
Il potere non spetta a nessun politico o ai signori del furto, o ai sicari dell’economia. Il potere spetta a noi. Io credo nel nostro potere e in quello che possiamo fare insieme.
Dopo anni di bozze, correzioni e semplici ripensamenti, dopo una travagliata ristesura e dopo una fatidica decisione, John Perkins riesce a dare in pasto alla stampa nel 2004 un lavoro iniziato nel 1982, riflettendo su tutte le conseguenze che potrebbero scoperchiare un nuovo vaso di pandora…o forse no.
Il libro
Il suo lavoro è un’autobiografia profondamente diversa da quella dei divi di Hollywood: lui ha vissuto un sogno americano un po’ diverso, e il titolo parla da sè: “Confessions of an Economic Hit Man”, confessioni di un sicario dell’economia.
Partendo dagli anni sessanta, descrive i fatti che sono ruotati attorno alla propria esistenza, significativi non solo per la sua persona ma per grandi oscillazioni nella politica e nell’economia mondiale: l’adolescenza, il college, l’ingresso nell’NSA, il passaggio ai Peace Corps e l’approdo finale alla Chas T. Main Inc, una società di consulenza americana.
Come ad ogni trasferimento, al nuovo arrivato vengono date spiegazioni sul tipo di lavoro che dovrà compiere, e su quello che dovrà diventare: un Sicario dell’economia.
Il sicario dell’economia: Manuale d’uso
Il sicario dell’economia (termine già in uso prima dell’arrivo di Perkins) è semplicemente un arma in mano ad un governo: se gioca bene le sue carte, può portare molte soddisfazioni, sotto forma di denaro o potere.
Pare che le origini di questo ruolo siano da attribuire alla crisi con l’iran del 1951, quando il leader Mohammad Mossadeq impose la nazionalizzazione del petrolio per impedire lo sfruttamento da parte delle compagnie inglesi che di fatto saccheggiavano le risorse del Paese; la soluzione sarà un colpo di stato che farà salire al trono il dittatore filostatunitense Mohammad Reza Pahlavi, macchinato da corruzioni e da scosse fintopopolari che faranno cadere di nuovo il paese in mano all’occidente.
Con il tempo la tecnica ha iniziato a diventare più sottile e più truffaldina, con un modello ben piantato e collaudato.
La prima pedina che si muove è il nostro sicario. Percorre la scacchiera per interessi della multinazionale che rappresenta e per il proprio governo: il suo compito è quello di contattare chi detiene il potere nel determinato Paese del terzo mondo, presentandosi come consulente finanziaro mostrando delle previsioni economiche clamorosamente gonfiate, piani di investimenti per infrastrutture o qualsiasi altra diavoleria correlata da dettagliate previsioni, descrizioni, preventivi e qualsiasi cosa possa sembrare convincente.
Il Paese, ad alto interesse strategico, viene quindi pacificamente indotto a commissionare questo tipo di lavori alle multinazionali del governo a capo dell’operazione. Questi lavori secondo le previsioni economiche curate del sicario ben valgono la spesa, e senza esitazioni lo Stato coinvolto verrà indirizzato a chiedere un finanziamento alla Banca Mondiale o all’USAID.
Segue quindi tutto un corrotto gioco di appalti per la realizzazione delle grandi opere in ballo, per la gioia dei signorotti locali, e alla relativa realizzazione del progetto.
Ma il gioco non vale la candela, non si verifica nessun rientro economico e nessun modo per saldare l’ingente debito. Quindi, il colpo di grazia: non riuscite a pagare il debito verso il nostro governo? Esiste un altro modo per risolvere la questione…
Nasce un legame feudale tra i due Paesi, una sorta di ennesimo colonialismo: il forte indebitamento costringe i “malcapitati” ad assecondare le richieste dei colonizzatori, come voti a favore in questioni internazionali, appoggi per qualsiasi evenienza, tributi non monetizzati.
