Zona perturbante: le scimmie (come gli uomini) preferiscono animazioni realistiche

11 mesi fa

Anche le scimmie possono cadere nella zona perturbante: il problema però si supera attraverso un avatar più realistico.

La “uncanny valley” in italiano zona perturbante o valle perturbante è un’ipotesi presentata dallo studioso di robotica nipponico Masahiro Mori nel 1970: si tratta di un’analisi  sperimentalmente di come la sensazione di familiarità e di piacevolezza provata da un campione di persone generata da robot e automi antropomorfi possa aumentare al crescere della loro somiglianza con la figura umana, fino ad un punto in cui l’estremo realismo rappresentativo produce però un brusco calo delle reazioni emotive positive, destando sensazioni spiacevoli come repulsione e inquietudine paragonabili al perturbamento.

Questa zona viene poi superata quando il realismo aumenta ulteriormente e sembra che la possibilità che un automa ricada nella zona perturbante diminuisca se la gestualità e i movimenti ricalcano fedelmente quelli umani in modo da apparire naturali.

L’effetto della zona perturbante affligge anche le scimmie ed è un problema quando gli studiosi usano animazioni per studiarne il comportamento sociale.

Questo effetto affligge anche le scimmie, il che diventa un problema quando gli scienziati usano facce di scimmia animate per studiarne il comportamento sociale.

Tuttavia, le scimmie superano la zona perturbante quando viene presentato loro un avatar di scimmia sufficientemente realistico creato utilizzando la tecnologia di animazione dell’industria cinematografica.

Gli studiosi hanno confrontato il modo in cui le scimmie Rhesus hanno reagito a cinque tipi di volti: riprese video di scimmie reali, un avatar dall’aspetto naturale con dettagli di pelliccia e viso, un avatar senza pelliccia, un avatar in scala di grigi e una faccia wireframe.

Le scimmie guardavano la faccia del wireframe, ma invece non volevano saperne di relazionarsi con gli avatar senza pelliccia e in scala di grigi, mostrando che era in atto l’effetto della zona perturbante. Grazie l’avatar dall’aspetto naturale con pelliccia è stata superata la valle perturbante e le scimmie hanno guardato il modello e imitato le espressioni facciali comportandosi in maniera analoga a quella che avrebbero fatto relazionandosi con vere scimmie.

 

 

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