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Continuiamo l’immersione nel colorato mondo dei cartoni animati che hanno segnato la nostra infanzia. Come mio post numero 100 avrei preferito pubbliccare qualcosa di più impegnativo ma, data la mancanza di tempo e idee, mi accontento di Bim Bum Bam
Occhi di gatto
Cat’s Eye: occhi di gatto (キャッツ アイ, Kyattsu Ai?) è un manga di Tsukasa Hojo (creatore anche di City Hunter e di Angel Heart). L’anime ha avuto talmente tanto successo che nel corso degli anni è stato mandato in onda più volte. La serie animata conta 73 puntate divise in due stagioni, di cui l’ultima ha un finale aperto.
Trama: le sorelle Kisugi, Kelly, Sheila e Tati, gestiscono il caffè Cat’s Eye, ma quando scende l’oscurità vestono i panni di una famosa banda di ladre di opere d’arte, anch’essa chiamata Occhi di Gatto. I furti, però, hanno un scopo ben preciso: infatti le opere d’arte che rubano appartengono tutte alla collezione dell’artista Michael Heinz, che in realtà è il loro padre scomparso; le tre sorelle sperano che recuperando tutti i quadri trovino qualche indizio su loro padre.
A rendere la storia divertente c’è la storia sentimentale tra Sheila e il detective Matthew, incaricato di mettere nel sacco la pericolosa banda Occhi di Gatto e ignaro di tutto (il nome del caffè, pollo!
).
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L’incantevole Creamy
Serie animata di genere majokko e prodotta in Giappone nel 1983 dal famoso Studio Pierrot.
Trama: la protagonista è Yu Morisawa, una vivace bambina di 9 anni, che una sera scorge nel cielo un’arca di cristallo. Dalla navicella esce fuori Pinopino, un’abitante del pianeta Stella Piumata, che dona un medaglione magico a Yu per aver salvato la sua navicella da una tempesta di sogni. Pinopino avverte Yu che l’effetto magico del medaglione svanirà dopo un anno e le lascia come guardiani Posi e Mega, due creature di Stella Piumata dalle sembianze feline.
Tramite la formula Pampulu-pimpulu-parim-pampùm, pimpulu-pampulu-parim-pampùm Yu si trasforma in una sua versione 16enne, che per una serie di vicende chiamerà Creamy Mami, in onore del negozio di crepes dei genitori (Creamy crêpe). Creamy ha una voce dolce e melodiosa che la porterà in poco tempo a diventerà un’icona pop giapponese. Yu comincia così una doppia vita, sempre attenta a non rivelare il suo segreto ai genitori e al suo miglior amico Toshio, di cui è innamorata. In questo anno maturerà sotto molti aspetti e alla fine quando la magia scomparirà, Creamy rimarrà sempre nel suo e nel cuore di tutti.
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Sui monti con Annette
Questo è un cartone che parla del complicato rapporto d’amicizia tra una ragazza e un ragazzo di 12 anni. Composta da 48 episodi e prodotta dalla Nippon Animation, la serie è basata sul libro per ragazzi “I tesori tra la neve” (Treasures of the snow) di Patricia St. John.
Trama: La madre di una bambina di 7 anni di nome Annette muore dando alla luce il fratellino Dany. Da questo momento Annette accudirà il bambino come una madre, arrivando anche contro il volere del padre a lasciare la scuola. In seguito andrà a vivere con loro la zia Claude che permetterà ad Annette di alleggerire il carico di lavoro.
Passano 5 anni e Dany ormai è un ragazzino vivace e anche un po’ viziato dalla sorella. Annette ha sviluppato un carattere dolce e deciso che le procura il rispetto da tutti i suoi compagni, compreso il suo miglior amico Lucien. Anche se molto amici, i caratteri dei due ragazzi spesso entrano in conflitto scaturendo in litigi e baruffe. Sarà proprio a causa di un piccolo litigio che la forte amicizia tra i due subirà uno strappo irreparabile: in una discussione con Dany, Lucien provocherà la caduta dell’amato fratellino da un dirupo, rendendolo incapace di camminare senza stampelle. Da questo momento in poi Lucien diventerà il reietto del paese e anche se il tempo allevierà le colpe agli occhi dei cittadini, Annette non scorderà mai il responsabile della quasi-morte e storpiatura di Dany.
Ma come sempre accade, la vita offre una seconda chance che prende le sembianze in un ortopedico che fa miracoli. Lucien non ci pensa due volte e sfida una bufera di neve pur di giungere prima che il medico parta dalla città vicina di Montreux. Il dottore riuscirà a guarire Dany e l’amicizia tra Annette e Lucien tornerà quella che era prima dell’incidente.
