Affilate le sciabole! Cazzate la randa! Ammainate il pappafico! preparatevi all’abbordaggio con Dead Man’s Duobloons, un gioco da 2 a 6 corsari che vi calerà nei panni di ciurme di bucanieri sanguinari, pronti a tutto per portare a casa il tesoro dell’Isola Maledetta. Fuoco alle polveri, divertimento a babordo!

Dopo un’ottima campagna kickstarter, Thundergryphs Games e GateOnGames portano sul nostro tavolo Dead Man’s Doubloons, un avvincente gioco a tema piratesco che sa di rhum e pugnalate alla schiena.

In questo gioco i giocatori prenderanno ognuno il controllo della ciurma di un galeone pirata, cercando di affondare le navi avversarie mentre i capitani sono occupati nella pericolosa ricerca del tesoro dell’Isola Maledetta.

 

 

X marks the spot

Lo scopo del gioco è arrivare al termine della partita con il maggior numero di punti vittoria. Questi punti si guadagnano principalmente acquisendo ricchezze come dobloni e gemme ma anche grazie alla paura che la nostra reputazione incute agli avversari, la salute della nostra ciurma ed i pezzi di mappa del tesoro da noi recuperati.

Il tabellone ha al centro l’isola dove è nascosto il tesoro che i nostri capitani stanno inseguendo, mentre sui bordi c’è il tratto di mare dove le ciurme delle varie navi si scontrano. Sono disponibili diversi percorsi per il tesoro, uno breve ma rischioso, uno lungo ma ricco di bonus ed uno intermedio; il tratto di mare invece è diviso in quattro quadranti, ognuno che fornisce ogni turno un bonus o un malus deciso ad inizio partita a tutte le navi che vi si trovano.

La nave di ogni giocatore è rappresentata sul tabellone da una miniatura; inoltre per ognuna avremo una plancia, sulla quale possiamo trovare il suo valore di reputazione, il suo valore di ciurma, di scafo ed il potere speciale che solo quel galeone possiede. Man mano che affonderemo navi avversarie la nostra reputazione salirà, mentre subire danni abbasserà il nostro scafo fino a farci affondare.

Pagando 5 dobloni sarà possibile tornare a galla e ricominciare a sbudellare gli avversari da bravi lupi di mare.

Se succederà, la nostra nave diventerà una nave fantasma, una condizione che dà bonus al danno ma grosse penalità al movimento ed al punteggio. Non sarà però la fine! Pagando 5 dobloni sarà possibile tornare a galla e ricominciare a sbudellare gli avversari da bravi lupi di mare.

 

 

 

Tesori fantastici e come rubarli

Ogni turno i giocatori sceglieranno tre carte da giocare in sequenza e che saranno messe coperte davanti a loro. Verrà rivelata in contemporanea la prima carta di ognuno e si eseguiranno le azioni presenti in ordine, a partire dal primo giocatore.

Verrà rivelata in contemporanea la prima carta di ognuno e si eseguiranno le azioni presenti in ordine, a partire dal primo giocatore.

Finito il primo giro si farà la stessa cosa per la seconda e la terza carta, si assegneranno in base ai segnalini razzia i dobloni che vengono messi sull’isola all’inizio di ogni turno e poi si passerà il segnalino primo giocatore in senso orario, dando inizio al turno successivo.

 

Ogni carta è divisa in due parti:

  1. La parte superiore indica il movimento. La freccia dritta indica uno spostamento in un quadrante adiacente, quella curva permette di invertire la rotta della nave. Se la freccia è tratteggiata il movimento è facoltativo altrimenti è obbligatorio.
  2. La parte inferiore contiene le azioni che potranno essere scelte in questo turno. Ogni carta ne contiene due diverse e si dividono in:

Razzia: ottenete un segnalino razzia, che servirà a determinare a fine turno chi sgraffignerà i dobloni presenti sull’isola. Chi ne possiede di più prenderà tanti dobloni quanti sono i suoi segnalini, poi si andrà in successione fino ad esaurimento.

Attacco Frontale: infliggete un danno a tutte le navi nel tratto di mare verso cui punta la vostra nave. Dopo di che si tira il dado da attacco e si applicano gli effetti secondari, che possono andare dal togliere un dischetto ciurma al rubare dobloni all’avversario.

Attacco Bordata: infliggete due danni a tutte le navi nel vostro stesso quadrante e come per l’Attacco Frontale viene seguito da un lancio di dado.

Caccia: se possedete meno di due frammenti di mappa, ne acquisite uno. Altrimenti, scegliete uno dei simboli sui vostri frammenti di mappa e voi, più tutti i giocatori che possiedono lo stesso simbolo sulle loro tessere, avanzate di uno spazio sul percorso verso il tesoro, applicando gli effetti delle tessere luogo presenti sulla vostra strada o rivelandone una di colore corrispondente se siete i primi a giungere su quello spazio.

Riparazione: Riparate un punto di danno subito, due se siete in un tratto di mare privo di altre navi.

