
Dopo la conferma da parte della SIAE che è necessario il pagamento di una licenza/tassa per poter pubblicare sul proprio sito un trailer o un “video che contiene musica”, Lega Nerd ha deciso di eliminare da tutti i suoi oltre 26.000 articoli tutti i video embeddati attraverso le piattaforme Youtube e Vimeo, sono compresi quindi tutti i video musicali, trailer, filmati, o quant’altro abbiamo contribuito a diffondere negli ultimi due anni di attività.
Lega Nerd è letta ogni mese da oltre 250.000 lettori e contribuisce, anche attraverso la diffusione di video e trailer, alla diffusione della cultura cinematografica e alla pubblicità dei migliori film in uscita.
Riteniamo i trailer cinematografici una semplice ed efficace forma pubblicitaria il cui uso su internet dovrebbe essere incentivato e favorito, non certo monetizzato.
Riteniamo le ultime decisioni e accordi presi da SIAE e AGIS assolutamente contrari a questa filosofia e in generale all’intento stesso di un trailer: dovrebbero secondo noi essere le stesse case cinematografiche a ribellarsi a queste decisioni in quanto sono le prime ad avere un danno da tutto questo.
Chiediamo a tutti voi di seguire il nostro esempio e di eliminare dai vostri siti tutti i trailer e video musicali per protesta verso queste decisioni.
Siete liberi di utilizzare l’immagine presente in questo articolo come placeholder per i vostri video.
Solo quando si capirà l’importanza che hanno i siti internet indipendenti nella diffusione di questi contenuti si capirà anche quanto sia importante promuoverne l’uso, non tassarne la pubblicazione.
Ulteriori informazioni su questo post.
Sharate questo link: http://leganerd.com/nosiae
Usate questo Hashtag: #nosiae
Update da Youtube
Youtube fa sapere attraverso WebNews che i suoi video sono già coperti da licenza SIAE regolare e che quindi non si dovrebbe incappare in nessun pagamento se si utilizza il suo embed classico (come facciamo noi da sempre).
Peccato che Stefania Ercolani, direttore dell’Ufficio Multimedialità della SIAE, abbia detto l’esatto contrario sull’intervista rilasciata a Punto Informatico, rispondendo proprio ad una domanda diretta su questo punto.
Attendiamo quindi un chiarimento definitivo in questa vicenda sempre più assurda.
Risposta ufficiale della SIAE
La polemica oggi presente su newsletter e blog riguardo ai diritti sulla musica contenuta nei trailer, accende il faro su una regola da sempre contenuta nella legge italiana e nei trattati internazionali, per cui se una musica viene utilizzata l’autore di quella musica ha diritto ad un compenso. La SIAE è solo lo strumento attraverso il quale questa regola viene fatta rispettare.
Ricordiamo brevemente il contesto. In questi giorni la SIAE ha invitato numerosi siti di trailer a carattere commerciale a regolarizzare la propria posizione poiché diffondere al pubblico colonne sonore senza aver assolto i diritti rappresenta una violazione della legge. Nell’interesse di tutta la filiera cinematografica (incluse le riviste on line che si dedicano all’audiovisivo) è importante diffondere la cultura del rispetto dei diritti degli autori anche su Internet.
I magazine e i blog cinematografici on line e gli altri siti aumentano la loro attrattività verso gli utenti (e quindi verso gli inserzionisti pubblicitari) arricchendo con i trailer e con la musica in genere i loro contenuti. È una bella opportunità offerta dal digitale con costi che, grazie alle soluzioni tecnologiche disponibili, come embedding e deep link, sono ormai alla portata di moltissimi siti e blog. In questo modo la rete è un vivaio di iniziative e di idee ed è anche un motore di sviluppo economico. Chi riesce ad azzeccare l’idea commercialmente più valida e a veicolarla ad un pubblico sempre più vasto, ha la possibilità di beneficiare economicamente della sua attività e del suo spirito imprenditoriale.
La musica è chiaramente tra le materie prime dei contenuti audiovisivi come i trailer. Dov’è la sorpresa se un’impresa deve pagare quando si procura le materie prime per fare business? Grazie ai produttori e ai distributori cinematografici i trailer arrivano pronti all’uso ai siti e alle riviste on line che trattano dell’argomento. L’unico diritto da pagare è quello per le colonne sonore. Chi le utilizza dovrebbe trovare tutti i titolari delle varie musiche, ma con la licenza della SIAE gli utenti risolvono il problema con un unico pagamento.
La licenza della SIAE è quindi una soluzione pratica per chi vuole rispettare la legge.
