Puntuale come ogni anno arriva la notte degli Oscar italiani, i David di Donatello 2017, alla loro 61esima edizione. A presentarli, nel suo secondo anno, Alessandro Cattelan, dagli Studios di Tiburtina a Roma. A trionfare come miglior film La Pazza Gioia di Paolo Virzì, ma sorprendono le Indivisibili di Edoardo De Angelis e Veloce Come Il Vento di Matteo Rovere. Ecco tutti i vincitori!

Un inizio molto ironico – o meglio autoironico – e avvincente per i David di Donatello 2017, dove il cinema italiano, così come quello americano, si mette ancora di più sotto l’occhio della telecamera. Ma, a differenza degli americani che hanno celebrato i lati positivi dei loro film, gli italiani dimostrano un grande senso di autocritica.

Sotto l’occhio dei riflettori, in una sorta di film volutamente poco riuscito e paradossale, Valerio Mastandrea illustra quelli che sono, un po’ come nel promo di Jimmy Kimmel pre-OScar, le carte vincenti per poter vincere un David.

 

Prende forma così un bravissimo cortometraggio che sa divertire, intrattenere, giocare con i punti deboli, non solo cinematografici, dell’Italia.

 

Un momento di pura sospensione, prima che lo show possa davvero iniziare. E non si può fare a meno di fare un po’ di ironia anche sull’indimenticabile epic fail del Best Picture degli Oscar 2017, unica vera soluzione quando si vuole far vincere un film a tutti i costi, anche se poco votato.

Alessandro Cattelan, per la seconda volta di seguito, fa da cicerone in questa notte dove i fari sono tutti puntati su Roma e sul cinema italiano. Cattelan si distingue sempre per la sua lingua velenosa, ma senza mai essere volgare. Fresco e giovane, con quel pizzico di antipatia che conquista sempre nella sua ironia genuina. E nel suo dare e promettere verso tutti i nominati dei David di Donatello 2017, Cattelan non può fare a meno di rivolgere un particolarissimo omaggio personale allo scomparso Gialuigi Rondi, prima di dare davvero il via a questa serata stellare.

Serata si stellare, consumata tra qualche battuta più brillante e qualcuna più ridondante

Serata si stellare, consumata tra qualche battuta più brillante e qualcuna più ridondante, soprattutto quelle sul tempo per i ringraziamenti, ma che si consuma molto in fretta, forse troppo in fretta.

A differenza degli Oscar, che sono un vero e proprio show, i David di Donatello mantengono una linea volta più alla celebrazione, sebbene una celebrazione del cinema un po’ freddina e che perde del coinvolgimento, empatia, quel ventaglio di emozioni che stanno alla base del cinema. E se agli Oscar l’impressione è stata quella di una cerimonia politica, quella dei David punta più al

dajè rega, smarmella tutto che pure ‘sto David se lo portamo a casa!

Qualche secondo in più lo ruba Roberto Benigni, premiato con il David alla Carriera, ma anche lui viene presto sforbiciato da una tempistica fin troppo risicata per una celebrazione di questo spesso.

E i cavalli di razza di questa 61esima edizione dei David di Donatello sono stati il coraggioso Indivisibili di Edoardo De Angelis e l’adrenalinico Veloce Come Il Vento di Matteo Rovere, conquistando conquistanto ben 6 premi a testa, ma il Miglior Film lo conquista, assieme alla regia, Paolo Virzì con La Pazza Gioia! 

Non mancano le rivincite neanche dal fronte straniero, con Animali Notturni di Tom Ford per il Miglior Film Straniero.

 

 

Tutti i vincitori dei David di Donatello

 

MIGLIOR FILM

  • Fai bei sogni, per la regia di Marco Bellocchio
  • Fiore, per la regia di Claudio Giovannesi
  • Indivisibili, per la regia di Edoardo De Angelis
  • La pazza gioia, per la regia di Paolo Virzì
  • Veloce come il vento, per la regia di Matteo Rovere

 

MIGLIOR REGIA

  • Marco Bellocchio, per Fai bei sogni
  • Claudio Giovannesi, per Fiore
  • Edoardo De Angelis, per Indivisibili
  • Paolo Virzì, per La pazza gioia
  • Matteo Rovere, per Veloce come il vento

 

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE

  • Michele Vannucci, per Il più grande sogno
  • Marco Danieli, per La ragazza del mondo
  • Marco Segato, per La pelle dell’orso
  • Fabio Guaglione, Fabio Resinaro, per Mine
  • Lorenzo Corvino, per WAX: We are the X

