Il Calcio Storico Fiorentino

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17 Febbraio 2011

Il Calcio Storico Fiorentino, conosciuto anche come Calcio in costume o Calcio in Livrea, è una disciplina sportiva introdotta nella colonia Florentia fin dal tempo dei Romani (Harpastum) che, a loro volta, presero il gioco dai Greci (Sferomachia) anche se le prime fonti certe che parlano del Calcio in Livrea sono tardo medioevali.

La Storia


Il gioco, inizialmente praticato quotidianamente da tutta la gioventù fiorentina, prese via via un’importanza maggiore fino ad arrivare all’organizzazione di tornei ufficiali nel periodo di Carnevale e nelle più svariate ricorrenze.
I calcianti che partecipavano a questi tornei possedevano solitamente una notevole prestanza fisica e nobili discendenze, tanto che si annovera la presenza di futuri pontefici fra di essi: Giulio de’ Medici, Papa Clemente VII Alessandro de’ Medici, Papa Leone XI Maffeo Barberini, Papa Urbano VIII.
Il gioco continuò ad essere praticato fino al 1739 e dobbiamo aspettare addirittura il 1930 per ritrovare l’entusiasmo necessario a far sì che la tradizione riprendesse.

Le partite passate alla storia


1491 Partita di calcio sull’Arno ghiacciato
1521 Partita di calcio nel cortile del Belvedere del Vaticano Leone X assiste dalla torre del Borgia
1530 Partita di calcio durante l’assedio di Firenze(*)
1532 Partite di calcio in occasione del passaggio a Firenze di Margherita d’Austria, promessa sposa di Alessandro de’ Medici. Durante festeggiamenti organizzati da Filippo Strozzi si giocarono alcune partite di calcio.
1558 Partita in occasione delle nozze di Lucrezia de’ Medici e Alfonso II d’Este. Giovani nobili fiorentini giocano al calcio in piazza S.Croce
1569 Partita di calcio in onore dell’arciduca Carlo d’Austria, si gioca in piazza S.Croce.
1570 A Roma in occasione della nomina a granduca di Cosimo I de’ Medici, si gioca al calcio alle terme di Diocleziano.
1575 A Lione si gioca al calcio in onore del re Enrico III. Grande ammirazione da parte dei francesi.
1576 Partita di calcio l’ultima domenica di carnevale. Nellaa squadra dei bianchi c’è Pietro, figlio di Cosimo I de’ Medici.
1584 Partita di calcio in onore di Eleonora de’ Medici e Vincenzo I Gonzaga. Ogni caccia viene salutata da salve di cannone. Dopo la seconda caccia entrambe le squadre recitano un madrigale. Dopo la partita il banchetto per giocatori e spettatori, l’organizzazione sfarzosa costerà circa 6mila scudi. Presenti circa 40mila persone. Si gioca fino all’imbrunire
1586 Partite di calcio in occasione delle nozze di Virginia de’ Medici e Cesare d’Este
1589 Partita di calcio in occasione delle nozze del granduca Ferdinando I de’ Medici e Cristina di Lorena. Migliaia di fiorentini ad assistere alla partita alla quale seguono fastosi banchetti.
1604 Partita di calcio in occasione della visita di Ranuccio I Farnese
1605 Partita di calcio sull’Arno ghiacciato. Si gioca sui lastroni data l’eccezionale gelata dell’inverno
1609 In onore di Carlo I Gonzaga, in visita a Firenze, si gioca al calcio davanti alla chiesa di S.Croce.
1610 In onore dell’ambasciatore spagnolo Don Ferrante Borgia, in visita a Firenze, si gioca al calcio davanti alla chiesa di S.Croce.
1617 Partita di calcio in occasione delle nozze di Caterina de’ Medici con Ferdinando Gonzaga. La partita di calcio viene organizzata da Ainolfo de’ Bardi.
1626 Partita di calcio in occasione della visita dell’arciduca Leopoldo V d’Austria.
1650 Partita di calcio fra i “Piacevoli” e i “Piattelli”. I Piacevoli hanno una divisa color carne, i Piattelli azzurra. Secondo la tradizione la partita ha uno svolgimento estremamente combattivo, simile a quello di una battaglia, alla fine vincono i Piattelli.
1666 A Pistoia si gioca al calcio, la partita viene organizzata dai monaci del Monte Oliveto.
1673 Si gioca al calcio presso la villa di Jacopo Salviati, organizza la gara Orazio Capponi, seguono sontuosi banchetti.
1680 Partita di calcio in maschera davanti a Santa Maria Novella. I giocatori sono mascherati da contadini e l’entusiasmo del pubblico rende impossibile il regolare svolgimento del gioco.
1681 Si gioca il 17 gennaio, ma durante la gara si affrontano in mortale tenzone Francesco Gerini e Filippo Piero Strozzi, il primo troverà la morte.
1689 Torneo in occasione delle nozze di Ferdinando de’ Medici e Violante Beatrice di Baviera. La gara vede in campo la squadra europea e quella “asiatica”. Gli europei vincono; la sera ha luogo un ballo a Palazzo Pitti, durante il quale gli Asiatici chiedono la rivincita agli Europei.
1691 Partita di calcio in occasione delle nozze di Anna Maria Luisa de’ Medici e Giovanni Guglielmo di Neuburg. Alla partita assistono più di 20 mila spettatori.
1707 Gesto inconsulto di un caporale di polizia durante una partita di calcio a livrea Un caporale di polizia arresta un perturbatore della quiete pubblica durante la cerimonia. Ma poi è proprio lui ad essere arrestato e quattro giorni dopo la partita del 20 gennaio viene messo sul cavalletto di tortura, in seguito però viene graziato.
1712 Partita di calcio in occasione del compleanno di Violante Beatrice di Baviera. L’Alfiere da Bagnano viene ferito in uno scontro di gioco e portato nel Palazzo dell’Antella. Dopo le cure ritorna in campo.
1715 Il giocatore Francesco Guiducci urta bruscamente lo spettatore Vespucci che reagisce sguainando la spada. La baruffa si placa subito.
1732 A Livorno si gioca al calcio in onore dell’Infante Don Carlos di Spagna.
1739 Partita di calcio in onore di Francesco I di Lorena e Maria Teresa d’Austria
1766 A Livorno si gioca al calcio per la visita di Leopoldo II di Lorena e Maria Luisa di Borbone.