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Kiss Me Licia
In Italia questo cartone ebbe talmente tanto successo che molti telespettatori acclamarono a gran voce un seguito dell’anime giapponese, ma quest’ultimi risposero picche. Allora la Fininvest decise di realizzare un telefilm chiamato Love me Licia che proseguiva la storia di Kiss me Licia. Ad impersonare Licia, come ben ricordiamo, fu Cristina D’avena e molti altri volti noti della tv parteciparono al serial. Il telefilm ebbe un successo talmente strepitoso che seguirono altre tre serie.
Trama: “un giorno di pioggia Andrea e Giuliano incontrano Licia per caso, poi Mirko finita la pioggia incontra e si scontra con Licia e così…il dolce sorriso di Licia, nel loro pensiero ora c’è…” direi che è sufficiente
. Scherzi a parte, Andrea è il fratellino di Mirko, leader della rock band dei Bee Hive e in uno scontro/incontro per strada conosceranno Licia. Licia è una ragazza di 17 anni che aiuta suo padre brontolone Marrabbio (
) col ristorante di famiglia. Tra Mirko e Licia nasce un forte affetto che potrebbe diventare qualcosa di più serio se quest’ultima non avesse una cotta per il tastierista del gruppo, Satomi. Il triangolo amoroso rischia pure di compromettere il successo della band ma, alla fine, il piccolo Andrea riuscirà a mettere chiarezza nel cuore di Licia e Satomi sarà costretto a cedere il passo a Mirko.
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Rascal, il mio amico orsetto
Prodotto dalla Nippon Animation nel 1977, basato sul romanzo autobiografico “Un anno felice” (“Rascal, A Memoir of a Better Era”) di Sterling North del 1963, la serie è composta da 52 episodi.
Vi confesso che non ho mai visto questo cartone, ma vado comunque a narrarvi brevemente la trama.
Trama: il piccolo Sterling trova nella foresta un cucciolo di procione la cui madre è appena stata uccisa da un cacciatore. Decide quindi di tenerlo con se e lo chiama Rascal. Da qui in poi i due diventeranno inseparabili e cresceranno insieme fino al momento dell’addio, segnato dalla rovina finanziaria del padre che costringe Sterling a cambiare casa e permette a Rascal, ormai adulto, di tornare alla vita naturale della foresta.
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Bun Bun
E’ probabile che abbia visto delle repliche di questo cartone e se è vero lo ricordo molto vagamente.
Trama: Bun Bun è un cucciolo di cane che viene separato dalla mamma Fiamma. Il cagnolino aiutato da due randagi, Nora e Ponta, si avventurerà in un viaggio alla ricerca della madre.
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I Puffi
Nell’85 la sigla dei Puffi è intitolata “Che bello essere un Puffo”
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Fonti: cartonionline.com, Wiki.








Kappei 4:04 pm on gennaio 11, 2012 | 420717
Occhi di gatto ♥
L’unica giustificazione che poteva avere Matthew era che fosse un ignorante galattico in Inglese e quindi non capisse il nome del cafè…
alc0r 4:13 pm on gennaio 11, 2012 | 420719
Ho sempre odiato e sempre odiero’ “Sui monti con Annette”, nel precipizio ci avrei buttato lei…
Occhi di gatto
Aggiungo che i Bee Hive di “Love me Licia” sono un gruppo ancora esistente, hanno fatto una reunion un paio di anni fa (e cantano effettivamente le canzoni della serie!) http://it.wikipedia.org/wiki/Bee_Hive .
E vorrei anche sfatare la leggenda metropolitana secondo cui in Italia hanno chiamato Marrabbio il padre di Licia perche’ in giapponese si chiamava Mincazzu…
Mokkori 4:19 pm on gennaio 11, 2012 | 420724
LOL, non la sapevo
Lastwhitelf 4:25 pm on gennaio 11, 2012 | 420727
Se avevo una certezza da bambino era che, guardando un episodio di La sui monti con Annette, potessi assistere ad uno scazzo tra lei e Lucien. Di quel cartone non ricordo altro.
Occhi di gatto
. Solo la sigla era la sagra dell’allusione sessuale.
Kiss me Licia, rivisto adesso, IMBARAZZANTE.
Nani | Queen of the OT 4:31 pm on gennaio 11, 2012 | 420731
Kiss Me Licia, uno dei primi cartoni che ho seguito da piccola (replica ovviamente). Imbarazzante più di quanto mi ricordassi
Pedro99 4:53 pm on gennaio 11, 2012 | 420744
Occhi Di Gatto: nella top five dei migliori culi e tette dei cartoni di sempre!
Incantevole Creamy: nella versione “powered” era una gran topa. E parecchio porca mi sa…
Annette: che bastarda che era! Il povero Lucien infamato da tutti per colpa di quella troietta. Ovviamente soffrivo e parteggiavo per lui.
Kiss Me Licia: mai sopportato. Il telefilm poi mi dava ai nervi… (però all’epoca si guardava comunque TUTTO)
Rascal & Bun Bun: due delle innumerevoli serie minori che si ricordano sempre vagamente, però si ricordano. In genere per via delle sigle.