La questione dei trailer e più in generale dei contenuti audiovisivi promozionali è stata trattata con l’AGIS e con l’ANICA, che rappresenta produttori e distributori, ovvero coloro che sono anche i proprietari originali dei trailer.
È una bella opportunità ci dicono. Dovremmo ringraziare che ci fanno pagare così poco ci dicono. Dovremmo ringraziare che abbiamo la possibilità di usufruire di contenuti già pronti per i nostri utenti ci dicono… Con soli 1800 euro all’anno possiamo mostrarvi i trailer dei film, un affare incredibile che noi stupidi impreditori del web non capiamo secondo la SIAE.
Lasciamo a voi ogni commento.
Aggiornamento della SIAE
28-Ott-2011 Alcune precisazioni
La Siae e i diritti della musica nei trailer
Come sempre la SIAE guarda con attenzione alla rete e le reazioni sulla questione musica nei trailer hanno suscitato alcune riflessioni, soprattutto su certi punti:
1) I produttori dell’ANICA, che sono i proprietari dei trailer, pagano alla SIAE i compensi per l’uso della musica. La Licenza che hanno negoziato tre anni fa con la SIAE è comunque successiva al contratto standard per i Video on Demand. Questo tipo di licenza (www.siae.it ), che la SIAE ha pubblicato nel 2005, riguarda tutti i contenuti audiovisivi. La licenza è stata offerta – a seguito di controlli documentati – a quei siti commerciali di trailer che finora hanno evitato di rispettare i diritti sulla musica.
2) La tariffa attuale copre fino a un massimo di 10 ore di musica che, per trailer di 15-30 secondi, significa poter inserire nel sito fino a 200 trailer contemporaneamente.
3) I compensi sono parametrati sui siti commerciali, che vendono pubblicità e fanno business sui contenuti. Ed è a queste imprese che la SIAE si è rivolta per chiedere il rispetto del diritto d’autore.
4) I maggiori quotidiani in rete hanno da anni una licenza della SIAE che copre la musica nei trailer e altri contenuti musicali, anche se questi non sono la parte principale della loro della loro offerta al pubblico.
200 trailer da 30 secondi sono 100 minuti, non certo 10 ore, non riuscite neanche a fare un semplice conto alla Siae? inoltre si era detto che sotto i 45 secondi doveva valere un diverso regolamento… e ancora: la regola o vale per tutti o per nessuno, oppure specificate, attualmente tutti i siti sono illegali, vivono nell’illegalità sperando di non essere contattati, una follia.


:nosiae: ?
Non posso che alzare il pugno, speranzoso.
Approvo alla grande !!!
E’ dai tempi dei Gemboy che combatto il malvagio impero SIAE.
ora come non mai.
Star Whores FTW !
Napalm on SIAE
Che schifo di società. Ormai siamo tutti vittime dei soldi e mai possibile che bisogna trasformare anche la divulgazione in soldi?
Meno articoli demmerda.
Non hai capito un cazzo.
Meh
SIAE Merda !!!
ma esiste un #qualcosa da usare su twitter?
#NOSIAE mi pare un buon inizio…
…………………………………
For the Lulz
ok scusate…
Ho avuto un crampo al cuore a leggere questo port schiaffatomi in muso all’apertura di
.
So che gli Anon non sono un esercito personale, ma IMHO qui ci sono gli estremi per metterli in moto contro la SIAE.
E’ solo questione di tempo caro EkV…solo tempo…
Tutto giusto e la causa ha il mio pieno supporto, ma rimuovere i video da LN non è esattamente quello che vogliono (oltre che lucrare ovviamente)? Non mi sembra una protesta, mi sembra un arresa.
Un’arresa era affittare la gallardo per pagare il pizzo alla siae!
Non intendevo pagare la siae. Il problema che la siae a questa provocazione ti dice, imho, ESTICAZZI. Il danno lo fai a chi si deve promuovere, non alla siae.
Beh, considerando che la SIAE e gli amichetti suoi sono quelli che difendono i produttori, cioe’ quelli che si devono promuovere, magari ci pensano un po’ su
Si ma tanto la siae i soldi dai produttori se li becca comunque.
I produttori dovrebbero essere i primi ad incazzarsi. In questo modo, se ho capito bene, la diffusione di trailer verrebbe comunque abbondantemente ridotta danneggiando di fatto il prodotto.
esattamente. L’intento di tutto questo è far capire ai produttori e streamers come youtube che sono loro a perderci, non certo noi che non facciamo più vedere dei trailer…
Bella, avevo proposto una cosa simile nell’altro articolo.