(*) Particolarmente degna di nota, viene giocata il 17 Febbraio durante l’assedio da parte delle truppe di Carlo V. Fu giocata in piazza Santa Croce poiché la sua posizione risultava ben visibile dai nemici accampati sulle colline d’oltrarno e, in segno di beffa, un gruppo di musicisti fu collocato sul tetto di una chiesa. Questo atteggiamento, peraltro tipico della fiorentinità, finì per far arrabbiare moltissimo il nemico che tentò di abbattere i musicisti con un colpo di cannone. La cannonata andò però a vuoto e fu motivo di scherno ancora maggiore da parte dei fiorentini.

Il Calcio Storico Fiorentino ai giorni nostri


La prima partita del nuovo ciclo fu quindi giocata nel 1930, per l’anniversario dell’Assedio di Firenze.
Tradizionalmente prendono parte al torneo quattro squadre che derivano dai quattro quartieri storici di Firenze: i Bianchi di Santo Spirito, gli Azzurri di Santa Croce, i Verdi di San Giovanni e i Rossi di Santa Maria Novella, le tre partite (due eliminatorie e la finale) si svolgono nel mese di giugno in occasione degli annuali festeggiamenti del santo patrono in piazza Santa Croce.

Il Gioco


Le regole moderne traggono spunto dalle 33 regole riassunte da Giovanni de’ Bardi, la partita si pratica su piazza Santa Croce ricoperta di rena, la piazza è divisa in due da una linea ed ha, alle estremità più corte, una rete.
Ogni partita dura 50 minuti e le due squadre, formate da 27 giocatori per parte, devono tentare di gettare la palla nella rete avversaria; ogni rete conquistata darà un punto alla squadra attaccante (chiamato caccia) e ci sarà un cambio di campo, ogni palle che invece oltrepassa la rete darà mezza caccia alla squadra che difende.
I 27 giocatori sono divisi in: 4 Datori Indietro (portieri), 3 Datori Innanzi (difensori), 5 Sconciatori (mediani) e 15 Innanzi o Corridori (attaccanti).
Il premio è, a tutt’oggi, una vitella bianca di razza Chianina viva.

Nei video si vede come dovrebbe essere:

e purtroppo quello che troppo spesso è:

bazinga! e articolo scritto da poisoned

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giovedì 17 Febbraio 2011 - 1:07
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