Twitter ha sospeso tutta una serie di utenti fake che si fingevano afroamericani in procinto di votare Donald Trump.

Ieri, martedì 14 ottobre, il noto social ha fatto sapere che gli account dei sedicenti “Black Supporters” sono stati bloccati per aver infranto le regole contrattuali di Twitter riguardanti lo spam e la manipolazione della piattaforma.

I nostri team stanno lavorando diligentemente per investigare questa attività e prenderanno decisioni in linea con le regole di Twitter, se i tweet fossero trovati in difetto,

ha commentato lapidariamente una portavoce dell’azienda.

Si stima che i profili coinvolti abbiano fatto in tempo a promulgare circa 265.000 retweet e menzioni, accumulando una base di follower che si aggira sulle decine di migliaia.

Usando identità fasulle con foto profilo rubate a terzi, questi account ripetevano cacofonicamente e in maniera coordinata lo slogan “SI SONO NERO E VOTERÓ PER TRUMP!!!”, millantando occasionalmente anche di far parte delle forze dell’ordine o dell’esercito.

Stando alle indagini portate avanti da Darren Linvill, ricercatore del Media Forensics Hub presso l’università di Clemson, questi “digital blackface” sarebbero nati mesi fa, ma sono stati attivati solamente di recente e giusto per il tempo necessario a far danni.

Si tratta di una guerra asimmetrica. [I profili] non devono durare a lungo e sono tanto economici da produrre che é possibile ottenere molta trazione senza un’ingente mole di lavoro,

ha fatto notare Linvill.

Twitter non ha voluto fare illazioni o esprimere opinioni riguardanti la provenienza di questo attacco, ma Linvill dichiara di avere prove concrete per dimostrare l’origine straniera dei criminali informatici. Molti degli account hanno infatti lasciato numerose tracce online, alcune delle quali vergate in alfabeto cirillico.

Il modus operandi con cui si é dipanata la faccenda ricorda comunque molto da vicino quello applicato dalla Troll Farm romena che questa estate era stata censurata da Facebook per aver promosso illecitamente il messaggio #BlackPeopleVoteForTrump.

Tutto da a intendere che, come accaduto nel 2016, anche le elezioni statunitensi del 2020 siano condannate a subire smaccate ingerenze occulte dei poteri esteri e che il diretto beneficiario non abbia alcuna intenzione di denunciare pubblicamente il misfatto.

 

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