Se l’immagine l’hai fatta tu @itomi ti propongo di metterla in Creative Commons e renderla scaricabile a chiunque sia interessato a metterla sul proprio sito.
quoto!
Tutto quello che è su LN è già in CC, ora lo esplicito comunque.
Invito il gran capo @Itomi a inserire nello shop una maglietta/felpa con la scritta “SIAE Merda” magari con un logo leggermente modificato (giusto giusto il necessario per aggirare i diritti sul logo).
niente offese, grazie…
“Dalla SIAE non nasce niente, dal letame nascono i fiori!” (semi-cit.)
Questa si puà fare? se si io la compro!
Intanto la metto come status su fb!
Io su Steam!
SIAE Società Italiana Aggravi Esosi
massima stima agli admin!
Guarda che qualsiasi video di lego, fumetti, epic meal, gattini glitterati, ecc… con una canzone in sottofondo è soggetta a questa norma!
Spingete questo hashtag: #nosiae
Scusate e questi matti allora fanno pagare ai siti per fare loro pubblicità con i trailer del cavolo?
E solo lo pubblico su Facebook che succede devo pagare una licenza video facebook?
Pagliacci
Fuck SIAE
Keep Calm
&
#NOSIAE
NOSIAE tutta la vita
concordo parola per parola.
ho letto su questo articolo
http://www.webnews.it/2011/10/28/trailer-affair-youtube-garante-embed/?ref=post
che gli embed di youtube dovrebbero essere al sicuro
cmq è un mondo difficile…
No, è stato confermato dalla SIAE che non c’entra nulla la tecnologia utilizzata.
http://leganerd.com/2011/10/28/siae-conferma-che-bisogna-pagare-per-mostrare-trailer-online
aggiungerei “in piena liberta’”
LOL
#NOSIAE
Non credevo che in Italia fossimo caduti così in basso…
e si continua a scavare!!!
Legalmente parlando, o meglio: per la siae, i social network sono considerati “propri siti”? Mi spiego meglio: se io volessi pubblicare su un blog o su un profilo faccialibro un trailer, la siae vorrebbe tassare direttamente me, come persona che condivide il trailer, oppure il social network che “hosta” la condivisione?
Spero di essermi spiegato..
la questione è ancora da definire. Teoricamente se si pubblica un link da un sito che alla fonte ha pagato il canone alla Siae non ci sono problemi.
Diversa questione nel caso di embedding perchè si andrebbe a usufruire della trasmissine di un soggetto che ha pagato e in tal caso quest’ultimo potrebbe avere rivalsa su chi gli ha incorporato il video in una piattaforma che non ha pagato il canone.
Questo problema riguraderebbe quindi tutti i social network e i vari blog che supportano l’embedding dei video.
E’ necessaria una regolamentazione più dettagliata altrimenti qui si rischia di fare terrorismo informatico e una delle arti più belle di sempre rischia di perdere uno dei suoi maggiori canali di reclamizzaizone!!!
Ma sta cavolata vale pure se dentro un forum posto un link a un trailer ?
Che di base la mega puttanata di tutto ciò è che un video UPLOADATO e/o EMBEDDATO è SOLO UNA IMMAGINE e si trasforma in materiale AUDIOVISIVO solo DOPO aver cliccato PLAY.
A voler cercare i “tecnicismi” per smontare da OGNI PUNTO DI VISTA questa GIGANTESCA CAZZATA, ce ne sono a uffa.
Dopo l’EPIC FAIL dei BOLLINI, la SIAE non sa più a cosa attaccarsi.
Questo si che è da taggare come IMBARAZZANTE™
Bollini?
#nosiae cazzo.
protesta sacrosanta ma alla SIAE non importa un cazzo di lega nerd, e non importa un cazzo di internet.
Oddio… non è un sito piccolo questo… con traffico che genera, potrebbe attirare l’attenzione indesiderata degli ispettori. Itomi ha fatto bene a togliere tutti i video, almeno come protesta.
Se non importava un cazzo di internet non avrebbero fatto tutto questo casino, il problema è che gli importa ma non ne capiscono un catzo. Credono che qua sia il mondo del bengodi dove la gente paga e sta zitta, peccato qui che una news finisce sulla bocca di tutti in poche ore ed alla prima multa rischiano una rivoluzione sociale.
EXPECT US.
mi piace che nemmeno l’intervistata, la portavoce, sappia niente di cosa cazzo si stia parlando… i don’t want to live on this planet anymore…
Chiedo formalmente autorizzazione a condividere con un mio conoscente (ANSA Bolzano) la nostra protesta.
