Da Non Aprite Quella Porta a The Ring 3: dieci famose saghe horror

5 anni fa

16 minuti

The Ring 3

Il 16 Marzo uno dei nostri incubi peggiori sta per tornare al cinema. The Ring 3 è finalmente realtà! Sadako, personaggio nato dalla penna di Koji Suzuki, sta per fare il suo ritorno nel terzo capitolo della saga occidentale di The Ring, una delle più famose degli anni duemila.

E sono proprio i personaggi come la terrificante Sadako ad aver conquistato, negli anni, il pubblico del genere horror con saghe da differenti sviluppi nel corso dei decenni.

Da Leatherface a Sadako, quali sono le saghe horror più belle e conosciute fino ad oggi?

Era il lontano 1998, quando quel simpaticone di Hideo Nakata decise di terrorizzare il mondo con una bambina tanto “carina e simpatica”, riadattando in chiave cinematografica l’omonimo romanzo di Koji Suzuki, Ringu. Il nome di questa bambina è Sadako.

A Sadako piace:

  • giocare con gli animali
  • pettinarsi i suoi lunghi capelli neri
  • girare simpatici video dall’immagine disturbata
  • uscire dai pozzi
  • chiamarti dopo che hai allegramente visionato il suo video
  • ammazzarti in modo molto doloroso dopo sette giorni

Come avrete potuto capire, non siamo in un film di Jean-Pierre Jeunet, la nostra Sadako non è interpretata dalla graziosa Audrey Tautou e non abbiamo una colonna sonora composta da Yann Tiersen, ma la fama di questo personaggio non ha sicuramente bisogno di ulteriori presentazioni.

Il 16 Marzo arriva al cinema The Ring 3, terzo capitolo di questa, ormai, saga occidentale derivante dall’oriente, che ha terrorizzato non poche persone. L’inquietante Sadako, meglio conosciuta dal 2002, con il remake di Gore Verbinski, con il nome di Samara, sarà questa volta interpretata da Bonnie Morgan, famosa contorsionista e attrice cinematografica e televisiva.

 

 

The Ring 3

 

 

The Ring 3 – in originale Rings – sarà diretto da F. Javier Gutiérrez, al suo secondo lungometraggio, e stavolta la maledizione di Samara sarà al passo con i tempi.

Stavolta la maledizione di Samara sarà al passo con i tempi.

Infatti, a rappresentare l’oscura entità dello spirito malvagio non è più semplicemente una videocassetta, che adesso sarebbe anche complesso da vedere (il che ci darebbe molte più possibilità per salvarci da Samara), ma un video che minaccia di diventare virale (e lì so cavoli!). 

Samara/Sadako è solo uno degli ultimi arrivati tra i tanti villain iconici della storia del cinema horror che hanno dato vita, dagli trenta ad oggi, a una serie di saghe immortali.

 

 

 

L’origine delle saghe horror

 

Una saga cinematografica è un insieme di più film legati tra loro da una successione, che può riguardare il protagonista o il villain, un determinato contesto storico o fantasioso, una serie di elementi che ci permettano di definire la sequenzialità tra i vari film.

Bisogna fare una differenza fra quella che è una successione ufficiale e quella che, invece, è una successione di film apocrifi, ovvero che riprendono, per esempio, il titolo del primo film ma non fanno parte di quell’universo. Indubbiamente, l’esempio più eclatante che ci può venire in mente è quello di Evil Dead di Sam Raimi, composto ufficialmente da tre pellicole: Evil Dead, Evil Dead II e Army Of Darkness. In Italia, infatti, il film di Raimi venne tradotto in La Casa, ma dopo il secondo capitolo di Raimi, ci sono una serie di Case che vanno dal numero 3 a un numero “infinito” che non fanno assolutamente parte dell’universo creato dal regista nel 1981.

 

The Ring 3

 

Possiamo anche parlare di serial cinematografico che, in realtà, sono degli episodi girati in sequenza, ed era una tecnica che andava molto in voga negli anni trenta/quaranta e che anticipava un po’ la nostra serie televisiva. Si parla, infatti, di film composti da 15 episodi, ognuno dei quali proiettato per una settimana nella stessa sala cinematografica e con un cliffhanger che spingesse lo spettatore a tornare la settimana successiva per il nuovo episodio.

