SELECT

Gli Aggregat 2/3: i Protagonisti

5 anni fa

18 minuti

Wernher_von_Braun2

Continuiamo a parlare di una delle più famose armi della Seconda Guerra Mondiale. Dopo i precursori, ora tocca ai protagonisti che progettarono e impiegarono la V-2.

 

Se vi siete persi la puntata precedente:

 

 

Walter Dornberger

MTE5NTU2MzE2NjQyMTE3MTMxUfficiale di artiglieria nella Prima Guerra Mondiale, entrò nel 1930 da capitano nel dipartimento di balistica della Reichswehr  (difesa del Reich) ufficialmente come assistente esaminatore: in realtà doveva sviluppare in segreto razzi a combustibile solido per aumentare la gittata dell’artiglieria.

Organizzò una base a Kummersdorf, vicino Berlino, e visitò il Raketenflugplatz della VfR commissionando una dimostrazione nonostante i non grandi auspici: in una delle prime visite un motore a combustibile liquido esplose mentre Von Braun tentava di attivarlo con un accenditore diesel dall’altro capo di un tubo lungo 4 metri :)

Nel 1935 ebbe un dottorato onorario dal preside della facoltà di tecnologie militari alla Technische Hochschule (poi Universität) di Berlino e suo diretto superiore, Karl Emil Becker. Nel 1940 Becker si suicidò per la depressione e per il ritardo delle forniture di munizioni, davanti alle SS.

Divenuto colonnello e capo del Waffenamt Prüfwesen  (ufficio di test per armi, dettoWa Prüf) della Heereswaffenamt (divisione armi dell’esercito), nel 1937 fu trasferito con la sua squadra a Peenemünde, più isolata e controllabile.

 

Peenemünde è un municipio dell’isola di Usedom nel Baltico: all’epoca in mezzo alla costa prussiana, oggi è al confine con la Polonia. Significa estuario del Peene (no pun intended), e il fiume Swina la divide dalla contigua (oggi polacca) Wolin. Peene è il termine comune di vari fiumi che confluscono alla foce dell’Oder, una zona ricca di laghi e vegetazione nota come l’Amazzonia del nord.

Museum_Peenemuende_en

 

La diffidenza di Hitler e i successi iniziali della guerra portarono a un taglio di fondi.

Dornberger tenne il fortino con l’aiuto di Speer e del generale Von Brauchitsch, difendendo la sua squadra da altre branche delle forze armate. Alcuni esempi:

  • nel 1942 la Marina chiese un lanciarazzi per navi e sommergibili progettato appositamente, cioè non uno dell’esercito riadattato. Il lavoro avrebbe richiesto un anno e venne abbandonato.
  • A inizio 1943 la costruzione di un bunker per A-4 della Todt vicino alla Manica venne affidata Degenkolb, nemico giurato di Dornberger coinvolto nel “suicidio” di Becker. Degenkolb chiese molte modifiche all’A-4 e fissò obiettivi irrealistici per la produzione, anticipando la soglia di 300 unità da gennaio 1944 a ottobre 1943.

A fine 1942 per il successo dei test dell’A-4 e le vicende di guerra le priorità cambiarono: Hitler assicurò i fondi necessari. Dornberger dovette però difendersi da Himmler, arrivando a suggerire a Von Braun di entrare nelle SS e a presentarsi ai colloqui con il Reischfuhrer in divisa. Dopo uno di questi colloqui dovette salvarlo dalla prigionia delle SS per tradimento.

Hans Kammler

Con l’attentato a Hitler del 1944 le SS presero il controllo del progetto A-4 sotto il generale Hans Kammler.

Kammler costruì molti campi di concentramento tra cui Auschwitz ed ebbe l’idea di usare i prigionieri dei campi per costruire gli A-4: morirono più internati nella loro costruzione che civili nelle loro esplosioni.

Dornberger fondò la prima scuola per “truppe razzo” a Koslin (oggi Koszalin, Polonia). Speer lo fece anche nominare comandante per lo sviluppo dei razzi antiaerei (Flak E Flugabwehrkanonenentwicklung), il cui primo prodotto doveva essere il razzo radio guidato terra-aria Wasserfall che però non fu pronto prima della fine della guerra.