Se non lo tagghi magari non lo vede però
… potevi mandargli un pm però , lo avrebbe visto subito
pmmato grazie del suggerimento
Fanculo, ho sbagliato reply. Iobestia.
ovviamente concessa.
Sharato a più non posso, chiedo autorizzazione a ricondividere l’intero post sul mio blog informatico
do it, indica la fonte ovviamente.
Perfetto, grazie ho linkato il tutto sul mio blog e fatto un estratto dell’articolo originale.
l’ho fatto anche io….segnalato sul mio blog e sostituiti tutti i video con l’immagine dell’articolo
Non bisogna chiedere il permesso per condividere gli articoli di Lega Nerd.
Sono in licenza Creative Commons, l’unica cosa da fare obbligatoriamente e’ mettere il link all’articolo originale.
Ogni share e’ pubblicita’, funziona cosi’ internet…
Tutti i dettagli stanno qui
Matita e le docce di razionalità FTW!
Aggiornato con l’incredibile risposta ufficiale della SIAE.
Spero solo che i “detentori dei diritti” si muovano in massa per chiedere i danni alla SIAE per i mancati introiti derivanti da tutti i siti che decideranno di rimuovere i video come già abbiamo fatto qua…
bravi
http://www.valigiablu.it/doc/582/laddio-ai-trailer-e-la-miopia-della-siae.htm
imbarazzante il tutto, un altro dei soliti autogoal della siae. delirante la risposta
La SIAE è una di quelle mafiette mascherate da Enti che spopolano qui in Italia. Ma come non mi ricordo più chi disse “tanto i trailer falsano sempre il film, quindi meglio postare delle scene”.
Sono sotto acidi???
Prevedo trailer muti.
Chissà come saranno contenti i nuovi gruppi che ormai sempre più spesso si impongono grazie alla loro canzone propinata in spot e trailer dei film più seguiti. Questo si che è fare l’interesse degli artisti! Complimentoni.
Il prossimo trailer che posterà conterrà un ometto ebreo newyorkese con gli occhiali e molto nervoso che boccheggerà davanti alla telecamera. http://youtu.be/TBzHphcc2Jw
IT’S TIME TO FACE YOUR PALM ONCE AGAIN. (semi-cit.)
Non ci credo.
Non ci credo.
Non ci credo.
“I magazine e i blog cinematografici on line e gli altri siti aumentano la loro attrattività verso gli utenti (e quindi verso gli inserzionisti pubblicitari) arricchendo con i trailer e con la musica in genere i loro contenuti.”
Ma è delirante!
Tanto vale eliminare ogni blog esistente, da Yahoo! a tutti i blog che usano fotografie e scopiazzano articoli non propri senza citare le fonti, fino a quelli politici, che sfruttano l’immagine di cariche del governo per “attirare utenti” e fare soldi con la pubblicità, eliminiamo tutto, con quella retorica del cazzo si potrebbe fare qualsiasi cosa, ma non ci vuole un laureato per sapere che i blog sono “leader d’opinione” che PORTANO la gente a COMPRARE, i blog dovrebbero essere incentivati, non tassati…
Continuo a pensare che stiamo facendo un grosso polverone contro notizie per ora molto poco precise, come già detto in altro post i cavilli che farebbero vincere qualsiasi causa tra SIAE e poveri BLOGGERS ci sono, ho anche chiesto ad un’amico che studia proprio il Diritto d’Autore ed è avvocato ed anche lui ha sostenuto che leggendo attentamente tutte le clausole e regole: la SIAE a chi pubblica video YouTube non può far nulla (nemmeno se son siti commerciali) Come anche a chi pubblica trailer linkandoli direttamente dal detentore dei diritti non è multabile in alcuna maniera! Se invece vogliamo postare un pezzo del video di ieri sera di Dexter, beh lo sappiamo che non possiamo che sia da 10 20 o 100 secondi, che sia uno spezzone con una colonna sonora o no…quel video se non è rilasciato ufficialmente dal detentore dei diritti è un video pirata (anche se viene dal tubo) e noi non possiamo usarlo, anche se l’amico avvocato sostiene che al amssimo la multa la rischia il Tubo che ha permesso che il video venisse postato, e non “l’ignaro” blogger che l’ha embeddato! Mi pare che qui stiamo andando di lungo, senza renderci conto che la stessa YouTube ci ha già tutelati con le sue dichiarazioni. Se invece siamo qui a difendere i diritti di chi vuol postare video “pirata” o “illegali” online è un’altra storia ma una storia che non condivido! Aspettavo notizie da Horror.it e fantascienza.com per capire se da loro eran postati solo video YouTube o meno, ma detta risposta non è mai arrivata!
che proposta delirante davvero, assurdamente assurdissima!
