Yu-Gi-Oh! Master Duel, recensione del TCG free-to-play di Konami

4 mesi fa

6 minuti

Yu-Gi-Oh! Master Duel

La recensione di Yu-Gi-Oh! Master Duel ci permette di andare a scoprire l’offerta videoludica di un free to play che riesce, finalmente, a rendersi non solo il più completo titolo dedicato al franchise del trading card game, ma anche il prodotto definitivo di Konami nel genere.

L’esperienza di Yu-Gi-Oh! Master Duel è di base free to play: c’è la possibilità di acquistare gemme nello shop online, utili per poter andare ad acquistare deck completi o dei set che contengono un determinato numero di bustine da aprire per ottenere nuove carte, ma di base si può procedere nella propria avventura anche senza shoppare. Va da sé che quando vi ritroverete dinanzi a giocatori che invece hanno preferito spendere soldi veri in game sarà difficile ottenere un equilibrio dei due deck.

Andiamo, però, per ordine, perché Yu-Gi-Oh! Master Duel costruisce l’intera esperienza con criterio e fa in modo che voi possiate approcciare il gioco sia che siate dei novizi sia che, da bravi conoscitori del brand e del TCG, siate già navigati nelle carte trappola e creature da evocare.

Al primo avvio vi sarà chiesto se siete in possesso di un account Konami, così da poter trasferire i vostri dati di gioco da una piattaforma all’altra senza perdere alcun tipo di contenuto. Una volta superato questo aspetto arriverete nell’essenziale menù iniziale, che vi propone la modalità Duel, ossia l’online, Deck, per creare e gestire i propri mazzi di carte, Solo, per il tutorial, e lo Shop, di cui abbiamo parlato poco sopra.

Tempi troppo dilatati per l’online

Yu-Gi-Oh! Master Duel è un gioco sì free to play, ma totalmente online: richiede una connessione perenne, come un qualsiasi prodotto che viva su mobile, tablet o smartphone che sia, con la differenza che in questo caso si trova su console. Noi abbiamo testato la versione PlayStation 5, che nonostante la presenza dell’SSD non ha intaccato la lentezza dei caricamenti: in questo, infatti, Master Duel si autoinfligge il primo grande colpo, perché la velocità con la quale le schermate principali vengono caricate, i tempi di attesa tra un’azione e l’altra rendono molto farraginosa la navigazione all’interno dei menù e prolissa qualsiasi operazione di modifica del deck.

Paragonato a Magic Arena e Hearthstone, è facile notare come l’intera struttura vada troppo a rilento.

Fatto il paragone con titoli molto più mainstream al momento disponibili nella scena dei TCG tra cui Magic Arena e Hearthstone, è facile notare come l’intera struttura vada troppo a rilento per poter accontentare i più accaniti hardcore player del genere. Inoltre l’intera gestione del deck finisce per essere poco chiara e dispersiva, finendo per non riuscire a dare un’idea d’insieme valida per poter costruire una strategia subito immediata.

I filtri per le carte, per quanto molto capillari, non riescono a fornire in maniera facile e immediata una panoramica su ciò che abbiamo in possesso e le carte che invece potremmo definire sperimentali, come se fossimo su FUT. Un peccato, perché nei TCG gran parte dell’esperienza è data proprio dalla costruzione del nostro mazzo, quindi rallentata da caricamenti eccessivi e che incespica nella presentazione della libreria stessa.

Il single player che non ti aspetti

Yu-Gi-Oh! Master Duel mette a nostra disposizione una modalità Solo, ossia un single player che offre dapprima un tutorial e poi una modalità storia che servirà solo per continuare a mostrarvi alcune meccaniche del nuovo meta. Se siamo, infatti, cresciuti con la convinzione che il Mago Nero e il Drago Bianco Occhi Blu rappresentino il non plus ultra dell’offerta ludica di Konami siamo in errore.

Il secondo è ancora al centro di tanti deck drago, ma il primo ha un po’ ceduto il posto a un meta più diversificato, molto più vasto e pericoloso, dai mostri fusione ai Synchro e ai Pendulum. Dopo, quindi, le prime tre partite che ci permetteranno di entrare meglio nelle meccaniche basi del gioco, entriamo in una vera e propria storia.