La sua squadra continuò a spostarsi: dalla Prussia alla Sassonia alla Baviera fino verso l’Austria, dove venne catturata il 2 maggio 1945.

Intercettando le sue conversazioni si scoprì che da fine 1944 Dornberger e i suoi erano in contatto con la General Electric tramite l’ambasciata tedesca in Portogallo. Venne anche registrato che pregò Hitler di smetterla di parlare di Vergeltungswaffen, perchè con una tonnellata di esplosivo si poteva ottenere solo propaganda. Hitler rispose che Dornberger poteva non aspettarsi altro, ma lui invece sì.

Fu processato per crimini di guerra e la costruzione di armi con lavoro forzato, e dopo due anni di detenzione in Galles finì negli USA con la maggioranza della sua squadra: per tre anni progettò missili guidati e dopo alcuni contrasti con Von Braun dal 1950 al 1965 fu alla Bell Aircraft, diventandone vicepresidente.  Fu essenziale per il progetto dell’X-15 dello X-20 DynaSoar.

 

Alla Bell progettò il GAM-63 RASCAL, missile supersonico a testata nucleare da portare su un B-47 fino a 300 km dall’obiettivo a terra: una volta sganciato seguiva un percorso programmato prima della partenza. Prodotto in alcuni esemplari, fu cancellato per immaturità tecnica.

Bell XGAM-63

 

Dopo la pensione visse in Messico e poi tornò in Germania, dove morì nel 1980.

 

 

 

Max Valier

Nato nella Bolzano austro-ungarica, rimase anche lui affascinato dalle opere di Oberth: scrisse Der Vorstoß in den Weltenraum (l’avanzata nello spazio tra i mondi) per spiegarle in termini più semplici alla massa, oltre ad articoli sulle riviste specializzate come “da Berlino a New York in un’ora”. Fu uno dei fondatori della Verein für Raumschiffahrt.

 

Max Velier has invented a new type of rocket airplane. --- Image by © Bettmann/CORBIS

 

Tra il 1928 e il 1929 fornì razzi a combustibile solido a Fritz von Opel, nipote del fondatore dell’omonima casa automobilistica, per le sue esibizioni che gli valsero il soprannome di Rocket Fritz: in questo modo Valier poteva sperimentare, mentre Opel faceva pubblicità alla sua azienda. Lavorava nella Heylandt-Werke, ufficialmente Aktien-gesellschaft fur Industriegasverwertung (Società per azioni per l’utilizzo del gas industriale).

 

Paulus Heylandt (nella foto, a sinistra) era un pioniere nella liquefazione dei gas, di cui deteneva vari brevetti già ai primi del ‘900: ideò una bomba ad aria liquida nella Grande Guerra, ma non superò lo stadio sperimentale . Sapeva l’ossigeno liquido e idrocarburi erano un ottimo propellente, quindi appoggiò Valier nei suoi esperimenti con automobili e aerei.

I suoi generatori di ossigeno liquido per uso industriale furono usati anche per gli A-4: ogni generatore poteva rifornire un razzo al giorno.

Le sue aziende vennero acquistate dal gruppo Linde (Carl von Linde fu un altro pionere dei gas tedesco, per la tecnologia di refrigerazione) dal 1941. Heylandt morì nel 1947 a Mosca, probabilmente “volontario”, nella produzione di ossigeno liquido per l’industria missilistica sovietica.

 

I primi motori erano a combustibile solido, prodotti con l’assistenza del pirotecnico Friedrich Sander. Valier riusci a tenere acceso un motore a combustibile liquido per 5 minuti a gennaio 1930: venne poi utilizzato nella macchina Valier-Heylandt Rak-7.

Ad aprile morì in un’esplosione mentre sperimentava la paraffina al posto dell’alcol etilico.

 

L’azienda di Sander venne coinvolta nella produzione di razzi militari, ma lui venne imprigionato per aver tentato di vendere alcuni prodotti all’Italia e la ditta fallì. Liberato, fondò una nuova azienda che finì di nuovo sotto controllo militare e lui di nuovo in prigione, morendovi nel 1938.