Quando qualcosa va storto: gli Sciacalli dell’economia
Ma se le avances del sicario non funzionano, come neppure qualsiasi piano di pace e prosperità grazie ad iperbolici investimenti, si passa alla corruzione: l’ombra del feudalesimo è presente in questi passaggi, in cui le caste al potere godono a pancia piena mentre lo stato intero si indebiterà e verrà sfruttato miseramente.
Ma se neanche la corruzione funziona, per salvaguardare l’investimento interviene la figura dello Sciacallo dell’economia, ovvero chi dovrà semplicemente sbarazzarsi del governo non collaborazionista tra attentati, pubblicando scandali, false notizie, organizzando e finanziando segretamente rivolte popolari, fino ad arrivare all’eliminazione fisica attraverso attentati e complotti; il passo seguente sarà quello di indire elezioni truccate sostenendo un personaggio facilmente manipolabile.
Atto finale: L’esercito
Ma se addirittura nel caso in cui il governo fantoccio un giorno cambiasse idea e i sicari non riuscissero a compiere il proprio lavoro, vi sarebbe un altro metodo capace di far circolare grandi somme economiche: l’aggressione armata. Le industrie belliche nazionali producono a pieno regime, si ricreano i soliti solidi giri d’affari et voilà, con un’adeguata campagna educativa la Nazione a capo dell’operazione riuscirà a convincere (o meno, è davvero rilevante?) il mondo intero della necessità di un intervento, e il piano è riuscito.
Le testimonianze di Perkins e il meccanismo all’opera
Per lavoro i viaggi del nostro lo porteranno, in veste di vero e proprio sicario, in Arabia Saudita, Indonesia, Iran e Panama, e proprio quest’ultimo episodio vorrei porre ad esempio dell’intero meccanismo.
Quella di Panama
fu descritta come la più grande offensiva aerea contro una città dall’epoca della seconda guerra mondiale. Fu un’aggressione non provocata contro una popolazione civile.
Quella di Panama è l’ennesima storia di boicottaggi, controllo sulla politica interna ed internazionale, di corruzione, di manipolazione e di tradimento. I governi fantoccio vengono facilmente smascherati, e immancabilmente sostituiti da governi fantoccio più saldi.
Troviamo tutte le fasi: il sicario convince i Panamensi dei grandi vantaggi che trarrà dall’accordo con gli Usa, quando non esiste più un’intesa concordata gli sciacalli rimuovono il problema, e se ne sorgono altri, via libera all’esercito, dopo una doverosa campagna diffamatoria.
Dai i suoi scritti, emerge la personalità di un uomo che non lo è stato per tutti questi anni, e confessandosi, urlando al mondo quello che si è tenuto dentro una vita intera, tenta di rimediare.
Non è facile dare credito alle parole di un individuo, soprattutto se sono così pesanti e sature di quei contenuti che popolano blog sensazionalistici dalla notte dei tempi.
Insomma, le uniche fonti provengono da John Perkins: è solo una trovata editoriale oppure è un meccanismo che ancora oggi è in uso?
Se non altro, da da pensare.
Fonti:
Wiki
Qualsiasi libro di John Perkins


Solo Giacobbo avrebbe potuto smascherare queste orrende pratiche dei governi senza subire ripercussioni e senza sbagliare nel presentare i fatti!
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4TL mi hai anticipato il commento
ce n’erano ancora!
Brace yourseveles, flame is coming
Se lo avesse fatto @trinity questo post sarebbe stato
immediato…
La faccenda dei sicari dell’economia mi ha colpito parecchio e penso possa essere plausibile, ma come ho scritto potrebbe anche essere solo il successo editoriale di Perkins che ci ha scritto più di un libro.
E perchè? qua si parla di testimonianze vere, eventi con ripercussioni reali…
Ma la testimonianza è la fonte
Non sarebbe troppo corretto stabilire che è tutto collegato a priori, bisogna semplicemente decidere d’istinto se possa essere vero o meno.
