The NightJar

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16 Febbraio 2013

Can you escape the Nightjar alive?

Come parte della campagna pubblicitaria The 5 Experience per il nuovo prodotto 5 Gum della nota azienda britannica Wrigley’s, nella primavera del 2011 è stato lanciato il “videogioco senza video” The NightJar.

“The NightJar” è un’avventura fantascientifica in cui il giocatore è stato abbandonato dal resto del suo equipaggio su un’astronave destinata a cadere nella stella Black Dog. I soccorsi tardano ad arrivare e delle presenze aliene si aggirano per la nave immersa nell’oscurità: riuscirai a sopravvivere vedendo solo con il tuo udito?

 

 

La campagna “The 5 Experience”

La campagna pubblicitaria è stata strutturata in modo da diventare quasi virale. Il sito dedicato alle 5 Gum è composto da video ad effetto futuristico in cui si può accedere a vari contenuti multimediali sul prodotto e, oltre a Nightjar, sono state create numerose altre trovate commerciali come ad esempio un sito di simulazione di effetti visivi 3D personalizzabili dagli utenti, che sono poi stati proiettati durante degli show di Etienne de Crecy a Johannesburg e Cape Town.
Era inevitabile, quindi, che per il lancio di “The NightJar” si sia cercato di creare più hype possibile. Sono stati messi in rete un sito sul dietro le quinte della progettazione del gioco e, nel mese precedente alla sua presentazione nell’appstore, dei profili su Twitter in cui l’immaginario equipaggio delle navi NightJar, NightOwl e NightWatch ha postato aggiornamenti, parti di diario di bordo e commenti sul loro viaggio fino ad arrivare, il giorno dell’introduzione del gioco, a scrivere di un evento catastrofico a bordo dell’astronave da cui prende il via la trama del videogame.

 

 

Il gioco

La vera particolarità del gioco è la totale assenza di un video di riferimento: tutto ciò che appare sullo schermo sono dei sensori per avanzare e girare su se stessi e l’unico modo per orientarsi è ascoltare molto attentamente i suoni attraverso delle cuffie e muoversi di conseguenza per raggiungere l’obiettivo del livello.
Per rendere il tutto un po’ più difficile, a guidare il giocatore ci sono la voce computerizzata del sistema di bordo che si fa via via più inquietante con l’avanzare di livello, che si contrappone a quella più rassicurante di un compagno d’equipaggio determinato a farvi sopravvivere, la cui voce è data da Benedict Cumberbatch (Sherlock, Star Trek Into Darkness).
Tutti i suoni sono stati registrati in modalità binaurale, per creare un effetto tridimensionale e dare al giocatore una sensazione di totale immersione nell’ambiente di gioco a partire dalle voci fino al rumore dei passi o della tuta spaziale da indossare, aumentando il coinvolgimento nella trama e dando un’impressione di veridicità al gioco.

Nonostante la mancanza di grafica, il videogame è comunque molto avvincente e, specialmente se giocato in una stanza buia e silenziosa e con il volume al massimo, garantisce almeno un brivido di paura lungo la schiena.
Anche la storia è ben strutturata e la trama, piuttosto lineare all’inizio, rivela un interessante plot twist nell’ultimo livello, con la possibilità di un doppio finale.

L’unica pecca di “The NightJar”, a mio avviso, è la brevità: i livelli sono 14 e giocabili in breve tempo, ma si sta comunque parlando di un’app gratis creata per pubblicizzare un prodotto che nulla ha a che vedere con l’industria dei videogiochi.

In conclusione, l’ho trovato un gioco molto piacevole e ben fatto, che consiglio caldamente di scaricare e, se mai qualcuno decidesse di svilupparne l’idea in un gioco da console vero e proprio, sarei la prima in fila al Game Stop per acquistarlo.

 

 

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sabato 16 Febbraio 2013 - 18:59
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