Perché Matthew McConaughey ha brevettato ‘se stesso’ (c’entrano le AI)
La leggenda di Hollywood Matthew McConaughey contro l'uso non autorizzato della sua immagine: ha registrato otto trademark su video e audio per prevenire le pubblicità illegali generate dall'AI.

Matthew McConaughey ha depositato domande di trademark per impedire alle aziende di intelligenza artificiale di utilizzare la sua immagine senza permesso, e l’Ufficio Brevetti e Marchi degli Stati Uniti ne ha già approvati otto. Secondo il Wall Street Journal, i marchi riguardano clip video e audio che ritraggono l’attore mentre fissa la telecamera, sorride e parla.
Uno era per un video in cui sta in piedi su un portico, mentre un altro per una registrazione audio in cui pronuncia “alright, alright, alright”, la sua frase iconica dal film Dazed and Confused. Sebbene la legge vieti già alle aziende di appropriarsi dell’immagine di qualcuno per vendere prodotti, McConaughey sta adottando un approccio proattivo a causa delle regole nebbiose sull’uso dell’immagine di una persona da parte dell’intelligenza artificiale.
Guerra preventiva alle AI
Inutile dire che si tratta di un territorio a dir poco inesplorato. Lo stesso avvocato dell’attore, Kevin Yorn, ha ammesso di non essere sicuro che i brevetti depositati siano ‘a prova di bomba’. Insomma, se un’azienda li dovesse contestare, non è certo che un tribunale darebbe ragione a McConaughey.
Il premio Oscar spera comunque che la registrazione del brevetto sia sufficiente a scoraggiare le aziende specializzate in AI dall’utilizzare la sua immagine senza autorizzazione.
Gli attori cercano di proteggersi dall’intelligenza artificiale da quando la tecnologia è esplosa, ed è stata una delle questioni cruciali nelle negoziazioni tra SAG-AFTRA e gli studi hollywoodiani durante lo sciopero del sindacato nel 2023. La strategia di McConaughey stabilisce un precedente interessante: registrare come marchi elementi specifici della propria persona per creare un deterrente. Una mossa che potrebbe avere strategicamente senso, in attesa che la questione venga regolamentata a livello federale con leggi specifiche.
Non contro l’AI, ma per il controllo
McConaughey non è affatto contrario all’intelligenza artificiale: è uno dei principali investitori di ElevenLabs, startup con cui ha collaborato (tant’è che la versione in lingua spagnola della sua newsletter è realizzata usando la loro AI).
In una nota inviata al Journal, l’attore ha spiegato che vuole semplicemente assicurarsi che solo le aziende autorizzate possano usare la sua voce o la sua immagine. Insomma, la strategia ricorda molto quella di Disney, che ha deciso di mandare diffide ad aziende come Google, impedendo l’uso dei suoi personaggi per l’AI, siglando parallelamente un accordo con OpenAI.