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Scusate se scrivo un post che per molti di voi potrà essere stupido e palloso, ma quando le dita partono non riesco più a fermarle. Su :ln: si può postare di tutto, e io ne approfitterò solo per questa volta.

Alcuni dei post pubblicati oggi mi hanno fatto pensare agli anni in cui sono nato e cresciuto, dal 1990 ad oggi.
E pensando a questi anni, forse paradossalmente, mi viene da pensare che avrei preferito essere nato prima.

Nascere nel 1950, quella si che è una bella data.
Se fossi nato nel 1950 avrei non solo sentito, ma visto e goduto il rock d’altri tempi.
Led Zeppelin, Pink Floyd, Black Sabbath, Deep Purple, Beatles, Jimi Hendrix e Frank Zappa, mi sarei fatto la doccia sotto il palco con il sudore schizzato dai baffi di Freddie Mercury,
ma ancora Elvis Presley, Bob Marley, i Sex Pistols, i Kiss, Lemmy Kilmister, gli AC/DC di Bon Scott, Jim Morrison con i Doors.
Magari avrei potuto essere a Woodstock, fra migliaia di hippy, e fra le grandi apparizioni ascoltare anche il debutto da sconosciuto di un giovincello di nome Carlos Santana.
Avrei goduto nel vedere la scalata al successo dei Nirvana, che è vero che sono abbastanza recenti, ma quando è morto Cobain ero troppo piccolo, e mia madre mi svegliava con le canzoni di Renato Zero. (che comunque merita tanta stima)

Avrei riso con gusto alle canzoni Rino Gaetano, respirato poesia ad un concerto di Fabrizio De Andrè.

Ma non solo musica, no, in 60 anni avrei avuto anche altro da fare.
Mio padre avrebbe comprato una 500 nuova fiammante, e magari da ragazzo avrei scorazzato per la città a bordo di una Vespa. Sarei andato nel salotto di qualcuno a vedere la televisione, e dopo un pò magari sarebbe arrivata anche a casa, e giù tutti a vedere gli Spaghetti Western.
Dopo il boom economico sarei arrivato 18enne al 68′, e li sarebbero stati uccelli senza zucchero.
Lo sbarco sulla Luna, l’assasinio di John Kennedy, la morte della bellissima Merilyn Monroe, i sogni di Martin Luther King, Nelson Mandela e di Mahatma Ghandi.
Dopo aver sentito il botto di Černobyl’ mi sarei informato sul perchè, per poi votare no al referendum del 1987.

Avrei visto la finale Italia-Germania del mondiale 82′, e Pertini festeggiare in tribuna.
Mi sarei eccitato a vedere Muhammad Alì menare cazzotti a destra e manca, le schiacciate di Jordan, le corse di Senna, le giocate di Roberto Baggio.
Avrei addirittura visto le vittorie dell’Inter in Coppa Campioni, roba da pochi.(Non che sia interista, sia ben chiaro)

Magari avrei avuto una radio tutta mia, al tempo delle Radio Libere.

Avrei comprato un Commodore 64, e a quest’ora indosserei occhiali spessi 3 dita.

Arrivato il 1990, invece di nascere avrei avuto magari già un paio di figli. Adesso chissà, un nipote.
E mi sarei sbattuto per non vederli crescere bimbominkia.
In mezzo alla strada a giocare a pallone, lontano da Failbuc, che di 3mila amici chissà se ne vedi 10 nel corso della giornata.
L’avrei messo in un garage a suonare con una chitarra, troppo facile andare a piangere in televisione per un voto mancato, quando poi alla fine i cd te li fanno fare e vendere lo stesso.
Gli avrei trasmesso l’amore per la lettura e per la musica, per la fisica e la matematica.
Vanno cresciuti esseri pensanti, non troll tele-comandati che fanno i fighi con i Sex On The Beach senza manco sapere cosa c’è dentro.
Lascia il mondo un pò migliore di come l’hai trovato. (Lord Baden-Powell)

Ma adesso basta scrivere stronzate, se vi ho annoiato insultatemi pure qui sotto.
E se ho dimenticato qualcosa scusatemi, ma alla fine io quegli anni non li ho vissuti, li sogno per sentito dire.