 

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE

  • Claudio Giovannesi, Filippo Gravino, Antonella Lattanzi, per Fiore
  • Michele Astori, Pierfrancesco Diliberto, Marco Martani, per In guerra per amore
  • Nicola Guaglianono, Barbara Petronio, Edoardo De Angelis, per Indivisibili
  • Francesca Archibugi, Paolo Virzì, per La pazza gioia
  • Roberto Andò, Angelo Pasquini, per Le confessioni
  • Filippo Gravino, Francesca Manieri, Matteo Rovere, per Veloce come il vento

 

MIGLIORE SCENEGGIATURA ADATTATA

  • Fiorella Infascelli, Antonio Leotti, per Era d’estate
  • Edoardo Albinati, Marco Bellocchio, Valia Santella, per Fai bei sogni
  • Gianfranco Cabiddu, Ugo Chiti, Salvatore De Mola, per La stoffa dei sogni
  • Francesco Patierno, per Naples ’44
  • Francesca Marciano, Valia Santella, Stefano Mordini, per Pericle il nero
  • Massimo Gaudioso, per Un paese quasi perfetto

 

MIGLIOR PRODUTTORE

  • Cristiano Bortone, Bart Van Langendonck, Peter Bouckaert, Gong Ming Cai, Natacha Devillers, per Caffè
  • Pupkin Production e IBC Movie con Rai Cinema, per Fiore
  • Attilio De Razza, Pierpaolo Verga, per Indivisibili
  • Marco Belardi per Lotus Production (una società di Leone Film Group) – in collaborazione con Rai Cinema, per La pazza gioia
  • Angelo Barbagallo per Bibi Film con Rai Cinema, per Le confessioni
  • Domenico Procacci con Rai Cinema, per Veloce come il vento

 

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA

  • Daphne Scoccia, per Fiore
  • Angela e Marianna Fontana, per Indivisibili
  • Valeria Bruni Tedeschi, per La pazza gioia
  • Micaela Ramazzotti, per La pazza gioia
  • Matilda De Angelis, per Veloce come il vento

 

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA

  • Valerio Mastandrea, per Fai bei sogni
  • Michele Riondino, per La ragazza del mondo
  • Sergio Rubini, per La stoffa dei sogni
  • Toni Servillo, per Le confessioni
  • Stefano Accorsi, per Veloce come il vento

 

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA

  • Antonia Truppo, per Indivisibili
  • Valentina Carnelutti, per La pazza gioia
  • Valeria Golino, per La vita possibile
  • Michela Cescon, per Piuma
  • Roberta Mattei, per Veloce come il vento

 

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

  • Valerio Mastandrea, per Fiore
  • Massimiliano Rossi, per Indivisibili
  • Ennio Fantastichini, per La stoffa dei sogni
  • Pierfrancesco Favino, per Le confessioni
  • Roberto De Franesco, per Le ultime cose

 

MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA

  • Daniele Ciprì, per Fai bei sogni
  • Ferran Paredes Rubio, per Indivisibili
  • Vladan Radovic, per La pazza gioia
  • Maurizio Calvesi, per Le confessioni
  • Michele D’Attanasio, per Veloce come il vento

 

MIGLIORE MUSICISTA

  • Carlo Crivelli, per Fai bei sogni
  • Enzo Avitabile, per Indivisibili
  • Carlo Virzì, per La pazza gioia
  • Franco Piersanti, per La stoffa dei sogni
  • Andrea Farri, per Veloce come il vento

 

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE

  • “I CAN SEE THE STARS”, musica e testi di Fabrizio Campanelli, interpretata da Leonardo Cecchi, Eleonora Gaggero, Beatrice Vendramin, per Come diventare grandi nonostante i genitori
  • “ABBI PIETÀ DI NOI”, per Indivisibili, musica, testi di Enzo Avitabile, interpretata da Enzo Avitabile, Angela e Marianna Fontana, per Indivisibili
  • “L’ESTATE ADDOSSO”, musica di Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti, Christian Rrigano e Riccardo Onori, testi di Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti e Vasco Brondi, interpretata da Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti, per L’estate addosso
  • “PO POPPOROPPÒ”, musica e testi di Carlo Virzì, interpretata dai pazienti di Villa Biondi, per La pazza gioia
  • “SEVENTEEN”, musica di Andrea Farri, testi di Lara Martelli, interpretata da Matilda De Angelis, per Veloce come il vento

