La presunta rivelazione della vera identità del killer dello Zodiaco non ha persuaso nemmeno la comunità di appassionati che da decenni tenta di risolvere il caso. Rolling Stones ha intervistato Tom Voigt, considerato uno dei massimi appassionati del serial killer, che ha definito le rivelazioni del team Case Breakers «pura spazzatura».

Il team Case Breakers sostiene che dietro allo pseudonimo si nascondesse un uomo chiamato Gary Francis Poste. La tesi non ha convinto le forze dell’ordine, che per il momento hanno scelto di non rilasciare nuove dichiarazioni. Il caso, in altre parole, è ufficialmente ancora irrisolto. A questo si aggiunge il dettaglio che Poste è morto tre anni fa.

Sono tutte stronz**e, per la cronaca, diciamolo chiaramente fin da subito. Questa cosa è pura spazzatura. Non capisco nemmeno perché abbiano ottenuto tutta questa attenzione da parte dei media, praticamente hanno pubblicato solo un comunicato stampa

ha detto Voigt, che ha fondato e gestisce il portale ZodiacKiller.com. Voigt contesta anche l’autorità del team Case Breakers: «La cosa ironica è che non ne ho mai sentito parlare, non conosco nessuno di questi presunti esperti e mi occupo di questo caso da 25 anni. Anche questo è un importante campanello d’allarme».

Zodiac

E poi l’equivoco delle rughe della fronte di Poste, argomento cardine della tesi di Case Breakers: «Nessun testimone ha mai parlato della fronte di Zodiac, non è mai successo», continua Voigt. «Le linee sul famoso identikit del killer sono un’invenzione dell’artista, che semplicemente doveva riempire lo spazio della fronte per rendere l’immagine più convincente. Esiste una versione corretta dalle forze dell’ordine, dovrebbe essere più fedele, che non ha nemmeno quelle linee, per capirci».

Secondo il fondatore del portale dedicato al killer, il sospettato più credibile rimane Richard Gaikowski, ma anche su questo, dopo tutto questo tempo, non abbiamo nessuna certezza.