Resta il fatto che un modus operandi con nomi così fighi possa essere plausibile, difatto la corruzione e l’infiltrazione in questioni di politica interna in Paesi di particolare interesse non mi pare fantascienza…
@bettons questo no. No mai! Mi rifiuto!
Va contro la mia religione!
Prove certe o STFU!
Non quotarmi come se fossi un fanatico religioso!
), ho semplicemente portato alla luce degli esseri superiori della lega un fatto chiacchierato e discusso, di cui in primis io stesso ritengo che sia un fatto estremamente da prendere con le pinze per l’unica fonte e i classici coinvolgimenti mondiali.
Questo articolo non fa parte del mondo del sostegno alla teoria del complotto ( anche se l’ ho pensato come tag
Ma non puoi certo escludere a priori una cosa per l’assenza di prove massicce evidenti registrate e documentate; Puoi allora fare affidamento all’ istinto basandoti su cosa effettivamente potrebbe essere vero, e non una roba alla “io me lo sento dentro”!
Istinto = io me lo sento dentro. (che fa un po’ fisting… mi mette a disagio quotare una frase simile.)
In ogni caso se non ho nulla che mi faccia capire se qualcosa sia vero o meno, evito di pronunciarmi in merito e aspetto di avere delle prove provate. Si può parlare di “teoria più probabile”, ma non di “teoria più accreditata dall’istinto”. L’istinto non è credibile.
ok, rimuovo completamente l’ambiguità della parola istinto.
Mettiamola così: dati sparsi, come per esempio grosso debito americano dovuto ai finanziamenti per le guerre in tutto il mondo, nei confronti delle tigri asiatiche; forte influenza cinese nei conflitti internazionali in cui è coinvolta l’America, vedi Siria.
Allora è così insensata una teoria di un neocolonialismo in Paesi più piccoli e poveri?
Se ci pensi, il sistema feudale soppravvive ancora oggi nei piccoli enti, o nelle grandi imprese statali addirittura; è praticamente un grande gioco di corruzione, di tangenti di soldi e di potere in scala più piccola, e sto parlando di casi italiani.
Se stabilisci NON A, è come se avessi le prove che A è falso. D’altra parte, non abbiamo le prove che A sia vero. E allora che fai, te ne freghi e basta?
@bettons non hai capito proprio nulla.
Nessuna delle due. Non stabilisco che “non A” se A rimane la più probabile delle ipotesi, realistica e credibilissima. Banalmente se “A è molto credibile, discretamente probabile e fornirebbe una plausibile spiegazione per tutti gli eventi che ad A sarebbero legati. Non ci sono prove (o non le ho?) che dimostrino A” io non mi sento di dichiararla come verità ma affermo di essere dubbiosa e cerco di ottenere, come e se posso, chiarimenti e maggiori informazioni.
A me è sempre sembrato palese questo comportamento da parte degli USA; se stavano cercando di tenere nascosti i loro propositi hanno fallito alla grande.
Ogni volta che sento parlare di complotto metto mano alla pistola (cit.)
Ammetto di non aver letto il libro, e ammetto anche che certi comportamenti degli USA sono conosciuti (Iran-Contras per dirne uno), però qui mi sembra davvero la classica ipotesi del complotto.
Ogni volta che si sostiene un complotto (e non dico che non possano essercene) bisogna andarci molto cauti, la prima domanda che mi viene (subito dopo: fonti?) è la seguente: quante persone sono coinvolte in un complotto?
Far fallire economicamente uno stato richiede risorse immense che quindi a loro volta richiedono decine se non centinaia di enti/associazioni con migliaia di individui.
Lo stesso dicasi per la destabilizzazione politica (again non dico che non esista, ci sono casi ben documentati tra cui l’Afganistan e enti che la propugnano come la NED per citare il più famoso) ma anche qui richiedono centinaia di persone e organizzazioni strutturate (eg. CIA o chi per lei), queste organizzazioni sono ben controllate per un motivo semplice: consumano valangate di fondi e quando qualcuno ti da dei fondi ti assicuro che vuole sapere che fine fanno.
