Boardwalk Empire

9 anni fa

Home Box Office. Basterebbe questo semplice nome per garantire una espressione alla mother of god di fronte ad una cosa qualunque tirata fuori da questa emittente cable americana che nel tempo ha progressivamente superato standard qualitativi e di budget che prima caratterizzavano il panorama televisivo americano. Su tutti cito Band Of Brothers / The Pacific e Il trono di spade (Game of thrones).
Vorrei presentarvi adesso una serie che aveva già messo sul tavolo promesse interessanti all’annuncio della sua realizzazione che sono state mantenute durante le attuali due stagioni. Sto parlando di Boardwalk Empire, trasmesso anche in Italia da Sky Cinema all’inizio dell’anno con il titolo aggiuntivo “L’impero del crimine”.

La storia è ambientata negli Stati Uniti del Proibizionismo, partendo nel Gennaio 1920 -entrata in vigore del Volstead Act, ed è focalizzata sulla città di Atlantic City, famosa per i casinò che si affacciano sul suo Boardwalk, una passeggiata sul mare di cinque chilometri. Protagonisti sono i personaggi del crimine organizzato che si muove intorno alla città e all’industria dell’alcool di contrabbando, allargandosi anche ad altri centri forse più noti come Chicago (qualcuno ha detto Al Capone? Si, c’è anche lui, e non sarà così marginale anche se giuovinciello) e New York (Lucky Luciano).

Su tutti spicca il Tesoriere della Città di ascendenze irlandesi, Enoch “Nucky” Thompson -interpretato da Steve Buscemi-, che regge in mano il giro dell’alcool e di vari altri affari che orbitano intorno alla città. Proprio seguendo la vita privata, pubblica e ‘sommersa’ di questo personaggio basato sul vero boss di Atlantic City del periodo, Enoch Johnson si sviluppano trame che riprendono le tematiche viste ne Gli Intoccabili, con l’intervento anche degli Agenti del Proibizionismo capeggiati da Nelson Van Alden, personaggio bigotto e anche lui vagamente ambiguo.

Tutto questo viene condito dal realismo della rappresentazione, curata fino nei dettagli (pure le musiche sono d’epoca), permesso dall’essere trasmesso da una emittente cable che lascia libertà totale: mettete in conto di assistere a sesso, dialoghi scurrili e scene vagamente splatter o truculente.
Oltre ad aver vinto 8 Emmy (su 18 nomination), vanta un pilot da paura costato 18 milioni di dollari e diretto nientepopodimeno che da Martin Scorsese e 22 puntate da un’ora (ahhh le cable) che diventeranno 24 nelle prossime due settimane.

Se vi piacciono i drammi ‘storici’ o se vi piace vedere semplicemente qualcosa di fatto bene, è obbligatorio metterlo in lista.
E adesso mi metto nei preferiti la Wikia dedicata che ogni tanto mi perdo :D

Nota: ne aveva dato notizia @mynameiskile qui.

[LN series] – LN Series è una rubrica che recensisce per LN i migliori telefilm del presente e del passato

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