fatto scalpore, e ha seguito un percorso fatto di battaglie e tentativi (anche di singoli Stati dell’unione) di arginare la cosa, come abbiamo visto qui su Lega Nerd.

Ajit Pai, il presidente della FCC, ha recentemente annunciato che da oggi le a suo dire regolamentazioni dannose riguardanti internet saranno abrogate:

Now, on June 11, these unnecessary and harmful internet regulations will be repealed and the bipartisan, light-touch approach that served the online world well for nearly 20 years will be restored,

Il timore diffuso è che l’abrogazione possa dare ai provider troppo controllo sulle modalità e qualità di fruizione dei contenuti, e rendere più difficile la competizione per la prossima generazione di servizi online nel caso in cui si trovino a dover pagare per essere messi nella “corsia preferenziale” di Internet.

 

Corsie preferenziali per Internet in vista?

Gigi Sohn, supporter della net neutrality, fa una similitudine con la TV via cavo:

Those ‘fast lanes’ will put those who won’t or cannot pay in the slow lane, making the internet look a lot like cable TV

Ma le cose non cambieranno dall’oggi al domani, a causa dei contenziosi in corso.

Più di 20 Stati hanno depositato una causa per fermare l’abrogazione e diversi di essi hanno anche creato speciali leggi all’interno dei loro confini per far rispettare i principi della net neutrality.

Secondo alcuni però sarebbe illegale, da parte degli Stati, avere una propria regolamentazione di Internet.

Per questo e altri motivi si pensa che l’incertezza sul futuro della net neutrality si strascicherà per tutto l’anno, almeno fino alle elezioni di metà mandato statunitensi.