 

 

 

 

Wernher von Braun

6845-004-9BFC7E37Secondo di tre figli di un barone prussiano (il cognome completo è Freiherr von Braun) nacque a Wirsitz (ora Wyrzisk, Polonia).

Appassionato di astronomia grazie a un telescopio regalatogli dalla madre dopo la la Konfirmation (la cresima luterana) si appassionò alle imprese di Valier e von Opel: provò a muovere una macchina giocattolo con dei fuochi d’artificio, ma ottenne un’esplosione in una strada affollata e una notte in guardina.

Alle superiori non brillò in fisica e matematica, ma dopo aver letto Die Rakete zu den Planetenräumen: si laureò in ingegneria meccanica alla  Technische Hochschule Berlin.

Contemporaneamente era entrato alla VfR dove testava motori a razzo con Willy Ley e Oberth. La sua tesi di dottorato in fisica Konstruktive, theoretische und experimentelle Beiträge zu dem Problem der Flüssigkeitsrakete (Costruzione, teoria e soluzioni sperimentali al problema dei razzi a combustibile liquido) è del 1934 ma rimase classificata fino alla sua pubblicazione nel 1960.

 

Willy LeyWilly Ley usò la carta aziendale nel 1935 per “autorizzarsi” una vacanza a Londra. Era terrorizzato dal Nazismo, ma come scienziato aveva i movimenti controllati.
Negli USA collaborò anche con riviste di fantascienza, diffondendo ulteriormente l’idea della conquista dello spazio.

 

Era di carattere determinato: nel 1930 incontrando Auguste Piccard, pioniere dei viaggi in mongolfiera ad alta quota, gli disse che pianificava un giorno di viaggiare verso la Luna. Piccard rispose con parole di incoraggiamento.

Tra il 1936 e il 1937 sperimentò aerei con propulsione a razzo, modificando velivoli ad elica forniti dall’entusiasta Heinkel. Von Braun spinse il collaudatore Warsitz a decollare dicendogli che quando fossero andati sulla Luna lui sarebbe stato al timone. L’aereo poi atterrò piantando il muso a terra e con la fusoliera in fiamme.

I motori Von Braun producevano fiamme con alcol e ossigeno liquido, mentre i motori Walter producevano vapori con permanganato di calcio e perossido di idrogeno. La spinta era equivalente, ma i secondi erano più affidabili, sicuri e semplici da manovrare.

vbi-4Von Braun propose al RLM un progetto di aereo a razzo a decollo verticale (VTO) in due varianti: la seconda era aerodinamicamente simile, ma usava carburante più facile da gestire e decollava dal camion su cui era trasportato invece che da complicati impianti fissi. L’atterraggio sarebbe avvenuto planando su una slitta retrattile ventrale. Ambedue i progetti vennero respinti.

Entrò nel partito nazista nel 1937: interrogato al riguardo negli USA, disse che dopo la dissoluzione della VfR e l’arrivo al potere di Hitler nel 1933, gli esperimenti sui razzi erano stati vietati ai civili. quindi era l’unico modo per lui, già a Peenemunde, di continuare.

Su insistenza di Himmler nel 1940 entrò nelle SS. Sapeva di sicuro del duro trattamento dei lavoratori alla Mittelwerk, ma negò di aver visitato il campo Mittelbau-Dora.

Himmler spinse nel 1944 per una maggior collaborazione con Kammler sui problemi del progetto V-2, ma Von Braun replicò che erano questioni tecniche da risolvere con Dornberger. Questo, qualche battuta “disfattista” e il guidare personalmente un aereo, quindi a rischio fuga, lo fecero arrestare dalla Gestapo. Dornberger ottenne da Hitler che Von Braun fosse esentato da ogni accusa finchè fosse stato indispensabile.

Con l’Armata Rossa a 160km Kammler ordinò il trasferimento degli “indispensabili” in Germania Centrale, facendo arruolare gli altri: Von Braun falsificò i documenti per spostare circa 500 persone in Turingia, vicino alla Mittelwerk, e nascose i progetti in una miniera abbandonata in Sassonia. Dopo furono nelle Alpi Bavaresi, con SS “di scorta” e l’ordine di ucciderli in caso di fuga o cattura, ma convinse gli ufficiali a disperderli nei paesini per evitare i bombardamenti.

