Welfare aziendale: ecco la sua rilevanza nelle imprese

2 settimane fa

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welfare aziendale

Il welfare aziendale consiste in una serie di iniziative, beni e servizi offerti dalle aziende ai propri lavoratori con contratto a tempo indeterminato come un sostegno al reddito, per migliorare la loro salute e benessere. Il termine “welfare” deriva dall’inglese e significa “benessere” e può essere fornito da enti pubblici, privati o aziende.

Tale welfare può prevedere strumenti di previdenza, come ad esempio fondi pensione o assicurazioni sanitarie, ma anche formazione gratuita, servizi di conciliazione vita-lavoro, agevolazioni per l’acquisto di beni e servizi, buoni pasto o anche servizi di assistenza psicologica. 

Welfare: il concetto

Si tratta di un concetto anglicizzato che fa riferimento al “benessere“, ai “sussidi” e all’ “assistenza sociale” e viene generalmente offerto a dipendenti a tempo indeterminato. Può essere incluso nell’ambito del welfare pubblico, privato o aziendale, con l’obiettivo di aumentare il potere di acquisto, migliorare la salute e il benessere dei lavoratori. Solitamente, questo sostegno prevede l’accesso a servizi come la mensa aziendale, l’assistenza sanitaria, la formazione continua, le agevolazioni fiscali, i programmi di incentivazione e le indennità di malattia.

I piani di welfare aziendale possono essere messi in atto sia attraverso le retribuzioni fisse e variabili, come una donazione da parte dell’azienda, oppure come beneficio fiscale fino a certi limiti di spesa. Inoltre, essi possono essere collegati alla parte variabile delle retribuzioni, regolati da accordi sindacali aziendali o di categoria, permessi grazie alla Legge di Stabilità 2016-2017. Questi piani sono un’ottima opportunità per le aziende per migliorare la qualità della vita dei propri dipendenti, offrendo loro servizi come buoni pasto, agevolazioni nell’acquisto di prodotti e servizi, assistenza sanitaria, incentivi per lo sport e così via.

Le aziende dopo il Covid-19

Nella fase di emergenza di pandemia da Covid-19, le aziende sono state chiamate a una responsabilità ancora più grande, ricorrendo a strategie di welfare a 360 gradi. In particolare, lo smart working e la lenta ripresa delle attività aziendali in loco, hanno costituito un modo per sostenere i dipendenti che rappresentano il vero e proprio patrimonio aziendale. In un contesto caratterizzato da una scarsità di risorse altamente qualificate e da una competizione sempre più agguerrita, è fondamentale mantenere alto il livello di motivazione e fidelizzare i lavoratori.

Un moderno e personalizzato welfare aziendale consente alle aziende di migliorare la propria reputazione come datore di lavoro (employer branding), di attirare persone di talento e di contenere il turnover. Un ruolo attivo da parte delle organizzazioni nella tutela della salute e della soddisfazione dei propri dipendenti può essere sostenuto grazie all’utilizzo di avanzate tecnologie digitali. Queste possono essere usate, ad esempio, per offrire servizi quali benefit aziendali, programmi di formazione, servizi di assistenza sanitaria e programmi di sostegno alla gestione dello stress.

Il welfare aziendale è una risposta ai bisogni dei lavoratori, sostenuta dall’Associazione italiana welfare aziendale (Aiwa), in particolare in questo periodo complicato. Non si tratta soltanto di erogare beni e servizi ai dipendenti presenti sul posto di lavoro, ma di affrontare una sfida più grande: quella dei tanti smartworker costretti improvvisamente, senza che l’organizzazione fosse preparata, a lavorare da remoto, affrontando un livello di stress maggiore e una difficile conciliazione tra lavoro e vita privata. In questo contesto, il welfare aziendale può giocare un ruolo fondamentale, fornendo servizi di supporto quali asili nido aziendali, benefit finanziari e agevolazioni fiscali.

In quei momenti di crisi, le persone si sono trovate a dover affrontare diverse problematiche. Il welfare aziendale può diventare un aiuto prezioso da parte del datore di lavoro. Si tratta di un welfare che non è lo stesso di quello ordinario, ma una forma specifica per affrontare la situazione attuale. Le aziende hanno previsto assicurazioni specifiche in caso di contagio, soluzioni per la cura dei figli, rimborsi per le spese sostenute per le persone anziane e non autosufficienti, buoni multiservizi per l’acquisto dei beni di prima necessità e assistenza psicologica gratuita. Inoltre, alcune imprese stanno offrendo agevolazioni fiscali per i lavoratori in difficoltà o forme di sostegno economico temporaneo.

Cosa vogliono gli italiani

Gli italiani sembrano preferire il buono shopping come benefit principale quando si parla di smart working: secondo una ricerca condotta da Harris Interactive per Sodexo, l’84% ha dichiarato di preferire questo premio rispetto a benefit legati alla salute come la medicina (82%) o servizi di food delivery (74%) e consultazioni mediche virtuali (72%). Inoltre, una percentuale significativa di persone ha dichiarato di preferire anche altri tipi di benefit come i buoni benzina, i buoni vacanza o i buoni regalo.

La ripartenza post crisi da Covid-19 ha dimostrato che un nuovo welfare aziendale supportato dalle tecnologie è una soluzione strategica vantaggiosa sia per i dipendenti che per le imprese. Significa essere più vicini alle persone, comprendere le loro diverse esigenze, ascoltarne le ansie e incertezze sul futuro, e garantire loro un ambiente di lavoro sicuro. La maggiore attenzione alla prevenzione della salute e del benessere dei lavoratori porta a un risparmio di tempo e costi, nonché a una maggiore produttività, coinvolgimento e fidelizzazione del personale.

 

 

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