Alberi purificatori dell’aria urbana: uno studio analizza quali sono i migliori

L’importanza del verde nelle città è nota da tempo, ma i ricercatori hanno voluto capire quali specie di alberi fossero le più efficaci nella rimozione degli inquinanti atmosferici. Un nuovo studio dell’Università di Göteborg ha dimostrato che l’efficacia degli alberi di purificare l’aria dipende dal tipo di inquinante coinvolto. I ricercatori hanno analizzato foglie e aghi di undici diverse specie di alberi per determinare quale fosse più efficace nell’assorbimento degli inquinanti atmosferici, con un focus sugli idrocarburi policiclici aromatici (IPA). Questi inquinanti sono rilasciati in gran parte dal traffico delle città e sono legati ad un aumento del rischio di malattie cardiovascolari e problemi alle vie respiratorie. I risultati hanno dimostrato le diverse capacità di assorbire gli inquinanti atmosferici associabili ad ogni specie. Ad esempio, le conifere assorbono generalmente più IPA gassosi rispetto alle latifoglie, ma queste ultime sono più efficienti nel ripulire l’aria dalle particelle, grazie alla maggiore superficie delle foglie a cui le particelle possono attaccarsi. I ricercatori hanno anche scoperto che gli aghi continuano ad assorbire gli inquinanti atmosferici per diversi anni, cosa che le latifoglie non possono fare. Gli aghi e le foglie non decompongono gli inquinanti in misura maggiore, anche se la luce solare può avviare tale processo. Ciò significa che il suolo sotto gli alberi può essere contaminato dagli inquinanti quando le foglie e gli aghi si disperdono e si decompongono, colpendo l’ecosistema del suolo.

Nonostante questi risultati, i ricercatori hanno avvertito che non è sufficiente piantare alberi nelle città per migliorare la qualità dell’aria per i residenti. Sono diversi i fattori che ne determinano i benefici. Ad esempio, un viale di alberi in un viale stradale stretto può ridurre il flusso d’aria, influenzando negativamente la dispersione e la diluizione degli inquinanti atmosferici e aumentando le concentrazioni di contaminanti a livello locale su strade trafficate. Ciò significa che nelle strade strette e riparate dal vento può essere preferibile una vegetazione a bassa crescita, come le siepi. Secondo i ricercatori, è necessaria un’attenta pianificazione urbana che combini una varietà di strategie per migliorare la qualità dell’aria delle città, compresa la scelta delle specie di alberi giuste per le diverse condizioni ambientali.

 

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