Sia per quanto riguarda i serial che per quanto riguarda le saghe, non è un caso che abbiano attecchito proprio nel campo del genere horror, generando franchising amati ancora oggi e che hanno dato vita al fenomeno del sequel/spin off/prequel/remake e chi più ne ha più ne metta!

 

Cosa c’è di meglio per un appassionato horror di vedere come il suo mostro sacro sia nato? Perché è diventato così? Cosa lo ha spinto a uccidere?

 

Certo, se il prequel è fatto bene e mantiene le premesse stilistiche del regista che ha creato per la prima volta la figura in questione. Sappiamo, purtroppo, tutti benissimo che non sempre è così. Spesso anche le saghe attuali iniziano con le migliori premesse, assicurando anni di incubi, ma generalmente già dopo il terzo capitolo, la storia si fa prevedibile, scontata e poco elettrizzante.

Nell’ambito horror le serie Universal sono sicuramente le più famose e importanti. Dagli anni 30 fino agli anni 50/60, l’Universal aveva lanciato delle vere e proprie serie con protagonisti i mostri sacri della letteratura, da Dracula a Frankenstein, dall’Uomo Lupo all’Uomo Invisibile, passando per La Mummia e Il Mostro della Laguna. Ognuno di questi personaggi, che ad oggi vantano di una miriade di rivisitazioni cinematografiche e televisive, aveva un seguito di 7/8 film, generalmente girati e interpretati da figure diverse.

Alla figura di Frankenstein e Dracula, si aggiunge anche la casa di produzione Hammer che dagli anni cinquanta agli anni settanta ha fatto altrettanti film legati in serie su questi personaggi.

 

The Ring 3

 

 

 

Dagli anni ’70 ad oggi

 

Dagli anni settanta in poi, con l’arrivo di saghe cinematografiche molto importanti, pensiamo anche solo a Star Wars, l’horror inizia a farsi molto più corposo e più che lavorare su storie orizzontali, si iniziano a creare capitolo verticali con personaggi orizzontali.

Non c’è più l’eroe che veramente salva l’umanità dalla minaccia, perché anche quando crediamo che dopo l’ennesimo colpo di ascia, fucile, taglio della testa, il mostro sia finalmente morto, un secondo prima dei titoli di coda ecco spuntare la tragica mano segno di nefasto presagio che ci anticipa un imminente ritorno.

Pensiamo a Jason, Freddy Kruger, Michael Myers, il perfido Chucky di Tom Holland che dal 1988 ha fatto passare la voglia a molti genitori di comprare bambolotti ai propri figli (e forse, anche ai bambini di volere della bambole). Sulla stessa scia di Holland si è mosso, solo un anno dopo, Charles Band con la sua saga Puppet Master che ha avuto, fino al 2012, ben undici film.

 

 

The Ring 3

 

 

Senza tralasciare i branchi di mostri pronti ad attaccarci quando meno ce lo aspettiamo, come nel caso degli “adorabili” Critters – piccoli ricci pelosi e affamati del 1986 – o dei mastodontici Tremors degli anni ’90.

Non da meno il filone dell’horror fantascientifico ideato Ridley Scott nel 1979 con Alien, che proprio tra qualche settimana tornerà al cinema con il prequel Alien: Covenant, o i Predator del 1987 di John McTiernan.

Fino agli novanta/duemila, comprese le influenze orientali che vedono come capisaldi i film di Hideo Nakata – appunto Sadako – e Takashi Shimizu con la sua “meravigliosa” Kayako di The Grudge (Ju-on: Rancore), la saga horror viene sviluppata attorno a un personaggio o un oggetto, come nel caso del già citato Evil Dead o per la maledetta villa Amytiville Horror.

 

Negli anni duemila le saghe iniziano ad avere forma mutevole. In modo differente si cerca di mantenere una saga legata a un personaggio, ma il più delle volte, anche con l’uso delle nuove tecnologie, le saghe sembrano essere più legate a delle atmosfere o determinati contesti.

