Il patrimonio di Elon Musk: poca liquidità e molti debiti, dice il WSJ

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11 Maggio 2020

Quanto è veramente ricco Elon Musk? È una domanda lecita, specie dopo la notizia che l’imprenditore intende vendere tutte le sue proprietà immobiliari. Il Wall Street Journal con un lungo articolo dà una risposta non scontata.

Elon Musk non ha bisogno di grosse presentazioni, è al centro della scena tech mondiale dai tempi di Paypal, che ha co-fondato. Ora è a capo di Tesla e SpaceX, citando giusto le due aziende più importanti. Ha uno stile di vita decisamente al di sopra di quello della persona media. Già, ma con che soldi? Non solamente con i suoi, dice un longform del WSJ.

Attenzione, questo non vuol dire che Elon Musk sia in bacarotta o abbia problemi economici. Il grosso del patrimonio dell’imprenditore è nella forma delle azioni delle sue aziende. Virtualmente Musk potrebbe vendere le sue quote non vincolate di Tesla e campare di rendita per il resto della sua vita. Cosa che ovviamente non farà. L’obiettivo di Elon Musk è mantenere il controllo di Tesla e SpaceX.

Sono, ad ogni modo, due aziende con cui l’imprenditore sta facendo una scommessa a lunghissimo termine. Come vi avevamo riportato la settimana scorsa, Elon Musk non percepisce nemmeno uno stipendio da Tesla. Si tratta di un caso praticamente unico nel mondo degli amministratori delegati.

Dal WSJ:

In alcuni casi deve prendere in prestito delle grosse cifre per mantenere il suo stile di vita e i suoi investimenti senza liquidare le azioni che gli consentono di avere il controllo delle aziende che gestisce. Circa la metà delle sue azioni Tesla sono a garanzia di prestiti personali, come dimostra un documento presentato alla SEC lo scorso 28 aprile.

È vero che Musk è virtualmente multi-miliardario, ma per disporre di alta liquidità dovrebbe prima cedere le sue azioni, cosa che gli farebbe perdere il controllo di Tesla.

Come raccontavamo la settimana scorsa, l’accordo tra Elon Musk e il CDA di Tesla gli consente di acquistare delle azioni della compagnia ad un prezzo congelato ogni volta che questa raggiunge degli importanti obiettivi finanziari. Musk alla fine del Q1 del 2020 si è aggiudicato la possibilità di riscattare la prima tranche di azioni, ma per farlo deve sborsare quasi 600 milioni di dollari.

Il WSJ non si sbilancia al punto di sostenere che Musk non abbia le liquidità per esercitare questa opzione, ma è quantomeno curioso che la notizia di voler vendere i suoi immobili l’abbia data proprio in questi giorni.

È lo stesso Elon Musk ad aver dichiarato in più occasioni, personalmente o attraverso i suoi legali, di non avere grosse disponibilità liquide. Ad esempio in occasione del divorzio dalla prima moglie, quando aveva detto al giudice di non avere soldi e di finanziarsi grazie ai prestiti consessi da degli amici. Lo avevano ribadito i suoi legali anche nel corso del processo per diffamazione in cui è coinvolto per aver chiamato un sub tailandese “pedofilo”.

Ma attenzione: la situazione economica raccontata dal Wall Street Journal non lo rende povero. Né in banca rotta o a rischio di esserlo. Testimonia semplicemente come le finanze dei multi-miliardari non siano né banali, né di semplice lettura. Ed è l’ennesima storia che ci invita a stare attenti e non peccare di ingenuità quando leggiamo le varie classifiche “sugli uomini più ricchi del mondo”, perché il fatto che un imprenditore abbia un patrimonio da parecchi miliardi di dollari non significa affatto —e questo è vero praticamente sempre—  che abbia miliardi di dollari in banca.

Trovate l’approfondimento del WSJ nel link in fonte, ve ne raccomandiamo la lettura. In fonte trovate anche alcuni stralci dell’articolo riportati da The Verge, senza paywall.

 

 

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lunedì 11 Maggio 2020 - 17:48
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