Un nuovo bersaglio per contrastare l’Alzheimer

11 anni fa

Ricercatori del Rush University Medical Center hanno identificato un nuovo promettente target per contrastare l’Alzheimer: la sfingomielinasi neutra (N-SMase), una proteina che, attivata, causa una cascata di eventi devastante che provoca la morte dei neuroni.

Lo sviluppo del morbo di Alzheimer comprende una serie di concause ed eventi a catena molto complessi e non ancora chiariti completamente.
Una degli eventi primari è la formazione delle placche beta-amiloidi. Si tratta di aggregati proteici (ricordate la storia sulla degradazione delle proteine?) extracellulari che provocano la morte dei neuroni. Come? Oltre al danno diretto, attivano le cellule della microglia che inducono la morte dei neuroni.

I ricercatori hanno osservato che la sfingomielinasi è attivata dalle cellule microgliali attivate e dalle placche beta-amiloidi. Inibendo la sfingomielinasi in nervi esposti alle placche e a cellule attivate, queste non erano più in grado di “uccidere” i neuroni.

Queste molecole inibitrici dovranno essere perfezionate e subire il lungherrimo percorso di sperimentazione in uomo. La speranza è di arrivare ad un farmaco realmente in grado di rallentare efficacemente l’insorgenza dell’Alzheimer, demenza che colpisce milioni di anziani.

Fonte: SD.
Immagine: dispense dell’uni.

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