 

Una delle più famose, sotto questo punto di vista, è sicuramente Final Destination – anche se più che una saga horror sembra una saga alla Scary Movie – che ha come protagonista la morte – inevitabile step dell’esistenza umana nella maggior parte dei casi –  che si diverte a giocare con le sue ignare e giovani vittime nei luoghi più disparati.

Dalla morte passiamo alle presenze maligne e ai virus, che ci conducono verso uno dei più grossi fenomeni dell’horror attuale, cioè il found footage, avvenuto nel 2007 con Paranormal Activity e REC. In questi due titoli abbiamo sempre personaggi diversi che o per un legame con i protagonisti dell’altra pellicola o per un’ambientazione che fa riferimento ai fatti narrati nella pellicola precedente, riesce a trovare una sua successione. Certo, il più delle volte, in questi, non serve realmente vedere il film precedente o successivo.

 

The Ring 3

 

Negli anni abbiamo visto il cinema horror attingere da diverse fonti, come per esempio i videogiochi, e creare da lì altri imperi, come bel caso della saga di Resident Evil, o anche le stesse situazioni sociali e politiche, come nella più recente trilogia The Purge (La Notte del Giudizio) di James DeMonaco.

Le saghe sembrano essere destinate a non morire mai – o quasi – e con loro i protagonisti principali. Qualcuno, infatti, ha sicuramente la pellaccia più dura di qualcun’altro.

 

Vediamo quali sono le saghe più iconiche all’interno del cinema horror.

 

 

 

 

 

Non Aprite Quella Porta

Tobe Hopper, 1974/86/90/94/03/06/13

 

Non sarà la prima saga horror della storia, ma al personaggio di Leatherface spetta sicuramente un posto d’onore tra i serial killer più famosi e spaventosi della storia del cinema. La sua meravigliosa maschera di pelle umana, il grembiule insanguinato e la motosega non mettono di certo a proprio agio lo spettatore medio.

La saga di Hopper vanta sette capitoli, i primi tre diretti da lui, di cui quattro si seguono in successione, gli altri tre sono rispettivamente remake, prequel e reboot.

 

The Ring 3

 

Leatherface è la punta dell’iceberg di Non Aprite Quella Porta, che tratta per lo più di una famiglia dedita al cannibalismo di giovani dispersi nelle lande texane (poi dici che non te la cerchi), ma sicuramente resta il personaggio sul quale la saga si concentra di più.

 

 

 

 

Halloween

John Carpenter, 1978/81/88/89/95/98/02/08/09

 

E dalle famiglie che si amano e adorano uccidere e mangiare in compagnia, passiamo a quelle rancorose. Ai fratelli che se non vedono tutti i membri della famiglia sterminati, e una serie di persone random scelte a caso, possono andare avanti per anni. Questo è sicuramente il caso del “piccolo” Michael Myers nato dalla mente di quel simpaticone di John Carpenter, un uomo che ama la tranquillità nei propri film.

 

The Ring 3

 

La storia sulla saga di Halloween è più complessa rispetto a quella di Non Aprite Quella Porta. Sette sono i film che compongono la saga più un reboot del 2008 di Rob Zombie e un sequel del reboot uscito l’anno successivo. Dei sette, però, precedenti solo il primo, quello del 1981, e gli ultimi due, quelli del 1998 e 2002, sono ufficiali; gli altri, sebbene seguono le orme del personaggio principale e la sua sete di vendetta, sono una serie apocrifa.

 

 

 

Venerdì 13

Sean S. Cunningham, 1980/81/82/84/85/86/88/89/93/02/03/09

 

Restiamo sempre in tema famiglia (quanti danni che fanno) e slasher movie, questa volta il nostro protagonista è un mostro dalle sembianze mutevoli. Sebbene il personaggio principale di tutta la saga di Venerdì 13 è Jason, in realtà il primo film è incentrato sulla figura della mamma di Jason ***SPOILER*** che dopo 23 anni dalla morte del figlio in un campeggio – a causa della negligenza di chi avrebbe dovuto stare attento al ragazzino – cerca la sua feroce e spietata vendetta.

