Arkham Legacy, dal librogame al metalibro #LegaNerd

 

Arkham Legacy è attualmente in scrittura e il sito ufficiale su cui seguire tutti gli aggiornamenti è: www.arkhamlegacy.com

 

Arkham Legacy, il cui primo volume s’intitola “Soli, nelle tenebre“, nasce dalla volontà di chiudere un cerchio aperto un quarto di secolo fa, nel 1990, all’età di tredici anni.

All’epoca, ragazzini proiettati in un mondo magico di avventure e scoperte, mossi dalle nostre passioni, scrivemmo un librogame. Per le insondabili – ma mai casuali – ragioni del destino quel libro andò perduto.

 

Le origini

 

Fu l’amore per l’avventura e per la ricerca ad unirci da ragazzini. Passavamo i pomeriggi in campagna, lungo i ruscelli, in giro per case e cimiteri abbandonati, affrontando misteri, mostri e paure di ogni tipo. E che dire delle scorribande nelle librerie meno conosciute della città, alla ricerca di strani volumi per la nostra “Biblioteca del Mistero”!

Quando gli impegni della scuola ci vincolavano al banco, ci raccontavamo le nostre avventure… quelle che ancora dovevamo compiere, ovviamente! Ed era bello scoprire il ruolo che l’altro aveva assegnato ad entrambi.

Ogni spunto era buono per fantasticare e costruirci sopra un’avventura leggendaria. Poteva essere una casa abbandonata nel bosco, un tunnel sotterraneo, un’umida cantina o quell’hotel un po’ strano della gita di terza media.

Qualunque fosse stata la sfida, ci avrebbe trovati pronti a coglierla!

 

L’evoluzione

 

Oggi, adulti ancora sensibili alla meraviglia, ci ritroviamo, con il desiderio di dar vita ad una nuova opera che comprenda quella originaria, la ampli e la completi.

L’idea della narrazione interattiva si evolve in un concetto più filosoficamente ampio, lasciandosi alle spalle i confini limitanti del librogame, per raggiungere quelli insondati del metalibro.

Rispondiamo a quella che allora fu di certo una sfida stimolante, con Arkham Legacy, una prova ancora più importante, consapevoli d’essere in grado di affrontare questo nuovo ed esaltante viaggio… ai confini della realtà.

 

Che cosa intendiamo per metalibro e come lo abbiamo concretizzato in Arkham Legacy?

 

Il concetto

Il metalibro non è un libro come tanti. Indubbiamente, la differenza consiste in un valore aggiunto, non certo in una riduzione. Senza cavillare attorno alle differenti sfaccettature che, nel corso dei tempi, ha assunto il termine greco meta «con, dopo», si dirà che il significato che gli riconosciamo, attribuendolo alla parola libro, è quello di «andare oltre». Quindi, il metalibro si spinge oltre i confini stabiliti dal libro, divenendo esso stesso qualcosa di molto di più di un libro.

Esistono molti esempi di metalibro e sono decisamente diversi tra loro, vediamone alcuni. La “Bibbia” assurge ad essere molto più che un libro, per le ovvie implicazioni religiose. Dicotomicamente, il “Viaggio di un naturalista intorno al mondo” di Darwin è, al contempo, un romanzo di storia vissuta, ma anche un testo scientifico che ha contribuito alla classificazione di nuove specie e, soprattutto, a far nascere l’ancora valida teoria evoluzionistica. Esistono, poi, metalibri che non sono mai esistiti. Si tratta dei famosi pseudobiblion, il cui rappresentante più noto è sicuramente il “Necronomicon” di Lovecraft.

Dunque, che cos’è allora il metalibro? È quel libro che continua a viaggiare di bocca in bocca, evolvendosi del pensiero di tutti coloro che, in un modo o nell’altro, ne sono venuti in contatto e, inequivocabilmente, ne sono entrati a far parte. Persino la “Storia infinita” di Ende è un metalibro.

 

In Arkham Legacy

Ora, senza scomodare mostri sacri e nel nostro piccolo, come si concretizza il concetto di metalibro in Arkham Legacy? Proprio con una terza dimensione, la profondità.

In generale il target dei librogame è sempre stato adolescenziale, dove le trame non hanno mai raggiunto particolari vette di profondità o argomenti etici, filosofici o metafisici. La tecnica di scrittura era volutamente semplice, se non elementare, e l’aspetto ludico spesso prendeva il sopravvento sulla narrazione.

Ebbene, il nostro intento è invece quello di creare a tutti gli effetti un romanzo, indirizzato ad un pubblico adulto, dove la possibilità della narrazione interattiva non è mero divertimento, ma strumento fondamentale al servizio del racconto.

Inoltre altro nostro obiettivo primario è quello di veicolare informazioni letterarie, scientifiche, storiche e filosofiche per spiegare ciò che viene narrato e che magari il lettore non conosce o può, in seguito al nostro spunto, desiderare approfondire. Ecco perché i paragrafi sono arricchiti da un ampio corpo di note a margine.

Concludendo, possiamo sintetizzare dicendo che per noi il concetto di metalibro riassume e unisce quelli di romanzo, librogame e saggio, dando vita ad un libro certamente più complesso ma, a nostro avviso, notevolmente più appagante per chi avrà la voglia e la curiosità di assaporarlo in tutte le sue numerose sfaccettature.

 

I contenuti

 

In “Arkham Legacy ~ Soli, nelle tenebre” mistero, avventura e perturbanti atmosfere lovecraftiane si intrecciano con filosofia, alchimia e pressanti riflessioni introspettive.

Siamo nel 1957 e tutto ciò che si leggerà è frutto di un’accurata ricerca storica inerente gli oggetti, le mode, i mezzi di trasporto, gli avvenimenti, le innovazioni tecnologiche, le conoscenze scientifiche. Insomma, tutto ciò che riguarda il periodo in cui si vivrà l’esperienza.

Particolare accento è stato dato alla meccanica di gioco, che non segue le classiche dinamiche da librogame, con regole, dadi o tabelle, ma è estremamente focalizzata sulle scelte e sull’immedesimazione del lettore, non solo in termini spaziali e di percorso, ma anche di prospettive di pensiero. Per questo è presente un solo parametro all’interno della narrazione, la Ragione.

In Arkham Legacy non si avrà in mano un semplice libro, questo è un dato di fatto.

Esattamente come accade nella realtà, nella vita di tutti i giorni, si compiranno delle scelte e queste scelte non solo plasmeranno il percorso – vogliamo dire destino? – ma avranno, inevitabilmente e giustamente, delle conseguenze, siano esse positive o negative, illuminanti o fatali.

Per questo, e per altri motivi che si scopriranno nel corso dell’esperienza, quello che si sfoglierà è un metalibro. Grazie ad esso la mente abbandona le limitazioni della dimensione umana, per sondare spazi e tempi ignoti, che appartengono all’infinitamente grande.

Infine, il comparto grafico è affidato all’artista argentino Pat Carbajal, che collabora al progetto Arkham Legacy anche nella realizzazione delle illustrazioni interne. Qui potete apprezzare la copertina del primo volume, a nostro avviso perfetta per sintetizzare i contenuti del libro.

 

 

Arkham Legacy è attualmente in scrittura e il sito ufficiale su cui seguire tutti gli aggiornamenti è: www.arkhamlegacy.com
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domenica 16 ottobre 2016 - 13:31
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