Istantanea di moti a spirale: partenza dei getti dal “disk wind”

4 mesi fa

istantanea di moti a spirale

Firmata una nuova scoperta tramite osservazioni radio di un’emissione “maser” dell’acqua nelle vicinanze di una stella nascente. Osservazioni tratte da 26 radiotelescopi tra Europa, Asia, Stati Uniti. L’osservazione riguarda le linee di flusso di un “disk wind” magnetoidrodinamico. Si tratta del vento che ha origine dai dischi di accrescimento intorno a stelle in formazione e buchi neri.

Molti oggetti astrofisici sono circondati da un disco di accrescimento da cui si diramano potenti getti collimati lungo l’asse di rotazione del disco. Per la formazione di tali oggetti sono essenziali accrescimento ed emissione dei getti collegati. Un modo per permettere alla materia di continuare il suo accumulo sull’oggetto centrale.

Se prima la prova di esistenza del “disk wind” magnetoidrodinamico era piena di errori e falli, ora ha una prova molto più convincente. Il nuovo studio svolto per comprovare l’esistenza del “disk wind”, infatti, ha compiuto l’osservazione tramite una particolare emissione in banda radio. Si tratta della riga emessa dalla molecola dell’acqua a una frequenza di circa 22 GHz. L’emissione è osservata come un “maser”. Essi sono fasci di radiazione intensi e altamente collimati. La squadra ha potuto rilevare dei moti a spirale vicino all’asse di rotazione e un flusso che ruota insieme al disco a distanze superiori dall’asse.

Le osservazioni sono state fatte con il Very Long Baseline Interferometry (VLBI) array. Si tratta di una rete globale di 26 radiotelescopi che osservano a 22 GHz fra Europa, Asia e Stati Uniti. Tali strumentazioni hanno osservato simultaneamente per un giorno l’emissione della riga maser dell’acqua verso la stella nascente.

 

Abbiamo eseguito nuove osservazioni dell’emissione della riga maser dell’acqua includendo tutti i telescopi disponibili nella rete VLBI, con l’obiettivo di simulare radiointerferometri di prossima generazione che miglioreranno la sensibilità attuale di oltre un ordine di grandezza. Il nostro obiettivo era rilevare maser deboli originantesi in gas eccitato in urti a bassa velocità vicino alla stella in formazione per campionare meglio la cinematica di un disk wind.

Luca Moscadelli, ricercatore INAF a Firenze e primo autore del nuovo studio

 

 

 

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