 

MIGLIORE SCENOGRAFO

  • Marcello Di Carlo, per In guerra per amore
  • Carmine Guarino, per Indivisibili
  • Marco Dentici, per Fai bei sogni
  • Tonino Zero, per La pazza gioia
  • Livia Borgognoni, per La stoffa dei sogni

 

MIGLIORE COSTUMISTA

  • Cristiana Ricceri, per In guerra per amore
  • Massimo Cantini Parrini, per Indivisibili
  • Catia Dottori, per La pazza gioia
  • Beatrice Giannini, Elisabetta Antico, per La stoffa dei sogni
  • Cristina Laparola, per Veloce come il vento

 

MIGLIOR TRUCCATORE

  • Gino Tamagnini, per Fai bei sogni
  • Maurizio Fazzini, per In guerra per amore
  • Valentina Iannuccilli, per Indivisibili
  • Esmé Sciaroni, per La pazza gioia
  • Silvia Beltrani, per La stoffa dei sogni
  • Luca Mazzoccoli, per Veloce come il vento

 

MIGLIOR ACCONCIATORE

  • Mauro Tamagnini, per Fai bei sogni
  • Massimiliano Gelo, per In guerra per amore
  • Vincenzo Cormaci, per Indivisibili
  • Daniela Tartari, per La pazza gioia
  • Alessio Pompei, per Veloce come il vento

 

MIGLIORE MONTATORE

  • Consuelo Catucci, per 7 minuti
  • Chiara Griziotti, per Indivisibili
  • Cecilia Zanuso, per La pazza gioia
  • Alessio Doglione, per La stoffa dei sogni
  • Gianni Vezzosi, per Veloce come il vento

 

MIGLIOR SUONO

  • Presa diretta: Gaetano Carito – Microfonista: Pierpaolo Lorenzo – Montaggio: Lilio Rosato – Creazione suoni: New Digital Sound – Mix: Roberto Cappanelli, per Fai bei sogni
  • Presa diretta: Valentino GIANNÌ – Microfonista: Fabio Conca – Montaggio: Omar Abouzaid e Sandro Rossi – Creazione suoni: Lilio Rosato – Mix: Francesco Cucinelli, per Indivisibili
  • Presa diretta: Alessandro Bianchi – Microfonista: Luca Novelli – Montaggio: Daniela Bassani – Creazione suoni: Fabrizio Quadroli – Mix: Gianni Pallotto c/o SOUND DESIGN, per La pazza gioia
  • Presa diretta: Filippo Porcari – Microfonista: Federica Ripani – Montaggio: Claudio Spinelli – Creazione suoni: Marco Marinelli – Mix: Massimo Marinelli, per La stoffa dei sogni
  • Presa diretta: Angelo Bonanni – Microfonista: Diego De Santis – Montaggio e Creazione suoni: Mirko PERRI – Mix: Michele Mazzucco, per Veloce come il vento

 

MIGLIORI EFFETTI DIGITALI

  • Chromatica, per In guerra per amore
  • Makinarium, per Indivisibili
  • Mercurio Domina, Far Forward, Fast Forward, per Mine
  • Canecane, Inlusion, per Ustica
  • Artea Film & Rain Rebel Alliance International Network, per Veloce come il vento

 

MIGLIOR DOCUMENTARIO

  • 60 – Ieri, oggi, domani, di Giorgio Treves
  • Acqua e zucchero: Carlo Di Palma, i colori della vita, di Fariborz Kamkari
  • Crazy for football, di Volfango De Biasi
  • Liberami, di Federica Di Giacomo
  • Magic Island, di Marco Amenta

 

MIGLIOR FILM DELL’UNIONE EUROPEA

  • Florence, di Stephen Frears
  • Io, Daniel Blake, di Ken Loach
  • Julieta, di Pedro Almodovar
  • Sing Street, di John Carney
  • Truman – Un vero amico è per sempre, di Cesc Gay

 

MIGLIOR FILM STRANIERO

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

  • A casa mia, di Mario Piredda
  • Ego, di Lorenza Indovina
  • Mostri, di Adriano Giotti
  • Simposio suino in re minore, di Francesco Filippini
  • Viola, Franca, di Marta Savina

DAVID GIOVANI

  • Michele Placido, per 7 minuti
  • Pierfrancesco Diliberto, per In guerra per amore
  • Gabriele Muccino, per L’estate addosso
  • Paolo Virzì, per La pazza gioia
  • Roan Johnson, per Piuma