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Buon Venerdì 13!

9 anni fa

10 minuti

Tradizione e Superstizioni

Sotto coi gesti apotropaici gente!

Ebbene sì, oggi è Venerdì 13, per la precisione il terzo e ultimo del 2012, qui potete tenere d’occhio i prossimi, per non essere mai più impreparati per l’occasione.

Nonostante in Italia per tradizione il giorno sfortunato per antonomasia sia il Venerdì 17, nella tradizione popolare anglosassone ed europea in generale questa giornata è legata a un’idea di sventura.

La ragione di questa discrepanza sembra essere legata alla smorfia napoletana secondo la quale il numero 13 sarebbe legato a Sant’Antonio mentre il 17 rappresenterebbe la sfortuna.

Ad ogni modo i motivi per cui il Venerdì 13 sarebbe un giorno legato a pessimi auspici sarebbero di origine molto antica.

Innanzitutto c’è da dire che la motivazione principale sta nel fatto che il Venerdì 13 rappresenterebbe una combo del giorno più sfortunato della settimana e di uno dei numeri considerati meno favorevoli.

In particolare secondo la tradizione biblica alcuni tra i fatti più spiacevoli accaddero di Venerdì.

Ad esempio pare che Adamo ed Eva siano stati tentati dal serpente proprio di Venerdì, inoltre sembra sia stato il giorno dell’inizio del Diluvio Universale, della distruzione del Tempio di Salomone e soprattutto il giorno della crocifissione di Gesù.

Il numero 13 invece veniva considerato come un numero imperfetto, in antagonismo col numero 12 invece considerato estremamente positivo tanto da risultare ricorrente nella suddivisione del calendario e dei segni zodiacali.

Nella tradizione cristiana 13 sono i commensali dell’ultima cena, e Satana ha l’appellativo di 13° angelo.

Il 13 era considerato di cattivo auspicio anche nelle tradizioni Greca e Induista.

Inoltre, nella tradizione Norrena, Loki, comunemente considerato come una divinità negativa e malvagia, è identificato come il 13° dio o 13° commensale al banchetto degli dei. Sembra però che in questo caso si tratti di una contaminazione di stampo cristiano.

L’episodio del banchetto ricorda infatti l’ultima cena e Loki sembrerebbe ricoprire il ruolo che nella tradizione cristiana fu di Giuda. Durante il banchetto infatti Loki provoca con il suo tradimento la morte del dio Balder.

Questo numero è talmente “mal considerato” da meritare una fobia specifica, la triscaidecafobia, di cui si è già parlato qui.

A questo proposito i miei ricordi d’infanzia mi riportano alla mente il film Bianca e Bernie, in cui il topo Bernie si ritrovava a contare i gradini ed entrava nel panico se la scala era composta da 13 scalini.

Questa tradizione è talmente radicata nella cultura popolare che il numero 13 viene totalmente ignorato nella numerazione di stanze d’albergo, tavoli nei locali pubblici, sedili negli aerei e addirittura piani in alcuni palazzi.

In Italia non ci facciamo mancare niente e l’Alitalia ha eliminato dai propri aerei sia i sedili numero 13 che i numero 17.

Annuario

Per quanto riguarda le date importanti, Venerdì 13 ottobre del 1307 Filippo IV di Francia sancisce la caduta dell’Ordine dei Templari ordinando la tortura e la morte di centinaia di monaci appartenenti all’ordine dopo averli accusati di stregoneria, sembra però che le reali motivazioni fossero politiche e soprattutto economiche.

Tra gli episodi più recenti venerdì 13 marzo 1992 un terremoto in Turchia causò 2.000 morti e 50.000 sfollati.

Spoiler
Vi faccio presente che la distruzione del Tempio di Salomone avvenne di Venerdì, e la caduta dell’ordine dei Cavalieri Templari avvenne di Venerdì 13

Coincidenze? Noi di Voyager pensiamo di no!

