Riscaldamento urbano in forte aumento: le città indiane potrebbero diventare molto più calde
Le città anticipano gli effetti di un riscaldamento già in corso. Raccontiamo esempi concreti tra tante affermazioni sentite e risentite.

Il cambiamento climatico e il riscaldamento che ne deriva sta rendendo invivibili molte aree urbane. È una frase che sicuramente avremo letto e sentito tra giornali e tv. Per comprendere quanto questa realtà sia incisiva e in evoluzione sono importanti i casi concreti. Quelli che mostrano conseguenze e modifiche di abitudini e luoghi a causa del caldo o dell’instabilità termica. Le città indiane sono arrivate ad un livello 2 di emergenza per il riscaldamento globale, la temperatura è salita di 0,7-0,8 °C. La temperatura media globale è invece a +2 °C. Questi dati arrivano da uno studio dell’UEA, Università inglese di East Anglia. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).
L’università ha calcolato i trend di temperatura di 104 città di medie dimensioni, popolate dai 300.000 fino a un milione di persone. Città di regioni tropicali, dall’Asia al Sudamerica, fino al Medio Oriente e all’Africa, troviamo anche gli Stati Uniti nella lista. L’India rientra tra i paesi con le cinque città più grandi per popolazione e dove il livello climatico è significativo.
Jalandhar in India, Fuyang in Cina e Kirkuk in Iraq sono diventate più calde rispetto alle loro zone rurali. La variazione di temperatura è di 0,7-0,8 °C. Aggiungiamo Asyut (Egitto), Patiala (India) e Shangqiu (Cina), la situazione è peggiore: 1,5-2 °C, corrisponde a +100% rispetto all’hinterland.
Le ragioni profonde che trasformano il caldo urbano in un’emergenza, al di là della mancanza di alberi. Si poteva prevedere il raggiungimento del livello critico e si può fare qualcosa oggi?
Il caldo delle grandi città rispetto alle aree rurali è dovuto a tanti fattori. Attività umane, calore di scarto, mancanza di vegetazione e densità di infrastrutture di asfalto e cemento. Le città studiate hanno come caratteristica la lontananza da una costa superiore ai 100 chilometri e una vicinanza a grandi laghi di 50 chilometri. La situazione climatica peggiorerà e quindi anche il riscaldamento urbano. Per mitigare la situazione, piani regolatori e strutturali dovranno creare soluzioni di assorbimento del calore, zone d’ombra e di verde cittadino molto ampie.
“Questa analisi mostra che anche le proiezioni più avanzate probabilmente sottostimano il futuro riscaldamento urbano. Ad esempio, i nostri risultati suggeriscono che diverse città nella Cina nord-orientale e nell’India settentrionale dovrebbero riscaldarsi di 3 °C. Nonostante le proiezioni del Modello del Sistema Terra per i loro entroterra indichino un riscaldamento di 1,5-2 °C“, queste parole sono del coautore della ricerca Manoj Joshi.