Salton Sea - Il mare accidentale #LegaNerd

An investor’s dream in a desert paradise…

Il Lago Salton, meglio conosciuto come Salton Sea, è il lago più vasto della California ed ha alle spalle una storia davvero interessante.

Nacque da un errore umano nei primi del secolo scorso: i canali di irrigazione agricola che portavano l’acqua verso la vicina Imperial Valley si ostruirono, riversando quasi tutta l’imponente portata d’acqua del fiume Colorado nella pianura Salton per un anno e passa.

Vennero inondate così fattorie e case per una superficie di ben 1000 chilometri quadrati, creando un vero e proprio mare in mezzo al deserto californiano.

La sua dimensione, in realtà, cambia a seconda del suo approvvigionamento d’acqua e può dipendere anche dai prelievi per uso agricolo, dall’evaporazione, dalla frequenza delle precipitazioni ma soprattutto dai suoi agenti inquinanti.

Oggi infatti il Lago Salton è uno dei luoghi più inquinati degli Stati Uniti ma un tempo fu una importantissima meta turistica ambita da tutti i californiani e non.

Subito dopo l’incidente infatti, il lago divenne l’ambiente ideale per svariate specie di pesci ed uccelli acquatici e lungo le sue rive si costruirono moltissime case, motel, ristoranti, stabilimenti balneari e tutte le strutture che si addicono a mete turistiche prestigiose come campi da golf e yacht club.

Insomma, con il boom economico degli anni’50 Salton Sea divenne una località di villeggiatura vera e propria dove soggiornarono anche numerosi personaggi famosi dell’epoca.
Venne addirittura definito ”il paradiso degli investitori”.

Trovandosi in pieno deserto californiano però, le acque del lago divennero man mano sempre più salate a causa della salinità dei terrreni sommersi, dell’assenza di emissari e delle condizioni climatiche quantomeno rigide.
Ma i californiani non si demoralizzarono e decisero quindi di introdurre nel lago specie ittiche marine…come se niente fosse.

L’uragano Kathleen del 1976 e le piogge eccezionali dei sette anni successivi causarono un aumento rilevante del livello del lago: i terreni coltivabili e le infrastrutture furono sommersi e tutti i progetti turistici vennero abbandonati.

Come se non bastasse, crebbero significativamente gli scarichi agricoli e industriali che aumentarono a dismisura la tossicità delle acque che, in aggiunta alla sua forte salinità, decretarono la fine di ogni forma di vita a Salton Sea (anni’80).

Oggi restano solamente le carcasse aggredite dal sale delle ex strutture turistiche abbandonate, l’acqua tossica stagnante ricolma di pesci e uccelli morti e una distesa di polvere bianca.
…non è sabbia, ma un gigante accumulo di scheletri di pesci.

Nel video all’inizio dell’articolo, Ransom Riggs, non risparmiandosi alcune banalità e romanzismi, ci mostra l’impatto visivo e lo spirito apocalittico che circonda questo posto magnifico.
Particolarmente interessante la parte in cui compare Leonard Knight, un signore che in 19 anni di permanenza a Salton Sea ha costruito una montagna psichedelicainteramente pitturata da lui.
Credo che il sognor Leonard meriti un articolo tutto suo su :ln: e se vorrete potrei dedicarmici in futuro.
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Inoltre eccovi una gallery con le foto di Jim Lo Scalzo ed altri:

Foto by:
jimloscalzo.com

Enjoy salt!

Charlie | A65 a.k.a. Charlie | A65

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giovedì 19 maggio 2011 - 18:33
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