Huawei ha presentato il suo nuovo Mate 30 Pro con un evento tenuto nel cuore dell’Europa, a Monaco di Baviera. Il brand cinese ha dato finalmente risposta alla domanda che ci chiedevamo tutti: sì, il device arriva in occidente e avrà la versione di Android open-source.

La prima novità che spicca subito all’occhio è la scelta di rivoluzionare nuovamente la disposizione del comparto fotografico principale, non più racchiuso all’interno di una forma quadrangolare —scelta ormai bruciata, dato che è stata ripresa da molti concorrenti— ma custodita all’interno di un modulo circolare.

E partiamo proprio dalle lenti, che già nel Mate 20 (complice la collaborazione con Leica) si erano distinte sulla concorrenza.

 

Il comparto fotografico del Huawei Mate 30 Pro è a quattro lenti: troviamo una Cine Camera da 40MP, il sensore SuperSensing sempre da 40MP, un teleobiettivo da 8MP, e quindi il sensore 3D Depth Sensing.

Anche questa volta Huawei propone un device di fascia alta e un device di fascia media-alta. Il Huawei Mate 30 promette di svolgere la maggior parte dei compiti in modo ottimo, ma, in cambio di un prezzo più basso, fa qualche compromesso rispetto alla sua variante Pro. Ad esempio il comparto fotografico del Mate 30 è a tre lenti, ed include una lente da 40MP, il grandangolare da 16MP e un teleobiettivo da 8 megapixel.

Sappiamo però che soltanto il Mate 30 Pro arriverà in Italia, mentre il Mate 30 sarà esclusiva di altri mercati.

 

 

Passiamo quindi allo schermo: il Mate 30 arriva a ben 6,62 pollici, mentre il Mate 30 Pro ha uno schermo da 6,53 pollici. È un display OLED FHD+ (2400 x 1176). E che schermo! Huawei l’ha chiamato Horizon, perché ha una stretta curvatura di 88 gradi, senza però che il nuovo grip (che necessariamente va a toccare il pannello, e non le cornici praticamente assenti) comprometta l’esperienza d’uso.

Addio anche ai tasti fisici per regolare il volume, che ora sono stati sostituiti da comandi completamente virtuali, e liberamente personalizzabili dall’utente.

Troviamo il classico sensore per le impronte digitali in-screen, oltre che la tecnologia 3D Face Unlock.

Il cuore di entrambi i Mate 30 è il SoC Kirin 990. Processore e modem per la prima volta sono racchiusi all’interno della medesima architettura.

Non manca anche un modello con supporto al 5G, ovviamente.

Il Mate 30 Pro ospita una capiente batteria da 4200 mAh che può essere ricaricata in modalità wireles con Huawei SuperCharge da 27W, o in alternativa a 40W con il cavo.

 

 

Con il lancio dei due Mate 30 Huawei ha anche fatto debuttare un nuovo tipo di scocca speciale con cover in pelle vegan, quest’ultima opzione è disponibile nei colori Forest Green e Orange. Gli altri colori tradizionali sono lo Space Silver, l’Emerald Green, Cosmic Purple e Black.

La lista completa delle specifiche del Huawei Mate 30 Pro:

  • Display: 6,53” Quad HD+ OLED con notch
  • Processore: Kirin 990 con GPU Mali-G76 MP16
  • RAM: 8 GB
  • Memoria interna: 128 / 256 / 512 GB espandibile fino ad 1TB (con nanoSD)
  • Fotocamera principale: 40MP  + 40MP Ultra Grandangolare + 8MP Teleobiettivo Zoom 3X + ToF
  • Fotocamera anteriore: 32MP Principale + Sensore Ultra Grandangolare + Riconoscimento  volto 3D
  • OS: Android 10 con EMUI 10
  • Connettività: dual nano SIM, rete 5G, Wi-Fi, Bluetooth 5.0, GPS, Glonass, Galileo, USB-C 3.1
  • Batteria: 4.500 mAh con ricarica Supercharge a 40W + Wireless a 27W

Non abbiamo ancora date certe per quanto riguarda l’Huawei Mate 30 Pro, mentre come già detto il Mate 30 non arriverà in Europa. Sappiamo che arriverà prima la versione 4G, mentre quella 5G seguirà successivamente.

Una speciale edizione in collaborazione con Porsche sarà invece distribuita attraverso alcuni canali speciali.