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X sotto attacco: un ex dipendente ha rubato i dati di quasi 3 miliardi di utenti?

Un dipendente scontento avrebbe sottratto durante i licenziamenti di massa circa 400GB di dati relativi a 2,87 miliardi di profili di X, inclusi ID utente, nomi e molto altro.

X sotto attacco: un ex dipendente ha rubato i dati di quasi 3 miliardi di utenti?

X (ex Twitter) sembra trovarsi al centro di quella che potrebbe rivelarsi la più grande violazione di dati della storia. Un presunto leak avrebbe esposto i dati di profilo di circa 2,87 miliardi di utenti della piattaforma, un numero che supera di gran lunga l’utenza attiva del social network.

I dettagli della violazione e la sua origine

Secondo quanto riportato da HackerRead, i dati sarebbero apparsi su Breach Forums, una nota piattaforma frequentata da esperti di sicurezza informatica e hackers. Un utente del forum, denominato ThinkingOne, ha affermato che la fuga di dati sarebbe stata orchestrata da un dipendente scontento di X durante la fase di licenziamenti di massa avviata dopo l’acquisizione da parte di Elon Musk. Il database trafugato avrebbe dimensioni considerevoli, ammontando a circa 400 GB di informazioni.

A differenza della violazione subita da X nel 2023, che aveva colpito 209 milioni di utenti esponendo indirizzi email e nomi utente, questa nuova fuga di dati non includerebbe informazioni sensibili come email o numeri di telefono. Tuttavia, conterrebbe praticamente ogni altro dettaglio dei profili: ID utente, nomi visualizzati, descrizioni dei profili, URL personali, impostazioni di località e fuso orario, conteggio dei follower, numero di tweet e amici.

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Dubbi e implicazioni della presunta violazione

Twitter data leak

La notizia solleva inevitabilmente alcune perplessità. Come può una piattaforma con alcune centinaia di milioni di utenti attivi aver subito una violazione che espone quasi 3 miliardi di profili? Una possibile spiegazione è che il dataset potrebbe includere anche i dettagli di account eliminati o bannati nel corso degli anni, contribuendo così a raggiungere questo numero impressionante. Se la violazione dovesse essere confermata, rappresenterebbe un colpo durissimo per l’immagine dell’azienda e per lo stesso Elon Musk, che dal suo acquisto della piattaforma ha implementato numerosi cambiamenti, tra cui proprio i licenziamenti di massa che avrebbero portato al presunto furto di dati.

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