SIAE = MAFIA
@Itomi: togli tutti i video, poi manda un’email a qualche compagnia cinematografica, spiegando cosa fa leganerd e il fatto che hai publicizzato alcuni film. Poi chiedigli cortesemente un assegno trimestrale di 450€ per poter sostenere i costi SIAE oppure chiedigli se possono fare i trailer senza colonna sonora.
Non dargli idee che si compra la DeLorean elettrica!
Secondo la SIAE i poveri artisti che hanno appena venduto le proprie opere ad una casa cinematografica come colonna sonora di un film hanno bisogno dei nostri soldini per sopravvivere. Adesso sì che mi sento in colpa..
Cambiano nome in Lega Deaf.
*Cambiamo.
Inviamo migliaia di mail di protesta alla Siae
avranno la mail su aruba, lascia stare che poi vanno a fuoco di nuovo…
Iniziativa bella et lodevole, peccato che siamo in Italia… semplicemente saremo (sarete) ignorati.
E scusate il pessimismo.
Aboliamo la S.I.A.E.
Ma se mi squilla il telefono in un luogo silenzioso e tutti mi guardano, devo pagare alla SIAE i diritti di diffusione per la suoneria del mio cell? Perchè se in quel momento, mentre tutti mi guardano, indossassi una maglia con il nome della mia azienda (o del mio sito) avrei ricevuto un beneficio economico da un brano musicale.
Dopo questa stronzata:
la lega non si piega
SIAE Merda! Papponi che campano sul lavoro altrui!
SIAE cancro della società
Ma fatemi capire… se il problema sono le colonne sonore immagino che i produttori di film (per permettere ai trailer di circolare al massimo) li faranno senza colonna sonora (spero che il parlato, magari pure doppiato, non risulti colonna sonora) oppure usando brani per i quali hanno concordato di non dover pagare diritti ai legittimi proprietari, o qualcosa del genere.
No?
Mi dispiace, ma la colonna sonora include il PARLATO
in base a questa regola:
è specificato che i filmati devono essere completamente muti, senza né suoni (es. parlato) né musica. Anche se la siae non detiene (ancora) i diritti sul parlato e sulla maggior parte degli effetti sonori non musicali.
NOI LA SIA-E NON LA PA-GHIA-MO!
Ma per u’ po’ di pilu puro puro.
che poi mi fanno ridere
“Se una musica viene utilizzata l’autore di quella musica ha diritto ad un compenso.
La SIAE è solo lo strumento attraverso il quale questa regola viene fatta rispettare.”
Ovviamente questo solo in italia, perchè nel resto del mondo un artista prende i suoi ricavi dall’etichetta discografica o direttamente dai siti di vendita di brani online(itunes, beatport ecc..)
nel nostro bel paese delle banane, dove la siae pre-tassa per procura qualsiasi tipo di supporto sul quale, ipoteticamente, un giorno molto molto lontano, in una galassia lontana lontana, potrebbe venire archiviato un qualche tipo di contenuto che, forse, potrebbe contenere una qualche componente protetta da diritto d’autore e che, forse, ipoteticamente, tu non pagherai i suddetti diritti d’autore (ammesso che tu sia tenuto a farlo, dato che sul supporto potrebbe finirci anche il filmato “io che scopo con la mia ex” e alla siae non gliene deve fregare un cazzo dei diritti d’autore di “io che scopo con la mia ex” anche se cantiamo l’ultima hit di laura pausini)…trattare un trailer, ossia una PUBBLICITÀ, come se fosse un opera d’arte è a dir poco pazzesca.
un’analisi superficiale è sufficiente per capire dove si andrà a finire: chi si può permettere la spesa sopravviverà (anche se non sa scrivere e non ha niente di interessante da dire), chi invece non si può permettere il budget chiuderà (anche se avrebbe tante cose interessanti da dire e saprebbe anche come farlo senza far rivoltare nella tomba il buon Dante).
Tradotto: le testate giornalistiche, affollate di trogloditi (senza offesa per i trogloditi), NON SANNO COMPETERE con i blog gestiti da appassionati, amatori e professionisti e sono costretti a ricorrere a dei mezzucci da terzo mondo per imbrigliare la libera espressione e la libera circolazione della cultura.
