Sistema Monetario Tokugawa #LegaNerd
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La passione per la numismatica, si sa, non è molto comune, ma se siete amanti degli anime, dei manga o in generale della cultura giapponese avrete sicuramente notato che molte storie contengono al loro interno delle particolari monete che venivavo usate in Giappone alcuni secoli fa.

Questo particolare sistema monetario venne usato a partire dal Periodo dello shogunato della famiglia Tokugawa (o Periodo Edo, nome della capitale dell’epoca, attuale Tokyo), da cui prendono il nome.
Furono coniate dal 1601 al 1868, date di inzio e fine del suddetto periodo.

Nascita del Clan Tokugawa

(Il Maruni Mitsu Aoi, l’emblema “mon” del clan)


Il fondatore del clan fu Tokugawa Ieyasu, nato nel clan Matsudaira con il nome di Matsudaira Motoyasu; asceso a una posizione di grande potere durante il periodo Sengoku al seguito del suo signore Oda Nobunaga, nel 1567 chiese e ottenne dall’imperatore di poter cambiare il proprio nome, fondando di fatto un nuovo clan. Ieyasu sosteneva di discendere da Nitta Yoshisue, appartenente al clan Nitta e quindi discendente del clan Minamoto; questa genealogia, seppure non comprovata da fonti storiche, costituì la base formale che permise a Ieyasu di assumere nel 1603 il titolo di shogun. [Wiki]

Storia della moneta

(particolare di alcuni sistemi per nascondere le monete dai briganti durante i viaggi)


L’istituzione del conio dei Tokugawa fu successivo ad un periodo in cui il Giappone usava soltanto le monete di bronzo cinesi come propria valuta. Il suo utilizzo è durato per più di due secoli, e si è concluso solo con la guerra Boshin e la rivoluzione Meiji del 1868.

Il primi tentativi di creare una nuova moneta sono stati fatti da Hideyoshi Tokugawa, sviluppando il “grande piatto” Oban, chiamato anche Oban Tensho (天正 大 判), nel 1588.

Dal 1601 in poi furono fissati tagli, nomenclatura e materiali di realizzazione delle monete (oro, argento, bronzo).
Si andò quindi a creare la necessità di aprire nuove miniere di oro e argento su tutto il Giappone, come ad esempio quella di Sado o di Toi nella penisola Izu.

Tagli e nomenclatura


(da sinistra a destra)

  • Ōban (大判) grande moneta in oro. Corrisponde a 10 Koban.
  • Koban (小判) (equivale anche ad un Ryo) composta a 85% di oro e 15% di argento.
  • Nibuban (二分判) piccola moneta rettangolare in oro. Corrisponde a mezzo Koban.
  • Ichibuban (一分判) piccola moneta rettangolare in oro o argento. Corrisponde a un quarto di Koban.
  • Isshuban (一朱判) utilizzata prima dell’introduzione delle monete in bronzo.
  • Kan’ei tsūhō (寛永通宝) è il nome con cui vengono chiamate le monete in bronzo che sostituiro le vecchie monete cinesi “Mon”. Corrispondono a 1/4000 di Koban.

Utilizzo nell’arte

In generale qualsiasi opera che viene ambientata nel Periodo Edo menziona o comunque fa riferimento al questo sistema monetario essendo quello in uso in tale periodo.

Come anche:
Meowth dei Pokémon che un Oban sulla fronte;
Maneki neko il gatto portafortuna che stringe un Koban tra le zampe;
– L’anime Samurai Champloo in cui si vedono benissimo gli anni dello shogunato Tokugawa;
– Nel detto giapponese neko ni koban simile al nostro “perle ai porci”;
– la moneta forata Kan’ei tsūhō è attualmente usata per la divinazione degli i-ching: i suoi “testa/croce” vengono collegati alle linette continue o interrotte degli esagrammi che caratterizzano questo metodo divinatorio;
– Il manga e l’anime “Manga Mitokomon” (L’invincibile Shogun in italiano) con protagonista Mitsukuni Tokugawa
(Se ne avete altre sarò ben contento di aggiungerle)

Grazie anche a Marcella @QueenM per l’aiuto nella stesura del post e a Danila @hachi per la correzione!

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