Un gigante gassoso emerge dal disco stellare: la bellezza della nascita di un nuovo pianeta
Numerosi scienziati, provenienti da Paesi diversi, hanno fatto una scoperta davvero straordinaria individuando la formazione di un nuovo pianeta attorno a una giovane stella simile al Sole.

Un gruppo di ricercatori, di vari centri scientifici, ha fatto una scoperta veramente eccezionale, annunciandola nella pagine di Astrophysical Journal Letters. Si tratta della scoperta di un nuovo pianeta che è alle fasi iniziali della sua formazione.
Questo pianeta gravita attorno a una stella che è molto simile al Sole ed è stato chiamato WISPIT 2b. È un gigante gassoso con dimensioni simili a Giove.

L’eccezionale nascita di un nuovo pianeta è stata scoperta da un team di scienziati grazie all’utilizzo del Very Large Telescope (VLT) dell’ESO
La scoperta è stata fatta grazie al Very Large Telescope (VLT) dell’ESO, uno degli strumenti più moderni e avanzati al mondo. Il percorso che ha portato alla scoperta è durato ben cinque anni e l’obiettivo era quello capire se i giganti gassosi sono più comuni attorno alle stelle più giovani o più anziane.
“Nel caso di questa stella, abbiamo scoperto qualcosa di completamente inaspettato: un disco di polvere policiclico eccezionalmente bello. Quando abbiamo visto per la prima volta questo disco policiclico, sapevamo che dovevamo vedere se un pianeta poteva essere rilevato in esso. Quindi abbiamo rapidamente chiesto ulteriori osservazioni”, dice uno degli scienziati, il dottor Christian Ginski dell’Università di Galway.
Il pianeta è stato registrato nel vicino infrarosso e questo ha consentito di catturarlo nella fase di formazione. L’immagine è davvero spettacolare e l’analisi della luce visibile indica che il pianeta continua ad attrarre gas, formando così la sua atmosfera.
Secondo gli esperti, i dischi ricchi di polvere e gas intorno alle stelle giovani, sono il luogo di nascita dei pianeti. Possono infatti assumere varie forme, come anelli o braccia a spirale. Il disco intorno a WISPIT 2b, sempre secondo gli scienziati, ha un raggio di 380 unità astronomiche e questo vuol dire che è 380 volte più grande della distanza tra la Terra e il Sole.
Jake Byrne, uno degli scienziati, ha espresso il suo enorme stupore per la scoperta, evidenziando che si tratta di un grande oggetto che certamente porterà a diverse discussioni nella conti scientifica, ampliando la conoscenza sul processo di formazione del pianeta.