E poi dopo tutto…
MA DAI?! DICI DAVVERO? TE LE HANNO INSEGNATE ALLA SIAE QUESTE COSE O HAI FATTO UNA SCUOLA APPOSTA?
…e noi poveri, ingenui e sempliciotti mortali che non lo sapevamo e che ci credevamo invece che chi azzecca l’idea giusta si ritrova la siae fuori dalla porta a rompere i coglioni…non avevamo capito niente…
grazie siae.
grazie di tutto.
davvero.
e tanta fortuna da pupazzo gnappo.
Io compro i cd vergini senza pagarci la siae.
E mi costano una mezza cazzata.
Se proprio devo rischiare non pagando la siae, inizio a inviare i ciddì coi trailer a casa di chi visita i miei siti. Voglio vedere quando mi beccano.
Dove? In Italia è impossibile dal momento che i supporti sono PRE-tassati. Li compri all’estero?
Germania, wtf!
e anche questa ha fumato la salvia divinorum
ma datevi fuoco va
@steveacab, acab come acab?
no, diverso significato e neanche puntato
giusto per la cronaca…
sapete quanto paga una casa cinematografica per 1 minuto di canzone?
noo???
ve lo dico io…
15000 euro!!!!!!!!!!!!!!
e la SIAE dopo averci guadagnato (estorto) su di loro cercano di tirare fuori ancora qualche altra goccia di sangue dalle rape, ammasso di mafiosi legalizzati.
Tutte queste “contromisure”, che si vedono ultimamente per “regolamentare” internet, mi ricordano tanto le azioni repressive dei regimi di fronte alle rivoluzioni dei popoli. Regimi che, con il pepe al culo, cercavano in tutti i modi di arginare una falla che ormai era destinata ad aprirsi sempre di più, fino a far crollare tutti i muri contenitivi che avevano retto per secoli.
E’inutile che cerchiate in tutti i modi di contrastare un fenomeno così dirompente come questo: internet vi ha messo culo all’aria, cari miei arraffini, non vi resta che restare con le chiappe a raffreddarsi, in attesa di ricevere la punizione finale!
Esempio: La SIAE Vuole i soldi per la musica nei trailer?
POSTIAMO FILM MUTI!
e comunque la siae e l’ultima puntata di tbbt mi hanno ispirato un nuovo meme:
ELECTRO-FACE-PALM
un passo avanti per la siae, un passo indietro per l’Umanità.
Ma se iniziassimo a tirar su un bello sciopero degli utenti?
Chessò, iniziamo a diffondere su internet un’iniziativa: astenersi dal far ricevere soldi in qualsiasi modo alla SIAE. Niente acquisto di CD, di film, niente cinema…
Non dico ovviamente che avrebbe chissà quale successo, però potrebbe essere un modo per farsi vedere.
Un altro modo potrebbe essere tirare su un grande casino “alla wikipedia”, roba da far parlare mezza internet italiana ed i vari giornali, però con un’iniziativa molto più forte e volta ad eliminare l’ente inutile…
Se chiudesse Youtube (agli italiani) per una settimana secondo me c’è qualcuno che si incazza, a partire da Studio Aperto in giù!
“Noi della SIAE vi vogliamo bene e vi rompiamo le palle per un motivo che
civi renderà più ricchi.” (semi cit.)#NOSIAE
Brava SIAE! Finalmente un’operazione sensata per ridurre lo strapotere di internett e del cinema nei confronti della povera tv e degli altri media di stato. Continua così
Continuo a pensare che la risposta esatta sia quella di YouTube e che la Sig.ra STefanaia Ercolani non si sia letta attentamente il regolamento stesso della SIAE che è vero che parla di licenze sui video embedded ma solo in quanto non riconducibili ad un sito preciso(che abbia pagato le dovute licenze d’uso), quando invece con i video embedded di YouTube la provenienza è chiara e certa e come già detto dal YouTube nell’articolo di webnews (anche se non sono stato capace di trovare una dichiarazione ufficiale) le licenze son già pagate, per cui l’uso è libero (nei termini di legge)! Un giudice darebbe sicuramente ragione all’utente e non alla SIAE. Certo che rimane una bella bega, comunque sarei curioso di sapere se horror.it (@Silviososio batti un colpo) e fantascienza.com avevano SOLO video youtube o anche di altra provenienza (tipo dailymotion o vimeo) per capire se c’è della logica nelle richieste SIAE o solo una caccia aperta!
#NOSIAE
Ciao a Tutti !
