CORONAVIRUS

Trump al Monte Rushmore: i Lakota non sono riusciti a fermarlo. Presente anche la fidanzata di Trump Junior positiva al coronavirus

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5 Luglio 2020

Il 4 luglio come annunciato si sono scatenate le proteste delle tribù del South Dakota contro ai festeggiamenti con fuochi d’artificio al Monte Rushmore. Oggi è stata riscontrata inoltre la positività al COVID-19 della fidanzata di Trump Junior, fidanzata che era regolarmente presente durante la festa.

L’avevano promesso, cercare di arginare le migliaia di persone accorse a festeggiare il 4 luglio ai piedi del Monte Rushmore: e così è stato.

Numerosi membri delle sette tribù del South Dakota hanno voluto manifestare pacificamente contro la decisione di Donald Trump di festeggiare con i fuochi d’artificio il giorno dell’Indipendenza ai piedi del Monte Rushmore, nonostante il divieto in vigore da più di dieci anni.

Inevitabili scontri tra manifestanti anti-Trump e la polizia su una delle principali vie che conducono al Monte dei Presidenti nel Dakota del Sud, con una quindicina di arresti tra i contestatori.

Oltre al fattore ambientale, in quanto i fuochi d’artificio sono pericolosi per le foreste adiacenti alla montagna stessa, hanno protestato anche per il pericolo di diffusione del COVID-19, perché l’affollata manifestazione del Presidente ha messo a rischio la popolazione nativa, che non riesce ad avere un’adeguata assistenza sanitaria.

L’evento ha scatenato molte polemiche in quanto ha generato assembramento, ha violato un monte sacro per i nativi ed è stato rischioso per gli incendi.

L’evento ha scatenato molte polemiche sia per il grande assembramento che ha creato sia per la scelta del luogo sacro per i nativi americani, che quindi l’hanno considerato un’usurpazione del monte.

Oltre a ciò si sono aggiunti gli ambientalisti, allarmati dall’uso di fuochi d’artificio in un luogo a rischio incendi soprattutto in questo periodo dell’anno caratterizzato da un clima molto secco.

 

 

Gli arresti durante la manifestazione del 4 luglio (foto ©AFP)

 

 

Nel suo discorso il presidente Trump davanti a più di settemilacinquecento suoi sostenitori provenienti da diversi Stati, non ha imposto né obbligo di mascherina né tanto meno il distanziamento sociale, si è scagliato contro i democratici e soprattutto contro chi vuole cancellare la storia degli Stati Uniti abbattendo i monumenti dei grandi del passato. Ha promesso dieci anni di prigione a chi danneggerà statue federali, annunciando un decreto per un nuovo monumento che renderà omaggio agli eroi americani.

Durante il discorso Trump non ha parlato per niente della pandemia nonostante gli Stati Uniti d’America siano al primo posto al mondo per contagi, ma delle tensioni interne al Paese, attaccando i democratici e coloro che vogliono

cancellare la storia degli Stati Uniti, smantellare il Monte Rushmore e dividere il Paese. Il Memorial del Monte Rushmore non sarà mai smantellato e continuerà ad essere il simbolo più importante dei nostri padri fondatori.

La nostra nazione sta assistendo ad una campagna spietata per cancellare la nostra storia, diffamare i nostri eroi, cancellare i nostri valori e indottrinare i nostri figli.

Ha promesso di costruire il Muro al confine con il Messico, di non smantellare la polizia, ha contestato l’aborto definendo ogni bimbo “nato o non nato” una immagine di Dio e ha promesso di piantare presto la bandiera americana su Marte.

Il capo della Casa Bianca ha annunciato l’istituzione del “National Garden of American Heroes“, un grande parco dove saranno esibite statue dei grandi eroi americani e inoltre ha voluto citare il passato con le parole di Martin Luther King per attaccare i democratici.

Ma ecco qual è stata la ciliegina sulla torta.

Era presente alle celebrazioni anche Kimberly Guilfoyle, fidanzata di Donald Trump Junior, che è poi risultata positiva al Coronavirus.

 

 

 

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domenica 5 Luglio 2020 - 12:04
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