I nuovi monitor di MSI usano l’AI per aiutarti a barare nei videogiochi online
MSI al CES 2026 accelera sull’AI nei monitor con Meg X: evidenzia i nemici, dà la visione notturna e neutralizza perfino l'accecamento delle flash bang. Ma che differenza c'è tra questo e i normali cheat?

Al CES 2026 MSI ha deciso di spingere con decisione sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nei monitor gaming, affiancando a questa visione un nuovo modello della linea MPG pensato per chi cerca qualità d’immagine pura. Dopo aver introdotto lo scorso anno funzioni di rilevamento della presenza umana, l’azienda amplia ora il concetto con un pacchetto di assistenza AI più aggressivo e, in parallelo, con un QD-OLED di nuova generazione orientato alle prestazioni visive.
L’AI ti aiuta a vincere
Il cuore della strategia è il Meg X, che MSI definisce il primo “vero” monitor AI. All’interno del pannello trova spazio una NPU dedicata, incaricata di analizzare in tempo reale i contenuti a schermo e intervenire automaticamente sulle impostazioni.
Con un solo comando è possibile attivare sei funzioni di assistenza, pensate soprattutto per gli sparatutto in prima persona. Il sistema può evidenziare i personaggi, simulare uno zoom per migliorare la mira, applicare una sorta di visione notturna e modulare la luminosità per facilitare il recupero dopo effetti accecanti come le flashbang.
L’AI è anche in grado di riconoscere il genere del gioco e cambiare profilo visivo, passando ad esempio a impostazioni dedicate quando rileva un racing game. A supporto c’è un secondo assistente che guida l’utente nei menu e si integra con il sensore AI Care 3.0, capace di ridurre luminosità e refresh quando il giocatore si allontana, con benefici anche sulla durata del pannello.
Una nuova proposta senza troppa AI
Per chi guarda con diffidenza alle funzioni intelligenti, MSI ha mostrato il MPG 341CQR QD-OLED X36. Si tratta di un ultrawide da circa 86 centimetri di diagonale, con refresh a 360Hz e risoluzione 3440×1440 in formato 21:9.
Il pannello QD-OLED di quinta generazione adotta un layout RGB Stripe dei sub-pixel, pensato per ridurre le aberrazioni cromatiche e migliorare la leggibilità dei testi grazie alla tecnologia tandem OLED. Il rivestimento DarkArmor Film limita le dominanti violacee dovute alla luce ambientale e incrementa i livelli di nero fino al 40%. Spicca anche la gestione avanzata dell’HDR, con 14 punti di regolazione della luminosità per evitare variazioni fastidiose tra finestre. La curvatura è di 1800R, la luminosità HDR raggiunge i 1.300 nit e la connettività include HDMI 2.1, DisplayPort 2.1a e USB-C con alimentazione fino a 98 watt. Prezzi e disponibilità non sono ufficiali, ma le prime valutazioni di TechPowerUp e PC Gamer indicano un posizionamento premium anche in Europa.