Reazione dei tecnici NASA all'atterraggio della sonda Curiosity
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Il documentario sulla missione marziana l’ha già postato Itomi, ma scopriamo come hanno reagito nella base della NASA tutti i tecnici alla fine dei famosi “7 minuti di Terrore”.

Sì, perchè son passati ben 7 minuti dal momento in cui la sonda (grande più o meno come un’utilitaria di tre metri) è entrata nell’atmosfera marziana (130 km di altitudine) a quello del fatidico tocco col suolo, nella quale un sacco di operazioni delicate e potenzialmente rischiose son state effettuate.

Per avere un’idea in questi 7 minuti le operazioni (descrivendole in maniera molto semplicistica) furono:

1- Entrata guidata nell’atmosfera grazie allo scudo termico del diametro di 4,5 metri (il piu’ grande di sempre). Questo serve per rallentare l’aeroshell (l'”involucro” di Curiosity). Tenete presente che il picco di calore è stato di 2090 gradi.

2- Apertura del paracadute, rallentamento e discesa. La sonda ha rallentato fino a 1700 chilometri orari. Il paracadute ha un diametro di 16 metri ed 80 cavi lunghi circa 55 metri alla quale è attaccata la sonda. Ad 1,8 chilometri di altitudine scudo termico e paracadute si sono sganciati, cadendo suolo.

3- Attivazione dei razzi per la discesa. Grazie a questi otto propulsori a spinta variabile mono-propellente (idrazina), la velocità è calata drasticamente a 360 chilometri orari. Intanto Curiosity è passato in “modalità atterraggio”, abbassando le ruote così da prepararsi a toccare il suolo.
Grazie ai razzi ora il rover cala ulteriormente la velocità di discesa fino a 14 chilometri orari, ed è ben stabile e con l’asse orizzontale ben allineata al terreno.

4- Entra in gioco lo “Sky Crane”, cioè la “gru” di cui probabilmente avete sentito parlare o meglio: di cui avrete SICURAMENTE LETTO qui su LN.
La “gru” ha calato il Rover (cioè la vera Curiosity) alla velocità di 17 centimetri al secondo facendola scendere dolcemente.

5- Due secondi dopo l’atterraggio viene effettuato un test di corretto funzionamento e successivamente si sganciano i cavi dello Sky Crane attraverso delle cariche pirotecniche. Lo Sky Crane a questo punto attiva degli ulteriori razzi per spostarsi e schiantarsi lontano senza nessun pericolo per la sonda.

Vi renderete conto che se una sola di queste operazioni non fosse riuscita in maniera corretta avrebbe compromesso tutta l’operazione, e questo giustifica assolutamente il tripudio generale scoppiato nella base della NASA.

Ovviamente il momento riportato nel video è avvenuto con 14 minuti di ritardo dal vero atterraggio, cioè il tempo che occorre perchè i dati trasmessi dalla sonda arrivino sul nostro pianeta.

Un video che IMHO più di tutti esprime la grandezza del traguardo raggiunto. :res:

Via: la parte riguardante le varie fasi dell’atterraggio l’ho trovata qui.

[EDIT]
Come mi ha comunicato il mio amico Flavio (che ringrazio) su Facebook ecco un po’ di specifiche e la foto, riporto testualmente:

Questo è il cuore di Curiosity. Computer fattto dalla BAE con cpu PowerPC 750 a 200Mhz. 256 Mb di ram e 2gb di flash. Il sistema operativo è un sistema operativo vecchio di 27 anni di intel che si chiamava VxWork (real time).

Questa invece è una foto di Curiosity durante la fase di atterraggio:

:res:

William J.

William J. a.k.a. William J.

"La cultura è il nostro passaporto per il futuro. Il domani appartiene alle persone che si preparano oggi" -Malcom X www.MenteDigitale.org
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lunedì 6 agosto 2012 - 19:42
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