Invecchiando la vita migliora: ecco i motivi.

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26 Marzo 2020

Invecchiando la vita migliora? Tra chi si lamenta e chi invece è grato per il tempo che gli è concesso dalla vita esiste un annoso dibattito. Ecco cosa afferma un recente studio scientifico a riguardo.

Consapevolezza e maturità sembrano due ingredienti fondamentali e presenti nelle persone anziane che permetterebbero loro di vivere meglio rispetto ai giovani. Invecchiando si sviluppa la saggezza e la capacità di usare la consapevolezza come mezzo per migliorare il proprio benessere.

Lo suggerisce una ricerca effettuata presso la Flinders University su 623 partecipanti di età compresa tra i 18 e 86 anni e che hanno condotto un sondaggio.

Ricercatori presso la Flinders University affermano che alcune caratteristiche legate alla consapevolezza sembrano più fortemente evidenti nelle persone anziane rispetto alle persone più giovani e suggeriscono modi per beneficiarne a tutte le età.

Invecchiando aumenta il benessere generato da una maggiore consapevolezza, in particolare migliora la capacità di concentrarsi sul momento presente e di affrontare le esperienze in modo non giudicante. Queste caratteristiche sono utili per adattarsi alle sfide legate all’età e per generare emozioni positive

afferma il professor Tim Windsor, scienziato comportamentale e uno degli autori dello studio.

Mindfulness significa portare attenzione al momento presente in modo curioso e non giudicante

Mindfulness è la parola chiave. Un termine difficile da tradurre in italiano con una singola parola, il cui significato si riferisce alla naturale capacità umana di essere consapevole delle proprie esperienze e di prestare attenzione al momento presente in modo propositivo, ricettivo e non giudicante.

L’uso di tecniche di mindfulness può essere fondamentale per ridurre lo stress e promuovere stati psicologici positivi.

Dalla mezza età alla vecchiaia, il sondaggio della Flinders University evidenzia la tendenza a concentrarsi sul momento presente e l’adozione di un orientamento non giudicante. In pratica sembra che, anche senza partecipare a corsi di mindfulness, invecchiando si diventi naturalmente più esperti di questa tecnica.

In uno dei primi studi di questo genere relativi all’età, i ricercatori avevano valutato le qualità di consapevolezza dei partecipanti come l’attenzione al momento presente, l’accettazione, il non attaccamento e avevano esaminato le relazioni di queste qualità con il benessere in generale.

La capacità di apprezzare la natura temporanea delle esperienze personali può essere particolarmente importante per il modo in cui le persone gestiscono i loro obiettivi quotidiani nella seconda metà della vita

afferma l’autore principale dello studio Leeann Mahlo, che sta studiando la consapevolezza nell’età adulta come parte della sua ricerca di dottorato che continua

Abbiamo scoperto che le relazioni positive tra gli aspetti della consapevolezza e del benessere sono diventate più forti dalla mezza età in poi

I risultati suggeriscono che la consapevolezza generi particolari benefici e questo potrebbe essere tradotto in approcci formativi su misura per migliorare il benessere sia nella popolazione generale sia in quella parte degli anziani che invece magari non riescono autonomamente a sviluppare questa capacità.

Certo è che la mindfulness può aiutare a costruire il benessere a qualsiasi età e per questo i ricercatori suggeriscono a tutti di cercare di sviluppare alcune tecniche di consapevolezza tra cui:

  1. diventare consapevoli dei nostri pensieri e prestare attenzione al momento presente in modo aperto e senza giudicare;
  2. non concentrarci sul passato o preoccuparci del futuro in modo inutili;
  3. comprendere che i nostri pensieri, sentimenti e situazioni esistono nel momento presente e non dureranno per sempre.

Questo può aiutarci a rispondere in modo flessibile e ottimista a circostanze difficili, comprese quelle che stiamo attualmente affrontando legate alla pandemia Covid19.

In ogni caso, come diceva Rita Levi Montalcini

Ho perso un po’ la vista e molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente.

 

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giovedì 26 marzo 2020 - 15:33
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