Puffi: e vabbè…
Pedro99 4:58 pm on gennaio 11, 2012 | 420746
No, in realtà Bun Bun me lo ricordo abbastanza e mi piaceva pure! I due cani comprimari erano abbastanza ganzi!
PS: peccato che ormai TUTTE le sigle erano cantate solo da Cristina D’Avena…
Mokkori 5:13 pm on gennaio 11, 2012 | 420750
Eh basta! Cosa avete contro Cristina D’Avena?!
Anyway, nel cartone Annette fa delle vere e proprie bastardate (che ho tagliato per non allungare il brodo) come rompere le sculture superfighissime in legno di Lucien (soffiandogli anche il premio nella gara di manufatti). Evil allo stato puro.
Pedro99 5:32 pm on gennaio 11, 2012 | 420758
Esatto! La storie delle sculture di legno è emblematica. Mi ricordo che la prima volta pensai: “NUOOOOO! BRUTTA STRONZA!!!”
PS: Cristina D’Avena è il MALE!
Pedro99 5:34 pm on gennaio 11, 2012 | 420760
O come era stata soprannominata “Cristina IN VENA”
Mokkori 5:43 pm on gennaio 11, 2012 | 420767
Brutto e cattivo
Pedro99 8:35 pm on gennaio 11, 2012 | 420838
Era il tuo amore adolescenziale?
Mokkori 8:49 pm on gennaio 11, 2012 | 420846
Non ha mai cessato di esserlo
cionzo 10:34 pm on gennaio 12, 2012 | 421173
Neanche per me! A proposito, come si chiama la tizia in foto insieme a Bonolis?
Kappei 10:36 pm on gennaio 12, 2012 | 421174
Emanuela Blanchard
cionzo 11:00 pm on gennaio 12, 2012 | 421179
grazie!
detlef zigman 9:27 pm on gennaio 11, 2012 | 420855
essere citato su
mi rende così orgoglione
Kappei 6:30 am on gennaio 12, 2012 | 420920
Mica me la ricordavo la storia delle statuine… Annette bastarda!
ragnoboy 3:08 am on gennaio 12, 2012 | 420914
Non solo: era votata all’adorazione del fratellino, Dani, che si rompe pure le gambe per catturare l’ermellino fuggito su un precipizio… E chi lo salva? Lucien! Il quale viene poi accusato da Annette di essere il colpevole di tutto…
Che caga-maroni…
ragnoboy 3:10 am on gennaio 12, 2012 | 420915
Sorry, non avevo letto che era gia’ stato scritto… Ma il ricordo affiora sempre
detlef zigman 1:48 pm on gennaio 12, 2012 | 421009
Non andò esattamente così: Lucien, imbruttito da un’incazzatura con Dani (di cui non ricordo la causa), afferra l’ermellino Claus e lo tiene sospeso sul burrone minacciando di buttarlo giù. Claus da grandissimo “fio de na mignotta” morde la mano di Lucien, il quale allenta le presa e solo ora Dani si mena a salvare Claus cadendo dal burrone; indi Annette bastarda quanto vuoi, ma giustamente incazzata con Lucien, essendo egli a tutti gli effetti causa indiretta dell’incidente.
alc0r 2:10 pm on gennaio 12, 2012 | 421013
@detlef1986zigman : l’ermellino del catzo del fratellino piagnone aveva rotto una scultura a Lucien (che era il regalo per il compleanno di Annette) e questo gli tira una pedata, ferendolo.
Annette, da buona stronza, si incazza con Lucien…
Successivamente Lucien ne intaglia un’altra per fare pace, ma il fratellino piagnone rivela che Annette e’ ancora incatzata abbestia… Lucien si incatza abbestia a sua volta con lui e il suo ermellino del catzo (che in fin dei conti e’ la causa di tutto il casino), baruffano e Lucien si trova con l’ermellino in mano sull’orlo del burrone…
il resto l’hai gia’ spiegato.
detlef zigman 5:20 pm on gennaio 13, 2012 | 421369
ragnoboy 3:12 am on gennaio 12, 2012 | 420916
Bun Bun aveva una sigla strappalacrime, ma anche il pregio di essere uno dei pochi cartoni a trattare coraggiosamente due temi “animalisti”: l’abbandono dei cani e l’uso degli stessi per i combattimenti.
FALOPPO 2:28 pm on gennaio 16, 2012 | 421949
Purtroppo era già cominciata la campagna contro i robottoni e si guardava un po’ quel che c’era ma dire che fossero belli……..
Bim Bum Bam anno 1987 | Lega Nerd 5:01 pm on gennaio 26, 2012 | 426855
[...] giapponese composto di 25 episodi. Sandy è la quarta maghetta dello Studio Pierrot (prima di lei Creamy, Emi e Evelyn andata in onda su Rete 4) e l’elemento più evidente che la differenzia dalle [...]