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Un’idea per risparmiare energia senza cambiare le vostre abitudini

10 anni fa

Si sa, la lavatrice utilizza acqua calda per lavare il vostro bucato. Ma da dove la prende?

Il tremoloso elettrodomestico è collegato alla conduttura dell’acqua di casa ma in media, almeno in Italia, essa non è collegata (e non è studiata per essere collegata) al circuito dell’acqua calda.

Nelle nostre case, in assenza di altri sistemi particolari di riscaldamento, l’acqua viene portata ad alte temperature bruciando gas nella caldaia. La lavatrice invece, per funzionare a dovere, utilizza un processo autonomo di riscaldamento che si basa su una resistenza elettrica.

Ora lo sappiamo più o meno tutti che per scaldare con il gas si spende meno che a scaldare con la corrente. Ma volete sapere a quanto ammonti questo risparmio energetico in termini reali?

Consideriamo il caso che all’ingresso arrivi acqua a 7 gradi C. ( acqua di acquedotto ) e che il lavaggio, programmato a 60 gradi, usi 14 Lt. di acqua .

In queste condizioni la resistenza elettrica dovrà lavorare per portare i 14 litri di acqua da 7 a 60 gradi richiedendo circa 0.86 KWH di energia elettrica; tale valore rappresenta la quantità minima necessaria per operare il salto termico per effetto joule; nella realtà il consumo è superiore dato che una parte dell’energia termica viene persa nell’ambiente.

Vediamo ora quale sarebbe il consumo minimo se all’ingresso arrivasse acqua a 40 gradi anziché a 7 come nel caso precedente; in questo caso l’energia elettrica necessaria a portare i 14 Lt di acqua a 60 gradi sarebbe di soli 0,32 KWH.

La differenza tra i 2 casi è di 0,54 KWH e tale valore rappresenta la differenza MINIMA tra i due casi.

Questo sito, da cui è tratto il quote, propone una soluzione tecnica per collegare la nostra lavatrice al circuito dell’acqua calda casalingo applicabile ad ogni situazione. Inoltre teorizza un calcolo del risparmio minimo annuale che, calcolato secondo le tariffe del 2006, arriva a 57 € all’anno per famiglia. Da questo grafico trovato sul sito dell'Autorità per l’energia elettrica e il gas pare che oggi i prezzi siano molto simili a quelli del 2006 quindi la stima dovrebbe essere ancora mediamente valida.

Ricapitolando. Da una parte c’è leggersi l’articolo, comprendere l’occasione e far finta di niente. Dall’altra c’è una sistemazione tecnica poco (quando per niente) invasiva e semplice da realizzare una volta per tutte per risparmiare energia e soldi.

Voi che fate?

Spoiler
Ricordo inoltre che utilizzando la lavatrice a soli 40° gradi lavate uguale (a meno che non lavoriate in miniera o in pescheria) e risparmiate un altro bel mucchietto di soldini…

Idea da un :bazinga: Facebookiano di Nutmeg.
Immagine in apertura di Vincent Montibus.

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