 

Dornberger-Axter-von_Braun

 

Molti scapparono in Austria e Von Braun, con il braccio rotto a causa di un incidente d’auto, spedì il fratello in bicicletta a contattare gli Americani:

My name is Magnus von Braun. My brother invented the V-2. We want to surrender.

La risposta del soldato USA fu:

I think you’re nuts, but we will investigate.

Von Braun era nella black list dei Tedeschi da interrogare immediatamente.

Von Braun era infatti nella black list dei Tedeschi da interrogare immediatamente. Il trasferimento negli USA avvenne a Giugno 1945 ma fu tenuto segreto fino ad ottobre:  intanto false storie e identità venivano assegnate a lui e al suo staff.

A Fort Bliss nel Nuovo Messico non poteva uscire senza scorta ma nel contempo non gli venivano forniti materiali, e idee per nuovi razzi venivano respinte. Il lavoro consisteva soprattutto nel sistemare e lanciare A-4 catturati (Operazione Hermes).

Allo scoppio della guerra di Corea nel 1950 lo staff fu trasferito in Alabama e iniziò a lavorare a missili nuovi, come il Redstone. Il Jupiter-C era un Redstone modificato, che lanciò il primo satellite artificiale americano, l’Explorer 1, il 31 gennaio 1958. Pochi mesi dopo la NASA venne fondata ufficialmente e Von Braun vi si trasferì.

Negli USA fino al 1957 c’era poco interesse per i missili come arma, ma molto per il passato nazista dei tecnici trasferiti in America. Le risorse erano poche, e l’ambiente estraneo: un tecnico si lamentò del cibo americano, e l’articolo finì sul giornale.

Von Braun usò la stampa per pubblicizzare l’idea di raggiungere la Luna già nel 1950, anche grazie ad alcuni film di fantascienza che quello stesso anno ne parlarono.
5766603279_48c0efcfe9_b

 

Delineò una stazione spaziale che anticipò molti aspetti tecnici poi divenuti reali già nel 1952. Per i suoi articoli collaborò con un altro ex VfR, Willy Ley, che si era trasferito negli USA prima della guerra.

Furbescamente, la stazione spaziale poteva essere armata con missili facilmente adattabili da modelli già esistenti, cosa che in piena Guerra Fredda rese ancora più discusso (e popolare) il progetto.

Hohmann_transfer_orbitScrisse anche di una base permanente sulla Luna, che poi divenne più realistica con l’abortito progetto Horizon  dell’ABMA, e piani per una missione su Marte.

In tutti i casi pubblicò anche i calcoli, ad esempio usando il trasferimento orbitale Hohmann per minimizzare l’energia necessaria, e anticipando anche problemi come la sindrome da adattamento spaziale, mentre il corpo si deve ancora abituare all’assenza di peso.

Per lo stesso motivo collaborò con Walt Disney per tre film televisivi sull’esplorazione spaziale, il primo fu Man in space  e andò in onda nel 1955 ottenendo un ottimo successo di pubblico.

 

L’Explorer 1 e la NASA furono al reazione al sovietico Sputnik, e l’avvio della corsa allo spazio: Von Braun fu protagonista del programma Mercury (che mise degli Americani in orbita intorno alla Terra) e del successivo Apollo che raggiunse il picco con lo sbarco sulla Luna nel 1969. Il programma Apollo finì nel 1972, quando Von Braun lasciò la NASA: dopo lo sbarco sulla Luna, la popolarità e i fondi per la corsa allo spazio erano diminuti rapidamente.

Andò alla Fairchild e continuò a tenere conferenze e lezioni sui razzi e l’esplorazione dello spazio fino al 1976, nonostante la diagnosi di cancro ai reni nel 1973. Morì in ospedale nel 1977.

 

 

 

Walter Thiel

walterthiel-portrait-grauFiglio di un impiegato, usciì dalla scuola superiore con il massimo dei voti e studiò chimica. Laureatosi summa cum laude nello stesso periodo di Von Braun (1934), divenne ricercatore all’università: il suo mentore Karl Schumann conduceva esperimenti a Kummersdorf  “coprendo” le ricerche di Dornberger in altra parte dello stesso complesso, e il Wa Prüf si era assicurato la collaborazione della Heylandt aiutandola finanziaramente.