Da ultimo le guerre, ci sono state guerre ingiuste (quasi tutte) e guerre “accettabili” (considera che sono un pacifista), ma tutte le guerre sono fatte da generali, generali che non si buttanoa testa bassa appena arriva un ordine da chissà chi, a me non piacciono gli eserciti ma sono organizzazioni estremamente pragmatiche, non fanno le cose alla cazzo.
Prendendo già solo queste 3 azioni avremo centinaia di migliaia di persone coinvolte, possibile che nessuno parli di questo iper-gomblotto?
In America, per quanto non sia un posto perfetto (e sono il primo a dirlo) la libertà di informazione e sacra ed è davvero difficile che dei documenti rimangano segreti a lungo.
Ci sono giornalisti d’assalto che qui ci sognamo e organizzazioni che stanno li solo a fare le pulci all’operato del governo.
Per questo mi riesce difficile da credere che questo tizio abbia cotali informazioni e nessuno oltre lui le abbia mai divulgate.
In questo caso metto mano al rasoio di Occam e decido per: cazzata.
Poi metto mano alla pistola
Putroppo siamo abituati sempre a cercare uno schema, anche se questo non esiste e ci bastano molte meno “prove” per accettare una teoria fantasiosa che per smontarla.
E @trinity era più figa quando parlava di gomblotti. :A65:
Complotto!!! perchè non è apparso il fist fucking?!?!
@nicholas non farti ingannare dal caps lock.
La tua risposta è riduttiva, chiaramente è in atto un complotto dei poteri forti contro il fist fucking!
simbolo dei massoni-giudaici?
Avete notato che non appare nelle iconcine in alto?
Vi siete mai chiesto perchè?
Mentre appare la
@nicholas muorimale, dai.
Non ne appare un numero considerevole, a dire la verità.
Già.
@nani è asservita ai poteri forti!
!!
ecco perchè ha sempre un sacco di
Dopo meno di un mese da quando mi sono iscritta stavo già distribuendo i miei biscotti avvelenati con un veleno ad improbabilità infinita.
@pedronerd può testimoniare, essendo stato lui il primo a riceverne. Niente calunnie qui!
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Per un
ovviamente passo sul carro dei poteri forti, come si dice: se c’è un complotto talmente grande che tutti ne fanno parte tranne te che l’hai scoperto significa che sei davvero uno sfigato e nessuno ti voleva…
:foreveralone:
@nicholas questi non sono i complottisti che stavi cercando.
Ora allontanati rapidamente, non voltarti per nessuna ragione e non parlare a nessuno di ciò che hai visto. Tranne Giacobbo, a Giacobbo si può parlare di tutto.
Beh non era proprio dopo un mese ma confermo che @nani ha iniziato presto coi biscotti… Solo che prima quelli col veleno ad improbabilità infinita li dava solo a me…
ricordo ancora la prima volta che ne assaggiai uno e mi atterrò un ceataceo in giardino
bei tempi, poi @nani si è piegata ai poteri forti, come dice @nicholas, e ha iniziato a distribuirli un po’ a tutti.
@pedronerd per quello si dice “iliaca” non “piegata ai poteri forti”.
Non volevo essere troppo scortese, già una volta che feci riferimento al tuo iliismo (esiste? Boh…) mi minacciasti di ricorrere a vie legali
@pedronerd io dico che si dice iliacismo, ma non esiste.
Iliacismo mi piace, quando prenderemo il controllo dell’Accademia lo inseriremo.
Qua con questo “piegata” e questo “inserire” si sta andando troppo oltre
Ah eccolo, phew
Ben promosso nuovo autore. Usa il tag spoiler solo quando c’è il rischio di spoiler. Per tutto il resto c’è il tag [ more ] (approfondimento)
Le guerre al giorno d’oggi si fanno con l’economia