Arrembaggio: applicate l’effetto che vi viene mostrato ad una nave nel vostro stesso quadrante che abbia meno di 10 di scafo. Gli effetti sono vari e vanno dal rubare un dischetto ciurma al rubare dobloni, frammenti di mappa o addirittura le preziosissime gemme.

 

Ph. Stefano Trivellato

Ogni carta ha nella parte superiore il movimento disponibile ed in quella inferiore le azioni. (Ph. Stefano Trivellato)

 

Il gioco procede in questa maniera fino a quando uno dei capitani non arriva sulla X che segna il luogo dove è sepolto il tesoro. Questa azione fa scattare la fase finale del gioco; vengono distribuite delle gemme dall’alto valore di punti vittoria in base alla distanza dalla X, vengono scartate le carte in gioco e vengono aggiunte al mazzo le Carte Capitano, dallo sfondo azzurro e dal livello di potere particolarmente elevato.

Da questo momento il gioco si concluderà quando uno dei giocatori avrà giocato in totale 3 carte capitano nei turni che seguono.

 

 

Quindici uomini sulla plancia del gioco

Che Dead Man’s Doubloons sia un gioco divertente è fuori di dubbio. I pirati non stanno certo saturando il mercato dei boardgame come gli zombie o Lovecraft, quindi questa boccata di ossigeno è stata bene accolta sul nostro tavolo.

Molto bella la parte della componentistica, ogni galeone è caratteristico ed unico rispetto agli altri, i meeple personalizzati dei capitani sono decisamente gradevoli ed in genere si vede una cura dei dettagli che ho molto apprezzato, specie con le navi fantasma che sono indicate da miniature identiche ai galeoni originali ma composte di plastica trasparente. Un vero tocco di classe.

Ho trovato particolarmente bella l’edizione Deluxe.

una scatola aggiuntiva che sostituisce i segnalini in cartone con legno o acrilico nel caso delle gemme, ma che soprattutto vi darà in mano i dobloni dorati in metallo, una chicca imperdibile che davvero userei in qualsiasi gioco; se sentite che Dead Man’s Doubloons è un gioco che rientra nelle vostre corde è un acquisto consigliatissimo.

Le meccaniche sono molto interessanti, con le azioni rivelate in contemporanea che finiscono sempre per modificare i nostri piani in maniera imprevista.

 

Ph. Stefano Trivellato

L’edizione deluxe è una spesa di cui non vi pentirete. (Ph. Stefano Trivellato)

 

Dead Man’s Doubloons non è un gioco privo di difetti.

Potrebbe sembrare una raccomandazione facile e liscia come il mare in bonaccia, ma Dead Man’s Doubloons non è un gioco privo di difetti.

Innanzitutto, apprezzo il numero massimo di giocatori (è sempre complicato trovare giochi che si incastrino bene in un gruppo più grande di 4 persone) però già in 5 il tabellone è saturo ed in 6 giocatori la situazione intorno all’isola diventa così caotica che ogni piano diventa un azzardo.

Non mi sento di consigliare l’acquisto pensando di giocare al numero massimo di giocatori, perché dove risplende è tra i 3 ed i 4. Inoltre, è un gioco che include meccaniche di aggressione diretta verso gli altri giocatori ma che non mitiga per niente il fenomeno del kingmaking (il fatto che un giocatore ormai fuori gara possa decidere chi far vincere).

Accanirsi su un singolo giocatore è facile e senza ripercussioni, se non per la vittima che potrebbe vedersi strappare la prima posizione senza poter fare assolutamente nulla per prevenirlo. Ci sono delle meccaniche di recupero che permettono di rimettersi in pista ma sopratutto i turni finali spesso ci si sente in balia della buona o cattiva sorte.

In conclusione, Dead Man’s Doubloons non è certo il Long John Silver dei giochi da tavolo ma nemmeno lo impicchiamo al pennone più alto.

È un gioco molto divertente, dinamico e con una quantità di strategie e varianti

(addirittura una mappa alternativa con regole differenti sul retro del tabellone che avrebbe potuto benissimo essere una espansione) che vi intratterrà a lungo. Ha dei difetti che non sono necessariamente un lato negativo per chiunque, ma se generalmente giocate con un gruppo superiore ai 4 oppure non apprezzate i giochi con una forte componente di aggressione tra i giocatori allora potrebbe non essere il gioco per voi.

Se non rientrate in queste categorie è un prodotto molto valido che non mancherà di divertirvi. Certo, finirete per non fidarvi più dei vostri amici, ma quale pirata che si rispetti lo farebbe?

 

76
Dead Man’s Doubloons
Recensione di Giacomo Trevisan
ME GUSTA
  • Componentistica molto buona
  • Varianti ed espansioni già presenti nella scatola base
  • Con 4 giocatori molto bello...
FAIL
  • .... Meno bello al numero massimo di giocatori
  • Impossibilità di mitigare l'aggressione degli altri
  • Spesso troppo aleatorio