Thiel entrò alla Heylandt nel 1936 sostituendo il capo ingegnere Wahmke che era morto sperimentando miscele di propellente molto esplosive – e non aiutava il fatto che i suoi aiutanti fumassero.

Nel 1937 produsse un lungo articolo sui suoi risultati sperimentali, ottimizzando gli ugelli e riducendo le dimensioni della fornace. Continuò a sperimentare diverse misture di carburante a Kummersdorf fino al 1940.

 

Heylandt aveva sviluppato un iniettore “a fungo” che immetteva combustibile e comburente nella camera di scoppio in cui era inserito, un lungo tubo di acciaio. Thiel spostò gli iniettori sopra la camera di scoppio, ridotta in lunghezza da 1,8m a 0,3m, e li sostituì con iniettori centrifughi simili che ruotavano (come degli irrigatori automatici) mischiando meglio i due liquidi, su suggerimento di Dornberger.

 

Una volta a Peenemünde lavorò ancora sui motori: dopo i primi successi e la pressione per rendere il progetto operativo scrisse personalmente a Von Braun denunciando l’inadeguatezza del progetto A-4 per la produzione di massa.

Consegnò il 17 agosto 1943 le sue dimissioni a Dornberger, che le respinse: quella notte l’operazione Hydra colpì Peenemünde e Thiel morì con la moglie e le figlie in una trincea antiaerea colpita in pieno.

 

L’operazione Hydra portò circa 400 bombardieri inglesi a sganciare circa 1.800 tonnellate di bombe, quasi tutte ad alto esplosivo, su Peenemünde. Essendo fuori portata del GEE, il sistema di navigazione radio della RAF, venne pianificato un attacco su più fronti per non perdere troppi aeroplani: tutte le azioni avvennero di notte, compreso un diversivo (Operazione Whitebait) su Berlino e incursioni sui campi della Luftwaffe tutto intorno al Baltico e Mare del Nord.

 

Gli è stato dedicato un cratere sulla faccia nascosta della Luna.

 

 

 

I Riedel

Ci furono tre Riedel a lavorare con Von Braun:

220px-Walter_StorpWalter J.H., soprannominato “papa” era ingegnere alla Heylandt quando Valier entrò in azienda e continuò il lavoro sui motori a combustibile liquido dopo la sua morte. Era a capo dell’ufficio del disegno tecnico e si occupò dei progetti più grandi, a partire dall’A-3.

Dopo l’operazione Hydra supervisionò la scelta e il trasferimento delle strutture di produzione dell’A-4 nel centro Zement, sotto le Alpi Bavaresi. Dopo la guerra lavorò per il ministero delle risorse della Germania Federale e poi si trasferi in Gran Bretagna, dove lavorò su aerei e razzi. Morì nel 1968 in visita a Berlino Est.

Walther divenne capo del progetto dei motori dopo la morte di Thiel. Si occupò soprattutto della produzione di massa dei motori dell’A-4. Dopo la guerra negli USA si occupò di sviluppare i progetti di sviluppo per i motori a singola camera dell’A-4: Il primo missile con questi motori fu il Navaho, seguito dal Redstone, e poi i Thor, Jupiter, Atlas, e Saturn I. Fece parte di un gruppo di studio per gli UFO, ma nel 1953 venne denunciato come ex nazista e interrogato dalla CIA. Tornò in Germania e morì nel 1974.

riedel4Klaus era all’università tecnica di Berlino: da studente assistette alla lettura di un’opera di Oberth e da allora divenne un membro molto attivo della VfR. Sperimentò razzi autoprodotti nel terreno di casa. Invitato da Von Braun a Peenemünde, divenne capo del laboratorio di test occupandosi soprattutto di fornire il materiale di supporto. Morì in un incidente d’auto nel 1944 due giorni prima di compiere 37 anni.

Anche a loro fu dedicato un cratere sulla Luna.