Cinema

Nel 1978 nelle sale americane esce Halloween (in Italia inutilmente ri-intitolato Halloween-La notte delle streghe) di John Carpernter, questo capolavoro del cinema (se non lo avete visto vedevatevelo) è destinato a rivoluzionare l’horror spianando la strada a un nuovo sotto genere che dominerà l’horror soprattutto negli anni ’80, lo slasher.

Di questa categoria fa parte la saga di Venerdì 13, nata con l’omonimo film diretto da Sean S. Cunningham nel 1980 e proseguita con ben 10 seguiti e un remake, qui elencati in un precedente post.

Nel caso qualcuno fosse appena stato scongelato dopo un’ibernazione durata 33 anni e non ne avesse mai nemmeno sentito parlare, il film è incentrato su un gruppo di ragazzi assunti come animatori di un campeggio sulle rive del Crystal Lake. Fin qui tutto normale, peccato che il campeggio sia stato appena riaperto dopo la chiusura avvenuta 23 anni prima a causa della morte di un bambino, Jason Voorhees, annegato nel lago a causa della noncuranza degli animatori, troppo impegnati a somministrarsi vicendevolmente del dolce su e giù (cit.).

Spoiler
Dato che si tratta di un film horror, come prevedibile, i giovani vengono uccisi brutalmente uno dopo l’altro e fin quasi alla fine del film sembra ovvio che il responsabile sia lo stesso Jason, risorto secondo una leggenda locale grazie a non si sa bene quale artifizio.

E invece no, l’assassina è la signora Voorhees madre del piccolo Jason che uccide per vendicarsi di tutte le giovani coppiette che pensano a fare all’ammore invece di badare ai marmocchi che affogano.

IMHO questa è la trovata che conferisce maggior valore al film, nei seguiti tuttavia l’assassino sarà il vero Jason, risorto (o mai veramente morto) per vendicare la madre uccisa nel tentativo di vendicarlo. Mindfuck!

Se volete essere sempre fescion in giornate come queste non potete non avere questa fantastica hoodie!

Il massacro di Lake Bodom

I survived to Camp Crystal Lake Bodom Lake

Nils Gustafsson su se stesso.

Premetto che i fatti che seguono non accaddero di Venerdì 13 ma da quando lessi per la prima volta di questa storia pensai immediatamente che le dinamiche dell’accaduto fossero terribilmente simili a quelle del film e, nonostante non abbia fonti certe a riguardo, ritengo più che possibile che questo delitto abbia ispirato o quantomeno influenzato la genesi della saga cinematografica.

La notte del 5 Giugno 1960, nei pressi di Espoo in Finlandia, si consumò uno dei delitti più brutali e misteriosi della storia finlandese.
Quattro ragazzi, due maschi di 18 anni Seppo Antero Boisman e Nils Gustafsson, e due ragazze quindicenni Maili Irmeli Björklund e Anja Tuulikki Mäki, avevano deciso di accamparsi per qualche giorno sulle rive del lago Bodom.

Durante la notte i quattro furono aggrediti da uno sconosciuto armato di coltello che fece irruzione all’interno della loro tenda. I ragazzi furono selvaggiamente colpiti con una mazza e pugnalati.
L’unico sopravvissuto, Nils Gustafsson, grazie al cui racconto fu possibile ricostruire i fatti, riuscì a salvarsi fingendosi morto e restando immobile per ore mentre l’assassino terminava la sua opera.

Le indagini portarono nei primi tempi a sospettare in un primo momento di Pauli Luoma, e in seguito di Pentti Soininen, entrambi scagionati in breve tempo.
Per anni le indagini sembrarono ferme a un punto morto quando nel 1969 sembrò avvenire una svolta.

Valdemar Gyllström, proprietario di un chiosco e in origine sospettato dei delitti, prima di annegare ubriaco proprio nel lago Bodom avrebbe confessato gli omicidi ad un suo vicino (secondo altre fonti la confessione sarebbe stata scritta nella lettera d’addio che avrebbe scritto prima di suicidarsi).
In un primo momento la confessione sembrerebbe essere attendibile, data la nota antipatia di Gyllström nei confronti dei campeggiatori, in realtà le ulteriori indagini dimostrarono grazie a un alibi la sua estraneità all’accaduto.