Che figata, ancora una volta sono orgoglioso di vivere nel aese in cui esiste qalcos come SIAE.
Meravigliosa poi l’ idea che se il publisher originale del video da me linkato ha gia poagato la SIAE allora io devo ripagare, non fa una grinza.
L’ unica speranza che mi rimane è che queste mosse geniali non siano altro che il canto del cigno di un pachiderma che attende l’ inevitabile morte.
@itomi non bastava modificare il plugin dell’embed del video? Per poterli riattivare una volta che sti idioti della SIAE cambiano idea
Perché secondo te che abbiamo fatto? Modificato tutti i post a mano?
Dal post non si capiva u.u
Mi pareva scontato.
Comunque perchè non rilasciate la versione del plugin modificata per dar modo ad altri blogger di aderire alla protesta in modo semplice?
Io faccio musica e ritengo che come forma di arte sia libera & fruibile da tutti.
per cui addio SIAE spero che tu diventi assolutamente obsoleta
Scrivo pezzi e voglio che di quello che ho scritto & composto mi sia riconosciuta la paternità (che è intrinseca nel creare l’opera)
Il vero problema si presenta quando devi dimostrare che quell’opra l’hai creata tu, ed in questo caso arriva la SIAE a braccia aperte che con un prezzo astronomico per un non professionista (ovvero che non ci campa di quello che fa) assicura 1 anno di detenzione dei diritti.
(Fortunatamente ci sono altri modi per garantirsi la paternità di un opera, come ad esempio le marche temporali e le firme digitali…)
Ora da musicista (assolutamente senza lucro) io sono ben felice quando scaricano i miei brani, li mettono alle feste(magari!!), mi potrebbe piacere un po’ meno se utilizzassero le mie melodie per creare cori razzisti…
Il punto della questione è che IMHO un artista deve campare sopratutto di live, non di album studio, in quanto è proprio quando muovo il culo e vado a suonare dalla gente che mi merito i soldi e che faccio veramente il mio lavoro. Oltretutto poi un artista ha soltanto da guadagnarci nella libera diffusione di un suo lavoro, infatti è più probabile che qualcuno si appassioni alla sua musica e vada a vedere un suo concerto, di conseguenza se l’artista piace molto uno può sempre comprarsi l’album originale per godersi il booklet e la grafica in più rispetto al disco piratato…è un discorso non condivisibile perchè dietro ad un disco ci sono tanti musicicti & lavoro, però alla resa dei conti è l’unica cosa IMHO da fare per contrastare il fenomeno della pirateria semplicemente dare di più
(scritto di getto e di cuore, perdonate un po’ il fuoritema)
spero che nella SIAE si rendano conto al più presto, dei danni irreversibili che sta facendo , ai musicisti, ai piccoli locali che vorrebbero incentivare con un po’ di musica, ai produttori di strumenti musicali.
Gli unici che trovano vantagi sono gli editori truffaldini in combutta con qualche spregiudicato che lavora nei meandri della Siae.
In tutti i paesi del mondo non esiste ciò che avviene in Italia.
Cerchiamo di essere più onesti solo così ne potremmo uscire da questo caos infernale.
(faccio un piccolo esempio per essere più chiaro:Se un ristorantino vorrebbe fare un po’ di musica deve pagare la siae – il bollettino 280 euro, poi deve pagare l’agibilità al musicista, e retribuire lo stesso musicista, Totale circa 500 euro) Ma quando li guadagna mai 500 euro? Poi se andiamo a controllare il bollettino tutto c’è scritto tranne quello eseguito, si comprende facilmente il motivo.
Non parliamo poi delle Sale di ricevimento, il bollettino lo usano come partita di giro.Gli sposi pagano……… poi il ricavato del bollettino va nelle loro organizzazione.
io spero che qualcuno, un giorno, ti insegni l’italiano..
grazie per la tua sensibilità ed educazione, sicuramente sei parte interessata. Ho scritto di getto e non sono abituato a rileggere. Sicuramente tu sarai un letterato ed ho tutto da imparare da te.Comunque ti consiglio di guardare più i contenuti che la forma.