 

 

 

 

Arthur Rudolph

 

1289759817130Figlio di un contadino benestante morto nella Prima Guerra Mondiale, la madre notò il suo talento per la meccanica e lo fece studiare. Entrò alla Heylandt nel 1930 e conobbe Valier, continuandone in segreto gli esperimenti dopo la morte con l’aiuto di Walter J.H. Riedel. Ottenne miglioramenti tali che Paulus Heylandt tolse il veto posto per evitare altre morti.

La macchina a razzo di Heylandt con il motore di Rudolph fu protagonista di varie esibizioni all’aerodromo di Tempelhof, sospese poi perchè il carburante costava più degli incassi realizzati.
Aveva letto Wege zur Raumschiffahrt  e visto Frau im Mond. Incontrò per la prima volta von Braun durante una visita alla VfR.

Dopo la guerra lavorò negli USA, prima all’ABMA (Army Ballistic Missile Agency)  contribuendo allo sviluppo dei missili Redstone e Pershing fino al 1961, e poi alla NASA ricongiungendosi con la squadra di Von Braun. Nel frattempo aveva preso la cittadinanza americana cambiando il cognome da Rudolf a Rudolph. Progettò il Saturno 5 e il piano delle missioni Apollo.

il PGM-11 Redstone, soprannominato “il cavallo da tiro dell’esercito” per la sua affidabilità, era un SRBM (Short Range Ballistic Missile) a propellente liquido che prese il nome dall’arsenale dove venne fondata l’ABMA nel 1956. Aveva un raggio di 300km e portava 3 tonnellate. Fu il primo a portare una testata nucleare, testata con successo nel 1958. Era il diretto discendente dell’A-4, e restò in servizio fino al 1964.

 

PGM-11 Redstone

PGM-11 Redstone

 

Il generale Medaris, primo direttore dell’ABMA, coniò la battuta “”se i missili avessero nomi biblici, il V-2 sarebbe chiamato Adamo”.

Pershing_IILo MGM-31 Pershing era un IRBM (Intermediate Range Ballistic Missile) a due stadi e combustibile solido, con un raggio di 750km e una portata di 200kg. Una sua successiva incarnazione, il Pershing 2, arriva a 1.800km con 400kg. Entrambe le versioni rimasero in servizio fino al 1991, quando vennero smantellate per il programma di non proliferazione nucleare.

Nel 1979 l’OSI (Office of Special Investigations) interrogò più volte Rudolph sul suo coinvolgimento con il Mittelwerk: sotto pressione accettò di lasciare gli USA e rinunciare alla cittadinanza, in cambio del mantenimento della pensione e di non coinvolgere moglie e figlia.

Tornato in Germania, la cittadinanza gli venne concessa dopo due anni e varie polemiche. Ci fu ampia risonanza mediatica in ambo i paesi, con proposte parlamentari di restituire le medaglie ricevute dalla NASA. Più tardi venne cacciato anche dal Canada, andando a trovare la figlia. Morì a capodanno 1996 per attacco cardiaco.

L’OSI nacque perchè nel 1964 un ex SS venne scoperto negli USA. Il caso venne affidato a un gruppo di lavoro di semplici investigatori, senza mezzi nè autorità per investigare crimini internazionali: di cinque casi, ne vinsero solo uno in cui l’accusato non era un SS ma un ex prigioniero.

L’OSI poteva invece investigare, intervenire in tribunale e contattare governi esteri. La sua attività è stata spesso soggetta a critiche, avendo almeno in un caso nascosto le prove di un processo. Fu depotenziato a metà anni ’90 e confluì in altro dipartimento nel 2010.

 

Questa serie continua con:

 

In testa all’articolo e in cover oggi: Wernher Von Braun, direttore del centro MSFC, nel suo ufficio con vari modelli di razzi alle sue spalle. 18 maggio 1964.

 

Questo articolo è parte di una rubrica: WunderWaffen.

 

Il Monte Everest
Il Monte Everest
I Krampus
I Krampus
Miss Liberty
Miss Liberty
Il Viaggio Inaspettato di Denis Medri
Il Viaggio Inaspettato di Denis Medri
15 libri da leggere ad Halloween
15 libri da leggere ad Halloween
La vera storia di Halloween
La vera storia di Halloween
Le isole di ieri e di domani
Le isole di ieri e di domani