Cao nazionale e Cittadinanzattiva hanno proposto l’odontoiatria sociale. Sono inclusi assicurazioni, fondi integrativi di welfare aziendale e il diritto di scelta del professionista da parte dei pazienti. Si parla anche di prevenzione, federalismo sanitario e la tutela dei diritti del consumatore-paziente

Una proposta riguarda anche un servizio odontoiatrico di base nelle Case di Comunità. L’incontro della discussione è avvenuto presso la sede della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri a Roma. Tra una delegazione della Commissione Albo Odontoiatri nazionale e una di Cittadinanzattiva – Tribunale dei Diritti del Malato. Hanno presenziato Raffaele Iandolo, il Presidente Cao nazionale; il Presidente Cao di Bologna, Corrado Bondi. Poi Fulvio Curti, il Vicepresidente della Cao di Reggio Emilia, insieme alla Segretaria Generale di Cittadinanzattiva, Anna Lisa Mandorino. Presente anche la Segretaria di Cittadinanzattiva Emilia-Romagna, Anna Baldini.

L’odontoiatria pubblica è ancora scarsa nelle diverse Regioni, ma lo sono anche le esperienze di odontoiatria sociale. Al centro il tema delle assicurazioni, dei fondi integrativi di welfare aziendale, il diritto del paziente di scegliere il suo professionista di fiducia. Altri temi di discussione sono la prevenzione, il federalismo sanitario e le sue relative conseguenze, la tutela dei diritti del consumatore-paziente.

 

Si è trattato di un primo incontro propedeutico all’apertura di un Tavolo di lavoro, che risponde all’obiettivo primario della Cao nazionale: la tutela della salute dei cittadini.

Raffaele Iandolo