 

The Ring 3

 

A quanto pare però l’amore di mamma Pamela è vivo  e vegeto – o quasi – e la sua sete di sangue si sperpera per ben nove seguiti più un sequel/remake del 2009 e un crossover del 2003 con un altro iconico personaggio, Freddy Kruger, un film che trasuda trash e demenzialità sotto ogni aspetto.

 

 

 

Evil Dead

Sam Raimi, 1981/87/92/13/15

 

La saga di Evil Dead è uno dei casi più emblematici della cinematografia horror. In questo caso più che parlare di un mostro iconico, parliamo di un “eroe” iconico, ovvero Ash, da sempre interpretato dall’attore Bruce Campbell.

Evil Dead ha comunque il suo nemico che dalla saga cinematografica alla serie televisiva, passando per il remake del 2013, si manifesta con il suo terrificante seguito, ovvero il Necronimicon, antichissimo testo che contiene antichi riti, formule e profezie per poter evocare i demoni. 

 

The Ring 3

 

Per qualche strano allineamento dei pianeti, il povero Ash si trova sempre di fronte alle terribili creature evocate dal libro.

La Casa, però, vanta anche di una serie di film apocrifi che con la saga di Raimi dividono solo il nome tradotto in italiano. I film, infatti, vennero chiamati La Casa 3 – Ghosthouse, La Casa 4 – Witchcraft e La Casa 5. Inutile dire che il gioco del titolo puntava a replicare lo stesso successo ottenuto dai primi due capitoli della saga, ma non solo i film non hanno nulla in comune con l’Evil Dead, ma gli stessi titoli non sono accomunati tra di loro, venendo da registi e cast differenti.

 

 

 

Nightmare

Wes Craven, 1984/85/87/88/89/91/94/03/10

 

All’appello non poteva mancare di certo il caro Freddy Krueger, l’unico vero mostro che non ti lascia in pace nell’unico posto dove potresti essere al sicuro, ovvero i sogni. Freddy nasce dalla mente geniale di uno dei registi più importanti dell’horror, il compianto Wes Craven, e ha avuto l’onore di terrorizzare generazioni di giovanissimi che avranno fatto la fortuna delle casa farmaceutiche per poter riprendere sonno.

 

The Ring 3

 

Interpretato dall’iconico attore Robert Englund, Freddy Kruger vanta di ben sette pellicole, un crossover (il già citato Freddy Vs. Jason del 2003) e un disastroso remake del 2010 di Samuel Bayer

Quanti di voi conosco a memoria, e hanno il coraggio di canticchiare, la filastrocca di Freddy?

 

 

 

Hellraiser

Clive Barker, 1987/89/92/96/00/02/05/11

 

Nato dal romanzo dello stesso regista, The Hellbound Heart, quello di Hellraiser è una saga formata da otto film – in realtà nove, l’ultimo uscirà proprio quest’anno – uniti tra di loro da una scatola, Il Cubo di Lemarchand, la quale è in realtà una porta, apribile solo una volta risolto un rebus,  per una terrificante dimensione: la dimensione del dolore. Questo universo viene dominato da un’entità chiamata Leviathan. Al servizio di quest’entità ci sono i Cenobiti, anche conosciuti come Supplizianti (bello), ex-esseri umani sadici il quale scopo è quello di creare immensa sofferenza a tutti i visitatori della dimensione (se si chiama dimensione del dolore un motivo ci sarà!). 

 

The Ring 3

 

A capo di questi Cenobiti c’è un’altra iconica figura del cinema horror, Pinehead, da sempre interpretato da Doug Bradley, l’unico dei Supplizianti a comparire in tutte le pellicole della saga.

In Italia non tutti i seguiti sono arrivati; infatti, all’appello mancano quello del 2005 e quello del 2011.

 

 

 

Scream

Wes Craven, 1996/97/00/11

 

Torna il caro Wes, questa volta però non sono i sogni la dimensione da attaccare, bensì la tranquilla vita di un gruppo di ragazzi nel pieno dei loro bisogno primordiali. E a fare le spese è la povera Sidney (più sfigata della sfiga stessa) che ovunque vada sembra essere perseguitata da Ghost Face, un serial killer duro a morire. In realtà, l’identità di Ghost Face cambia ogni volta, ma in un modo o nell’altro è sempre collegato al killer precedente.