Segmenti narrativi che nel farci provare determinati set riescono ad accompagnarci anche nello sviluppo narrativo di ciò che ha caratterizzato lo sviluppo di Yu-Gi-Oh!, tra cui ad esempio il Monarca assoluto, che ci farà entrare in contatto con alcune carte monarca utili per meglio comprendere l’evoluzione del meta entrando in contatto anche con la storia del TCG.

La campagna per giocatore singolo ci aiuterà, quindi, a ottenere anche delle ricompense, tradotte spesso in gemme, che ci permetteranno di riscattare nello shop nuovi mazzi e nuove carte, così da costruire dei deck sempre più variegati e non necessariamente ancorati a una sola tipologia di creature.

Credi nel cuore delle carte

Se, quindi, la modalità in single player ci permette di avere un’ottima panoramica su quello che accade in un mondo in eterna evoluzione, abbiamo notato alcune problematiche dal punto di vista del multiplayer che andrebbero decisamente corrette in corso d’opera. Konami assicura un supporto sul lungo periodo, diversamente da quanto accaduto con il predecessore Dual Link, al quale dopo un anno è stato interrotto qualsiasi aggiornamento: tale promessa ci fa ben sperare sulla correzione di alcune problematiche, tra le quali annoveriamo subito la durata del timer.

Se già la connessione potrebbe andare a inficiare le nostre partite, con rischi di lag e quindi un ping troppo alto, ci si mette anche la durata massima di un turno di gioco che si attesta sui 480 secondi, 8 minuti.

Se già la connessione potrebbe andare a inficiare le nostre partite, con rischi di lag e quindi un ping troppo alto, ci si mette anche la durata massima di un turno di gioco che si attesta sui 480 secondi, 8 minuti. In Hearthstone il tempo è molto più ristretto, in FUT dopo trenta secondi di inattività il gioco vi avvisa che potreste essere disconnessi: qui, invece, si rischia di dover attendere fino a 8 minuti prima di poter compiere un’azione. Un quantitativo di tempo spropositato.

Per il resto Yu-Gi-Oh! Master Duel si presenta davvero come il gioco più completo di sempre del franchise, con più di 10.000 carte a disposizione e una libreria immensa, che vi permetterà di esplorare dal passato al presente del TCG. Va da sé che il titolo si porta dietro tutte le problematiche del genere stesso, dalll’RNG fino all’avversario che ha già con sé carte OP dalla prima mano e riesce a inanellare una combo che vi mette KO in due mosse.

Questi aspetti, però, fanno parte del gioco, per quanto dispiace doverlo dire, e così come in Hearthstone per un certo periodo di tempo sono esistiti mazzi in grado di vincere già solo con la prima mano, allo stesso modo potreste trovarvi qui a dover subire un trattamento poco gentile.

La cura prevista dal punto di vista estetico, infine, permette a Yu-Gi-Oh! Master Duel di poter essere un’esperienza appagante e soddisfacente per quanto riguarda l’occhio, permettendoci di superare alcune criticità legate alla visualizzazione delle carte, soprattutto quelle nel cimitero che potrebbero essere rievocate o bandite a seconda della nostra strategia di gioco.

Le animazioni sono ben curate, fino a minimi dettagli, così da permetterci di vivere un duello appagante. Allo stesso modo anche il terreno di gioco, che è personalizzabile, riesce a darci soddisfazioni nel seguire l’andamento dei nostri Life Points: più ne perderemo, più si rovinerà l’intera struttura.

75
Yu-Gi-Oh! Master Duel
Recensione di Mario Petillo

Yu-Gi-Oh! Master Duel è sicuramente il videogioco più completo di sempre del franchise, non solo per l'ingente numero di carte a nostra disposizione, ma per la resa complessiva a livello grafica e contenutistica. Le criticità ci sono e sono evidenti sin da subito, dalla lentezza dei caricamenti fino a una visione troppo confusionaria della fase di creazione del deck. Sul lungo periodo Konami potrebbe assicurare quel supporto che ci ha promesso di voler dare, arrivando a delle limature che riuscirebbero a donarci un'esperienza ancora più completa e soddisfacente. Poi starà a noi adattarci a un meta che, rispetto a quando Yu-Gi-Oh era sulla cresta dell'onda, è cambiato moltissimo.

ME GUSTA
  • Tecnicamente e artisticamente curato
  • Tantissimi contenuti: un gioco completo
  • Gradevole anche in single player
FAIL
  • Tempi troppo dilatati per un TCG
  • Pericolo pay to win dietro l'angolo
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