Leganerd.com
Menu

Paga Samsung 990 Pro 190€, ma l’SSD è un falso ‘perfetto’ (tranne che nelle prestazioni)

Con la crisi di SSD e RAM aumentano le segnalazioni di truffe sempre più sofisticate. Un utente ha raccontato di aver pagato oltre 200€ per un Samsung 990 Pro che si è rivelato essere contraffatto.

Paga Samsung 990 Pro 190€, ma l’SSD è un falso ‘perfetto’ (tranne che nelle prestazioni)

L’aumento vertiginoso dei prezzi di memoria e archiviazione, spinto dalla domanda quasi illimitata dell’industria dell’intelligenza artificiale, sta cambiando radicalmente anche il mercato consumer. In questo contesto, la caccia all’affare è diventata quotidiana, ma proprio la scarsità di NAND e DRAM sta creando un terreno ideale per truffe sempre più raffinate. Gli SSD contraffatti non sono una novità, ma oggi sono molto più difficili da individuare rispetto al passato.

SSD e GPU: occhio ai ‘falsi perfetti’

Fino a pochi anni fa bastava avviare un sistema operativo o lanciare un tool di diagnostica per scoprire che un’unità non era ciò che dichiarava di essere. Oggi, invece, i drive falsi riescono spesso a superare i controlli di base, presentandosi come perfettamente autentici finché non emergono prestazioni inspiegabilmente basse. È il caso raccontato di recente su Reddit, dove un utente ha descritto l’acquisto di un presunto Samsung 990 Pro da 2 terabyte a circa 19000 rupie, poco più di 190 euro al cambio attuale. Un prezzo allettante, ma nettamente inferiore ai valori di mercato.

L’azienda che non vuole più vendere SSD e RAM ai consumatori (ma solo ai colossi dell’AI) L’azienda che non vuole più vendere SSD e RAM ai consumatori (ma solo ai colossi dell’AI)

All’apparenza tutto sembrava in regola. Windows riconosceva l’unità senza problemi, così come strumenti diffusi come Gestione Disco e CrystalDiskInfo. Solo nell’uso quotidiano è emerso qualcosa di anomalo: le velocità di trasferimento non superavano i 20 megabyte al secondo, un dato incompatibile con un SSD che dovrebbe spingersi oltre i 7000 megabyte al secondo in lettura sequenziale. Dopo vari tentativi, tra reinstallazioni, aggiornamenti dei driver e del BIOS, è stato il software ufficiale Samsung Magician a segnalare finalmente la contraffazione.

Impossibile accorgersene, finché è troppo tardi

SSD falsi

L’episodio dimostra quanto sia diventato facile mascherare hardware economico dietro firmware e identificativi apparentemente legittimi. E nemmeno affidarsi ai tool del produttore è sempre sufficiente. Nel 2023, un falso Samsung 980 Pro riuscì addirittura a ingannare il software ufficiale, venendo smascherato solo dopo l’apertura fisica dell’unità. In molti casi, benchmark approfonditi con strumenti come CrystalDiskMark restano l’unico modo per accorgersi che qualcosa non torna.

Il fenomeno è alimentato da una dinamica di mercato sempre più estrema. Il 990 Pro, uno degli SSD più richiesti, ha visto il prezzo più che raddoppiare in pochi mesi, passando da meno di 140 euro a oltre 280 euro. Con i produttori di memoria che destinano gran parte della capacità produttiva ai data center AI, l’offerta per i consumatori si assottiglia e i prezzi salgono. E come in tutte le crisi, i truffatori si sfregano le mani.

Fonte:
Ti potrebbero interessare