Il futuro delle console portatili potrebbe prendere una forma diversa dal consueto: quella di mini PC portatili e potentissimi.

Il mercato delle console portatili è, in questo momento, sostanzialmente a senso unico, con Nintendo Switch ultima e unica vera esponente di un genere di dispositivi che sembrerebbe destinato a scomparire, dopo l’insuccesso di PlayStation Vita e con solo Nintendo a credere ostinatamente nel formato, seppur in parte in forma ibrida.

Questo non significa certo che la gente ha smesso di giocare ai videogiochi fuori casa, anzi: solo che il consumo di questo tipo di software si è radicalmente spostato sui telefoni cellulari, tramite emulatori e giochi di ogni tipo presenti sugli Store digitali Google e Apple.

 

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Esattamente come per le macchine fotografiche “autonome”, oramai destinate unicamente a un pubblico di veri appassionati e professionisti (mentre il grande pubblico si accontenta di scattare foto coi cellulari), anche le console portatili da gaming diverranno oggetti di culto destinati a un pubblico di nicchia che sa bene cosa vuole.

Lo dimostrano i prototipi spesso mostrati dalle grandi aziende in occasioni come il CES di Las Vegas: macchine e dispositivi per certi versi simili a Switch, ma in realtà pensati come tablet all’avanguardia dotati di tasti e controlli di alto livello pensati appositamente per il gaming.

Alienware e Lenovo (in collaborazione con NEC, storica casa del PC Engine) ne hanno recentemente presentato due, ma si tratta, per l’appunto, di prototipi.

Esistono, tuttavia, dei progetti creati appositamente per essere messi (non senza rischi da parte degli investitori) sul mercato, tramite campagne di tipo Kickstarter che stanno avendo anche un discreto successo: dopo il GPD Win 3 (dotato di schermo slide che nasconde una vera e propria tastiera in puro stile Nokia d’altri tempi) è ora la volta di Aya Neo, un vero e proprio simil clone di Switch sotto steroidi.

aya neo

 

Sotto lo schermo da 7 pollici con risoluzione da 1280×800, battono 16 GB di RAM e una AMD Ryzen 4500U, con Windows 10 come OS. Per far andare una simile bestiolina serve una buona dose di energia: ecco quindi una batteria da 47Wh che garantisce ben sei ore di gioco (teoriche: chiaramente dipende anche da cosa si sta facendo girare sulla macchina).

Sostanzialmente, si tratta del dispositivo portatile più potente mai arrivato sul mercato, con prestazioni ben al di là di quelle di Switch, che non era all’avanguardia, a livello di pura potenza, neanche all’uscita (andando a compensare egregiamente in altri campi, ad ogni modo).

aya eno

 

Dalle prove su strada sembrerebbe in grado di far girare in maniera ottimale anche titoli molto esigenti, tra cui Cyberpunk 2077: certamente una soddisfazione non da poco. Certo, bisogna considerare quanto abbia senso giocare su uno schermo da 7 pollici titoli che meriterebbero pannelli ben più ampi e controlli con mouse e tastiera; inoltre, bisogna considerare che il parco titoli, per l’appunto, sarà quello PC, sicuramente immenso ed economico ma privo delle esclusive console.

aya neo

Ultimo ma non ultimo, il prezzo: attualmente è disponibile la fascia da contributore di livello Early Bird, ovvero di chi è tra i primi a finanziare il progetto, ricevendo uno sconto significativo sul prezzo finale: con tutto lo sconto, Aya viene comunque a costare 699$, non esattamente una cifra abbordabile per una console portatile, perlomeno per gli standard tradizionali. Il mercato, tuttavia, è in costante movimento, e questo potrebbe essere solo l’inizio di un futuro vero per questo tipo di dispositivi e questo tipo di gaming.