 

The Ring 3

 

Scream, oltre ad essere stato lo spunto originale per la saga comica Scary Movie, è formato da quattro pellicole più una serie televisiva di due stagioni prodotta da Craven e trasmessa su MTV tra il 2015 e il 2016.

 

 

 

The Ring

Hideo Nakata, 1998/99/00/02/05/17

 

Non possiamo fare a meno di parlare, ancora una volta, della cara Samara/Sadako, sicuramente una delle figure horror più terrificanti degli ultimi anni. Inoltre Samara, assieme a pochissimi altri, è una dei personaggi superstiti horror dei nostri giorni.

Ringu nasce da un romanzo e diventa film nel 1998 con Hideo Nakata. Nella versione orientale ci sono due film, un prequel, un reboot e sequel in 3D. Proprio quest’anno è uscito un crossover orientale, Sadako vs. Kayako.

 

The Ring 3

 

Nella versione occidentale, la trilogia verrà completata quest’anno proprio con The Ring 3. Il remake occidentale, il quale ha ricevuto diversi premi e nomination, venne curato da Gore Verbinski, mentre il sequel è diretto dallo stesso Nakata.

Nonostante il cambiamento dei personaggi e della storia per poterli adattare alla cultura, The Ring resta un ottimo film horror che, ancora oggi, riesce a fare il suo lavoro. Vedremo, invece, come si comporterà questo The Ring 3.

 

 

 

The Grudge

Takashi Shimizu, 00/03/04/06/09

 

E restando sempre in bilico tra l’oriente e l’occidente, tocca ovviamente parlare di un altro personaggio femminile terrificante, quello di Kayako (sebbene non da meno sia il piccolo Toshio).

Sia la versione orientale che quelle occidentale è stata curata dal regista Takashi Shimizu. Ambe due le serie si basano sulla terribile maledizione di Kayako, una donna rimasta vittima, assieme al figlioletto, della gelosia omicida del marito. A cambiare sono solo i personaggi protagonisti di ogni capitolo.

 

The Ring 3

 

La versione orientale conta quattro film, dal nome originale Ju-On (due usciti nel 2000 e due usciti nel 2003), mentre la versione occidentale ha tre pellicole. Così come nel caso di The Ring, anche The Grudge può vantare di numerose nomination e premi vinti.

 

 

 

Saw

James Wan e Leigh Whannell, 2004/05/06/07/08/09/10

 

Arriviamo all’ultima saga di questa selezione, nonché una delle ultime  veramente avvincenti nel campo horror. Nonostante dopo i primi tre film abbia perso moltissimo il suo appeal, Saw è una saga horror/thriller dal notevole spessore. Certo, se si fossero fermati a una trilogia sarebbe stato molto meglio!

Per chi di voi non lo sapesse, tutto nasce da un “semplice” progetto di fine anno accademico dei giovani James Wan (una delle figura attuali più riconosciute nel cinema horror) e Leigh Whannell.

 

The Ring 3

 

A colpire del primo Saw fu proprio la capacità con pochissimi mezzi – infatti il film è ambientato per lo più in una stanza – di riuscire a catturare lo spettatore e sorprenderlo fino alla fine in un gioco veramente sadico ed estremo. Inoltre, interessante è anche il tipo di contestualizzazione sociale attuata dai giovanissimi registi.

Sicuramente in Saw ha la sua estrema importanza il personaggio di Jigsaw/John Kramer accompagnato dall’inquietante marionetta sul triciclo, che sebbene non torni in tutte le pellicole, il suo verbo è ciò che viene diffuso e che manda avanti lo spietato gioco di film in film.

Saw ha sette capitoli, di cui l’ultimo del 2010 in 3D. A distanza di sette anni, sembrerebbe quasi che anche Saw stia per ritornare sul grande schermo in un nuovo (e poco rassicurante) undicesimo capitolo, Saw: Legacy.

 

Qual è la vostra saga horror preferita e il personaggio che ancora non vi fa dormire la notte?

 

 

 

Scopri tutto su The Ring 3 nel nostro hub dedicato.
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