La mattina del 6 giugno 1960 si presentò all’ospedale di Helsinki un uomo dal comportamento molto strano, coperto di macchie rosse simili a sangue, l’uomo in un primo momento finse di essere incosciente, in seguito manifestò aggressività e nervosismo.

L’aspetto fisico e i vestiti dell’uomo, un tedesco di nome Hans Assmann, corrispondevano alla descrizione dell’assassino fornita da Gustafsson, inoltre l’uomo abitava a soli 5 km dal luogo del delitto.

Nonostante tutto Assmann non viene trattenuto e le indagini a suo carico si interrompono.

Nel 2003 Jorma Palo, medico di turno all’ospedale di Helsinki la mattina in cui si presentò Assmann, pubblica un libro nel quale sostiene la colpevolezza di quest’ultimo e propone una nuova teoria per spiegare i motivi che spinsero la polizia a non procede con le indagini nei suoi confronti.

Secondo Palo, Assmann sarebbe stato un agente prima del KGB e poi della Stasi, il servizio segreto della Germania Est, e dietro il suo proscioglimento ci sarebbe stato quindi un insabbiamento in pieno stile spymovie.

Tuttavia pare che poco prima di morire, nel 1997, Assmann avesse confessato gli omicidi, anche in questo caso però la polizia decise di non considerare la confessione attendibile.

L’ultimo sospettato della strage è stato proprio Nils Gustafsson, l’unico superstite, arrestato nel 2004 e accusato di triplice omicidio.
Dopo circa un anno dall’inizio del processo Gustaffson viene assolto e sollevato da ogni accusa riuscendo ad ottenere un risarcimento di circa 50mila euro.
Ancora oggi il caso è irrisolto.

Questo fatto ha scosso così tanto l’opinione pubblica da ispirare il nome di una delle più importanti band metal finlandesi, i Children of Bodom

Alexi Laiho, cantante e chitarrista della band ha dichiarato:

Un’estate alla fine degli anni sessanta 4 ragazzi quindicenni decisero di trascorrere una notte delle loro vacanze accampati lungo le rive del lago in questione, con il benestare dei loro genitori ovviamente. Credo non immaginassero che solo uno di loro avrebbe fatto ritorno a casa, tra l’altro in condizioni pietose. Ciò che si sa della faccenda è che mentre i ragazzi dormivano qualcuno ha squarciato la loro tenda con un coltello, dopodiché si è avventato come una furia sui corpi dei quattro facendo una carneficina e infierendo in maniera orribile sui cadaveri. L’unico sopravvissuto, gravemente ferito e traumatizzato, s’è finto morto per ore, nell’attesa che il killer finisse di fare i suoi “comodi”. Non mi stupisco che non sia stato in grado di fornire alcun particolare utile alla soluzione del caso, una volta tratto in salvo dalle forze dell’ordine. Io credo che al suo posto sarei morto d’infarto, ma “fortunatamente” al suo posto non c’ero! Una vicenda come questa non avrebbe mai potuto lasciarmi indifferente: ho cercato d’incanalare il dolore e la rabbia che mi provocava il pensiero di quei poco più che bambini innocenti ammazzati da un bastardo e di tradurli in musica. Il risultato è stato :”Something Wild”.

EDIT: come giustamente fa notare @serch dal modo in cui avevo scritto poteva sembrare che Something wild fosse il titolo del brano in approfondimento.
In realtà si tratta del titolo del primo album dei Children of Bodom, il brano in approfondimento è tratto dall’album e si intitola In the Shadows.

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[BdS] – Bagno di Sangue è la rubrica di Lega Nerd che racconta i delitti più efferati, assurdi, curiosi e famosi della storia

Un ringraziamento speciale a @drennerd per la figherrima immagine di testa :love:

Fonti:

Tradizioni
Tradizioni 2
Halloween
Venerdì 13
Massacro del lago Bodom
Massacro del lago Bodom 2
Massacro del lago Bodom 3

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