Anonymous si fa il suo social network, anzi no

10 anni fa

Dice il saggio: “se non puoi combatterli unisciti a loro”, ma se piuttosto che unirti a loro ti metteresti a sedere su un formicaio africano cosa fai?

Semplice: ti fai la tua versione di ciò che fanno loro.

Questo devono aver pensato quelli di Anonymous, che stufi dell’ostruzionismo adottato contro il gruppo da parte dei principali social network, avevano deciso di crearne uno proprio: AnonPlus.

Il sito del progetto era già online, ma fino a pochi giorni fa non ci si trovava niente, a parte l’ennesima immagine di Guy Fawkes, mentre adesso è possibile leggere un comunicato che recita queste testuali parole:


Presstorm has been getting attacked for days and until we can pay the huge costs for the servers protection we can not continue production.

Ok guys, heres the deal. Anon+ is not only changing its name but taking on a new id all together. You see unlike most this project has a real diffrence to make. People out there are so hung up on stupid pride that they cant accept the change coming there way. So we had really only a couple of options.

1.) Deal with people attacking us constently making a hard project even harder.

2.) Drop the project and say screw it.

3.) Change the name and reorginize.

Obviously we chose option #3. The idea and the outcome are the same. Freedom of expression over an anonymous platform. A simple and civil idea that some simply cant understand. Not only did we lose ourselfs in this project but we lost the cause. We exhausted both ourselfs and our followers to keep a bunch of kids entertained. This we can not stand for. There are those out there who would like to see us fail, We do not belive in failure. Now , we have supported anonymous in all its lulz but have felt both the touch and sting of its presence. We do not wish to spend out time fighting anything but oppression or anyone except those who wish to oppress.

Quindi, a causa di qualcuno che ha deciso di mettere i bastoni tra le ruote al progetto, i responsabili hanno deciso di fermarsi, riflettere, cambiare nome al tutto e ripartire.
Non si sa bene quale sarà la prossima mossa, ma forse c’è chi, in nome del lulz, sta intralciando perfino coloro i quali dovrebbe aiutare. A noi non resta aspettare alla finestra, ma magari qualcuno di voi è meglio informato è può darci qualche chiarimento in proposito.

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