Sei su un sito che ha, non una, ma ben DUE emoticons per segnalare errori grammaticali, di sintassi o refusi. Get ready. Ti consiglio di continuare ad esprimere la tua opinione (che per’altro condivido nel suo contenuto) ma di badare anche alla forma
rileggere effettivamente non è roba da tutti.. devi essere autore per poter rileggere quello che scrivi prima di pubblicare..
indica proprio questa intenzione..) e non sono stato offensivo.
in ogni caso non volevo essere offensivo (e di solito il
se guardi meglio noti che, anche se sono autore, a differenza di tutti gli autori ho scritto solo un articolo (si, sono raccomandato..).. quindi non attribuire la mia capacità di scrivere in italiano al fatto che sono un autore, piuttosto attribuiscila al fatto che so l’italiano e che dopo aver scritto RILEGGO quello che ho scritto per:
a) correggere eventuali errori che non ho notato scrivendo
b) correggere eventuali cazzate che sembravano sensate scrivendo
c) assicurarmi che il discorso sia comprensibile
d) assicurarmi che nessuna coda di paglia possa prendere fuoco per colpa mia
purtroppo la forma inficia la sostanza, e te lo dico da PROGRAMMATORE, non da AUTORE. se poi per te non è così, pace.. ma non dire che non sono sensibile ed educato.. fai prima a dirmi che sono una cattiva persona e correre via piangendo e sbattendo la porta..
Se fai il
ti consiglio di utilizzare le lettere maiuscole e di utilizzare tre puntini di sospensione: “non quattro e non due ma tre” [Cit.]
Quando hai ragione… Hai ragione…
BTW prima di “ma” ci vuole la virgola..
http://www.youtube.com/watch?v=CR6SJonegzQ
Dal minuto 1.40 in poi.
Lovvovi nerdazzi.
Eccheccazzo! Mi sono dimenticato di nuovo un puntino per strada… gggrrr
Tanterrimo lollai.
bravo……e grazie.
Ci si faceva solamente due risate.
“Grazie Sergio”.
Grazie Sergio! Grazie!
Non ho voglia di fare polemiche , quello che ho scritto, lo capiranno lo stesso e il messaggio arriva comunque, me ne frega più di tanto di quello che dici.
:tumbleweed:
Concordo, per una serata con un fisarmonicista erano usciti 4-500 euro (non mi ricordo la cifra esatta) e 180 erano di Siae. *facepalm*
non mi sbagliavo, ho letto che sei un autore….Bravo il furbetto.
Non so chi sia questo ragazzo ma la “nostra” protesta è sbarcata presso i video blogger di youtube: http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=h584EwH3Erw#t=239s
Inoltre, alcune precisazioni in merito alla vicenda SIAE: http://nbtimes.it/opinioni/12904/siae-precisazioni-una-piccola-marcia-indietro.html
Sembrerebbe che la SIAE stia facendo marcia indietro poiché “non intendevamo rivolgerci ai siti amatoriali o non-profit, solo a quelli commerciali”, il che vuol dire tutti quei siti che contengono pubblicità nelle loro pagine (praticamente tutti).
United as one
siete penosi, ma perchè ste puttante succedono sempre in Italia?? Prima il 15% di sconto massimo sui libri, poi il decreto sulle intercettazioni (wikipiedia) e adesso sta merda della SIAE???
Tranne ad esempio il sito mondolibri (della Mondadori ->di Berlusconi), che essendo un club può fare sconti dal 20 al 70%
questa non la sapevo.. grazie per l’info…ancora peggio così
Avete letto l’ultimo aggiornamento?
http://www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&cod=15990#axzz1cScqdzDG
pare che vengano tassati solo i siti che fanno business sui contenuti… mah… sempre più confusione nelle loro risposte…
Non si capisce un CATSO!
NOSIAE
Secondo me se questi vengono menati alla fine cambiano idea!
Io immagino di fare un appello alla “capitan ovvio” però vorrei pregare tutti gli “artisti”, o chiunque si diverta semplicemente a creare qualcosa, a non utilizzare la SIAE per la tutela delle proprie opere…ci sono metodi alternativi come la firma digitle e la marca temporale…in questo modo tutelate la paternità dell’opera che poi è la vera cosa importante…
Poverini, e poi come faranno a lucrarci sopra per anni e anni?
già, povere stelle in effetti sarebbero solo dei disoccupati in più…i numeri uno nel campare sul lavoro degli altri…
Mi sembra un modo efficace per affossare ulteriormente il mercato cinematografico – e non solo -.
I trailer sono niente meno che spot pubblicitari. Chi decide di fare pubblicità al proprio prodotto affitta uno spazio che gli possa dare visibilità.
Secondo questo assioma dovrebbe essere la SIAE a pagare – o almeno ringraziare – per lo spazio offerto.
Il problema è che SIAE non cerca di vendere un prodotto, bensì impone ottusamente una tassa.
Ci sono novità in merito?
Non mi sembra che la protesta sia ancora in corso…