Il navigatore italiano è sbarcato nel nuovo mondo. #LegaNerd
di
Ileana
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Sotto le lavanderie di Stagg Field, all’Università di Chicago, un gruppo guidato da Enrico Fermi dà il via alla prima reazione nucleare a catena auto-sostenuta. L’evento viene annunciato al presidente statunitense Franklin D. Roosevelt con il messaggio in codice: «il navigatore italiano è sbarcato nel nuovo mondo»

Il Progetto Manhattan (più propriamente Manhattan Engineering District, in italiano “Distretto di ingegneria di Manhattan”) era il criptonimo del programma di ricerca condotto dagli Stati Uniti durante la Seconda guerra mondiale, che portò alla realizzazione delle prime bombe atomiche.
La direzione scientifica venne affidata al fisico statunitense Robert Oppenheimer mentre il Generale Leslie Groves ne fu nominato comandante militare e la sede direzionale-amministrativa del progetto fu posta appunto in un edificio rigorosamente segreto nel quartiere di Manhattan a New York.
Nato nel 1939 come semplice proponimento di ricerca, il Progetto Manhattan mutò nel 1942 i suoi obiettivi e crebbe fino a occupare più di 130 000 persone e costando alla fine oltre 2 miliardi di dollari dell’epoca (corrispondenti a 28 miliardi di dollari del 2008).
La problematica industriale era incentrata sullo sviluppo delle tecnologie costruttive di un ordigno atomico e sulla produzione di una quantità sufficiente di materiale fissile di adeguata purezza e, per arrivare a questo risultato, furono seguite due strade parallele che portarono rispettivamente alla produzione di due diversi tipi di bombe nei laboratori nazionali di Los Alamos.
Subito dopo il bombardamento del Giappone, il governo degli Stati Uniti d’America rilasciò il “Rapporto Smyth” che spiegava la storia del Progetto Manhattan.
In esso non si faceva cenno però al fatto che le due bombe nucleari sganciate fossero basate su tecnologie e combustibili diversi.
Il metodo dell’implosione, ad esempio, venne ritenuto un segreto militare fino alla testimonianza di David Greenglass contro Julius ed Ethel Rosenberg nel 1951 e le fotografie delle prime bombe realizzate vennero declassificate e rese pubbliche solo negli anni sessanta.
Assieme ai progetti crittografici condotti a Bletchley Park in Inghilterra, ad Arlington Hall e al Naval Communications Annex di Washington, D.C., e allo sviluppo del radar ai Radiation Lab del MIT di Boston, il Progetto Manhattan rappresenta una delle imprese tecnologiche massicce, segrete e di successo realizzate durante il secondo conflitto mondiale.

Via Wikipedia

Ileana

Nata nel 1987, ma solo perchè mia madre è rimasta incinta a febbraio invece che ad aprile, vive nel suo mondo fatto di nerdaggine e sociopatia acuta. Preferisce una seduta a qualche gioco nel quale bisogna uccidere uno zombie a qualsiasi sport riconosciuto dalla società come tale (tranne che il Curling, quella teiera di pietra mi affascina tantissimo).
Dovrebbe laurearsi in Ingegneria, ma tra lo sparare cazzate, giocare con i videogiochi e perdersi nelle più irrilevanti nius tecnologiche, non c’è ancora riuscita. Vi aggiornerò sui possibili futuri sviluppi.

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